L’eléctrico prosegue invece per il grande slargo dove si susseguono le statue di Camoes, di Antonio Ribeiro Chiado e di Pessoa, seduto al tavolo del bar A Brasileira, abbandona a sinistra il Museo do Chiado e percorre in piano solo le poche centinaia di metri di rua do Comércio da cui si intravede l’abbraccio che l’omonima piazza riserva al Tago. Risale quindi subito verso la romanica Sé (Cattedrale) e tra le stradine e i fascinosi miradouro dell’Alfama, cuore e teatro popolare dell’imperdibile festa di S.Antonio (che però ha luogo il 12 e il 13 giugno), stretto tra il fiume e il Castelo S.Jorge. Qui, la cinta più alta offre gratuitamente panorami vertiginosi a 360°, e Olisoponia, centro multimediale e un’istruttiva storia della città.
L’eléctrico 28 continua la sua corsa verso le case sempre più moderne della Graa sfiorando campo S.Clara dove, martedì e sabato, fino alle 17, si anima la Feira da Ladra, il mercato delle pulci di Lisbona. A pochi passi le chiese di S. Vicente e di S.Engracia custodiscono rispettivamente gli ultimi sovrani, i Braganza, e i Grandi del Portogallo, tra cui da qualche anno Amalia Rodriguez. Se si propende per una diversa colonna sonora, l’Underground sound of Lisbon degli Electrocity è la musica più adatta a scoprire la bella metropolitana della città: alcune stazioni sono ingentilite da statue, come le procaci lavoratrici a Campo Pequeno (linea gialla) e tutte da variopinti azulejo, le mattonelle di ceramica verniciata onnipresenti in Portogallo.
Da non mancare, a proposito, la stazione Parque (linea blu) in cui due artisti hanno riportato, tra eleganti porta rifiuti e sculture pullulanti di animali esotici, mappe delle terre conquistate o immaginate dai lusitani e una folta teoria di frasi di pensatori di ogni epoca, da Eraclito e Omero a Lao Tse, Nietzche, Einstein, Deleuze, Pessoa (“Dùi-me a cabeàa e o universo”): quanto alla pittura portoghese contemporanea ci si può affidare al vicino Centro di arte Moderna della ricca Fondazione Gulbenkian, al 45/A di Avenida de Berna (dalle 10 alle 17.30, da martedì a sabato; gratis la domenica). Una breve passeggiata ancora e il viaggio può finire sul lato nord del magnifico Parco Edoardo VII, per immergersi tra gli incanti di Estufa Fria, la Serra Fredda aperta tutti i giorni dalle 9 alle 17.