Un nuovo palazzo di giustizia disegnato dall'architetto Richard Rogers, un museo per l’arte contemporanea, il “Muhka"; il “MoMu”, il Museo della Moda con una retrospettiva dedicata a un enfant prodige del fashion e del design di nome Bernard Willhelm, uno spazio museale all’avanguardia come il FotoMuseum interamente dedicato alla fotografia e il Flanders Fashion Institute (FFI) una scuola di moda che contende il primato alla St. Martin di Londra.
E non è tutto. Anversa, ad appena 47 km da Bruxelles, da molti conosciuta per le sue intense attività industriali e portuali che la rendono il secondo scalo marittimo d’Europa e per la lavorazione e il commercio dei diamanti, è oggi sempre più una città sospesa tra arte, moda e design. Porto di rilevanza mondiale, atmosfera decisamente internazionale, la città deve la maggior parte delle sue passate fortune proprio alle attività commerciali derivanti dalla vantaggiosa posizione geografica, da sempre una cerniera tra il bacino mediterraneo e quello baltico, sulle rive della Schelda, a circa 90 km dal Mare del Nord.
Crocevia di culture e commerci, Anversa - che conta circa mezzo milione di abitanti - è al centro del mercato dei diamanti, con i 4/5 del mercato mondiale. Ma anche capitale del fashion: una delle accademie più prestigiose per gli stilisti, il Flanders Fashion Institute, ha sede in questa città fiamminga, in pieno centro sulla Nationalestraat. Stilisti di grido che hanno conquistato le passerelle di tutto il mondo, come Dries Van Noten, Martin Margiela, Anne Demeulemeester o Dirk Bikkembergs sono usciti da qui, da questa “scuola di Anversa” del fashion. Ma anche i nuovi talenti come Bernhard Willhelm, ex ragazzo di bottega di Alexander Mc Quenn e ora outsider che ha conquistato Parigi al quale il MoMu, il Museo della Moda disegnato dall’architetta belga Marie José Van Hee, inaugurato nel settembre 2002 sulla Nationalstraat, la grande arteria dove strizzano l’occhio tutte le vetrine dei grandi stilisti, dedica una grande mostra dal titolo “Het Totaal Rappel” dal 13 luglio al 27 gennaio 2008 con ben 1077 pezzi delle sue creazioni.
Bellissimo è il nuovo palazzo di giustizia avveniristico, senza manierismi, maestoso e delicato, inaugurato appena da un anno. I sei tetti a forma di conchiglia, ricoperti esternamente in acciaio inossidabile dello spessore di 0,4 millimetri, svettano nello skyline conferendo alla superficie una brillantezza e un gioco di colori singolare dovuto alla scomposizione della luce sull’inox. Davanti un'imponente scala di 42,40 metri di lunghezza e 14,80 metri di larghezza - facilmente riconoscibile dal suo colore giallo flou - conduce alla porta d’entrata. Negli ultimi tempi sono fiorite anche gallerie d’arte contemporanea nel quartiere Zuid e quella che merita senz’altro una visita è la Zeno X Gallery di Frank Demaegd (Leopold De Waelplaats 16, & 0032-3-2161626. www.zeno-x.com) a una manciata di passi dal nuovo Palazzo di Giustizia, dove le esposizioni sono sempre un rendez vous immancabile per esperti, appassionati d’arte e intellighenzia radical chic. Sempre sul versante dell’arte contemporanea, da segnalare la riapertura della caffetteria e della bella terrazza del Museo di arte contemporanea (il Mukha).
La Kammenstraat dalla parte opposta della Nationalstraat pullula di negozi dedicati allo street wear mentre più in là la Meir è la strada dello shopping per definizione dove tutti passeggiano nell’isola pedonale tra store monomarca e grandi caffè. Alzando gli occhi si intravede la guglia della Cattedrale (la Onze-Lieve-Vrouwekathedraal) affacciata sulla bellissima piazza Grote Markt insieme ad altri edifici tardogotici, mentre sulla Pelikaanstraat, la via del quartiere ebraico zeppa di gioiellerie, si affollano i lèche-vitrines. Proprio di fronte alla stazione centrale alcune enormi sculture di elefanti in legno annunciano l’entrata dello Zoo, uno dei più antichi del mondo, mentre di fronte si staglia la sagoma di un albergo disegnato da Michael Graves. Sembra proprio l’ennesima conferma di una città sospesa tra passato e futuro nella quale si incrociano di continuo storia, design, eleganza, glamour e lati extra. O meglio, extraordinari.
E non è tutto. Anversa, ad appena 47 km da Bruxelles, da molti conosciuta per le sue intense attività industriali e portuali che la rendono il secondo scalo marittimo d’Europa e per la lavorazione e il commercio dei diamanti, è