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Sulle colline di Siddharta

Dov'è stato scritto Orgoglio e pregiudizio? Cosa vedeva alla finestra Herman Hesse? Alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato l'arte. Dweb
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L'idea di fondo, anche se nessuno lo confessa, è essere come loro. Capire perché loro sì e tu no. Perché "l'altro" è riuscito a riconoscere prima e poi a mettere a frutto il proprio talento, mentre tu sei ancora lì che cerchi di esprimerti senza mai imboccare la strada giusta. "Loro" sono musicisti, architetti, scrittori che hanno lasciato una traccia. Tu un fan devoto in attesa di un segno, che cerca ispirazione negli archivi degli altri, nei loro luoghi.

Jacques Brel
Vieille Halle aux Blés 11, Bruxelles È una delle più grandi voci che abbiano mai cantato Bruxelles e Parigi. Nato nella capitale belga nel '29, fu quella francese a mostrarsi più generosa di successo. Bruxelles si è riscattata negli ultimi decenni, mettendo insieme l'enorme patrimonio dell'artista. L'Édition Jacques Brel, fondazione gestita dalla figlia France, dispone di un gigantesco archivio di immagini, film, canzoni, foto.

Joseph Beuys /b>
Amsterdam, Kassel
Ecologista convinto, precursore della scena ar…
L'idea di fondo, anche se nessuno lo confessa, è essere come loro. Capire perché loro sì e tu no. Perché "l'altro" è riuscito a riconoscere prima e poi a mettere a frutto il proprio talento, mentre tu sei ancora lì che cerchi di esprimerti senza mai imboccare la strada giusta. "Loro" sono musicisti, architetti, scrittori che hanno lasciato una traccia. Tu un fan devoto in attesa di un segno, che cerca ispirazione negli archivi degli altri, nei loro luoghi.

Jacques Brel
Vieille Halle aux Blés 11, Bruxelles È una delle più grandi voci che abbiano mai cantato Bruxelles e Parigi. Nato nella capitale belga nel '29, fu quella francese a mostrarsi più generosa di successo. Bruxelles si è riscattata negli ultimi decenni, mettendo insieme l'enorme patrimonio dell'artista. L'Édition Jacques Brel, fondazione gestita dalla figlia France, dispone di un gigantesco archivio di immagini, film, canzoni, foto.

Joseph Beuys /b>
Amsterdam, Kassel
Ecologista convinto, precursore della scena artistica europea, impegnato politicamente e fondatore della Free international university di Amsterdam (www.fiuamsterdam.com, ancora continua, nel suo nome, a lavorare nella ricerca estetica e ambientale). Tutto il suo mondo è a Kassel. Davanti al museo Fridriciano ci sono degli alberi. Li posizionò in occasione della settima edizione di Documenta. Ma non si accontentò di quelli e arrivò a piantarne settemila in tutta la città.

Jackson Pollock e Lee Krasner
830 Fireplace Road, East Hampton, NY
Due pittori, una coppia. Si sposarono nel 1945 e da allora vissero in funzione dell'espressionismo astratto. La loro casa di Long Island è ora un centro studi sull'arte americana del XX secolo. La biblioteca conta i volumi personali della coppia, ma anche la collezione di dischi jazz di Pollock. Tour guidati da maggio a ottobre ogni giovedì, venerdì e sabato.

Jane Austen
40 Gay Street, Bath
L'idolo di almeno una dozzina di generazioni, in ascesa anche tra le adolescenti. Dire Jane Austen è dire Bath, la cittadina a poche ore d'auto da Londra che ha una storia nelle sue terme - peraltro appena restaurate - rifugio della borghesia europea prenapoleonica, che ha avuto la sua sublimazione nei romanzi di una "femminista ante litteram". In una bella casa georgiana si trova un centro studi che organizza tour e mostre che aiutano a comprendere la modernità dell'autrice di Orgoglio e pregiudizio.

Kurt Cobain
Aberdeen, Seattle, Washington
Morire suicida a soli 27 anni ne ha fatto, com'è ovvio, un'icona. Da Aberdeen (www.aberdeen-museum.org/kurt.htm), piccola cittadina nello Stato di Washington, a Seattle, ai palcoscenici di tutto il mondo: ha bruciato le tappe insieme alla sua vita. La casa natale e i luoghi della sua adolescenza sono un buon indizio. Dopo il tour, si può proseguire l'esperienza musicale dei Nirvana, ma anche di Jimi Hendrix e di tanti altri musicisti nati da queste parti, visitando l'Experience Music Museum progettato da Frank O. Gehry.

Leonardo Sciascia
Racalmuto, Sicilia
Il parco letterario dedicato allo scrittore scomparso nell'89 propone cinque diversi itinerari sulla scia dei suoi romanzi, tutti solitari e densi di un passato fatto di sofferenze e ansia di emancipazione. Da Racalmuto, dove c'è la casa natale, a Caltanissetta, la città che ancora ti permette di vivere un giorno da Sciascia. Per esempio al bar Romano, davanti al profumo di una delle sue adorate cassate.

Vassilij Kandinskij
Kottmüllerallee 6, Murnau
Per cinque anni il profeta dell'astrattismo lirico visse a Murnau, cittadina a sud di Monaco di Baviera. In compagnia di Gabriele Münter, trasformò una tradizionale casa tedesca in un laboratorio in cui ribaltare ogni convenzione estetica. In breve tempo l'abitazione blu, bianca e gialla venne soprannominata "la casa russa", viste anche le frequenti visite di amici pittori. Oggi è un museo in cui si possono scoprire i passaggi che hanno condotto Kandinskij attraverso le sue costanti rivoluzioni cromatiche.

Jean Cocteau
Rue du Lau, Milly-la-Foret
Lo chiamavano "il principe frivolo", o "l'enfant terrible", citando uno dei suoi film. Poeta, pittore, designer e regista, sovrastimolato e stimolante, era il centro e la sintesi di un mondo in cui l'arte doveva intrattenere ed essere politicamente attiva: costituire l'avanguardia di cui parlava con i suoi amici Modigliani, Picasso e Marais a Milly-la-Foret. Così diversa da Parigi, era la località dove trascorreva la maggior parte del suo tempo in un tranquillo cottage circondato dai fiori. Proprio qui morì poche ore dopo aver saputo della scomparsa di Edith Piaf, sua amica e musa. Il suo cuore non resse ma, com'è scritto nel suo epitaffio, "je reste avec vous".

Frank Lloyd Wright
Taliesin, Wisconsin
Prima lo scandalo, poi la tragedia, infine la gloria. Tutto era cominciato con una casa da progettare a Oak Park, vicino a Chicago. Lloyd Wright conobbe così Mamah, attivista politica nell'America degli anni Dieci, ma anche già moglie, e madre. Scapparono insieme in Europa lasciando le rispettive famiglie. Quando tornarono lui decise di costruire nel Wisconsin una casa che fosse la sintesi perfetta della sua architettura e dell'amore per la sua donna. Il cantiere durò anni, ma Mamah non ne vide mai la fine. Il gesto di un folle omicida la privò del piacere di passeggiare tra i frutteti intorno la villa, ma stimolò l'architetto a trovare nuove soluzioni, rendendo Taliesin uno straordinario campo di prova per i suoi progetti successivi.

Jeff Buckley
Myspace
All'apice della carriera e tra una tappa e l'altra della tournée decise di fare un bagno. Il Wolf River è un affluente del Mississippi. Un posto incredibile, in cui la natura vince sempre, senza guardare in faccia nessuno. Nemmeno al musicista che aveva incantato il mondo, ma preferiva cantare in piccoli caffè sotto falso nome. Annegò rapidamente, forse trascinato dalla corrente, forse appesantito dalle scarpe che indossava. Divenne un'icona incarnando, suo malgrado, la figura del poeta maledetto. Ora 140mila persone si sono autoproclamate suoi amici su myspace. Un luogo virtuale per un talento reale.

Hesse e i suoi paesaggi
Il sorriso di Siddharta è nato tra le valli che sovrastano Lugano e il suo lago. Le vite incrociate di Narciso e Boccadoro hanno respirato l'aria di Montagnola, Canton Ticino, dove Herman Hesse passeggiava tra valli e montagne. Sono nati qui persino i famosi acquerelli, che lo divertivano perché "non si hanno le dita nere dopo, come nello scrivere, ma rosse e blu". A guardare le vecchie istantanee bianco e nero o color seppia della vita di Hesse a Montagnola si scopre il suo profilo deciso, quasi intagliato, gli occhiali tondi e la sua passione per la campagna, l'orto, le lunghe passeggiate. Dal suo appartamento, a Casa Camuzzi, Hesse vedeva il lago.

Ci rimase dal 1919 al 1931: dodici anni in cui le abitudini si stratificarono e assunsero via via una propria ritualità. Dal 1997 a Montagnola è stato creato il Museo Hermann Hesse. "Non potendo comprare parte del palazzo, abbiamo preso in affitto la Torre Camuzzi, proprio attaccata all'appartamento dove ha vissuto", racconta Regina Bucher, ideatrice e direttrice del museo. "Con il figlio dello scrittore abbiamo iniziato a raccogliere gli scritti, i disegni, la macchina da scrivere... tutto il materiale possibile per creare memoria". Il pellegrinaggio al museo non conosce sosta: ogni anno arrivano dai 14 ai 20mila visitatori. Il museo organizza letture, mostre e manifestazioni. In Collina d'Oro, a Montagnola, si possono calcare le orme sui percorsi più amati da Hesse: dalle case dove visse ai suoi luoghi preferiti e più significativi fino al cimitero dove è sepolto. Si parte dalla Fondazione ogni venerdì dalle 15.00 da maggio a ottobre. La prenotazione è necessaria. Per raggiungere Montagnola, partendo dalla vicina Lugano, si può prendere un bus dalla stazione di via Balestra in direzione Agra. (di Claudia Barana) Info: Fondazione Hermann Hesse Montagnola, Torre Camuzzi, Montagnola. Tel. +41.(0)91.993.37.70, info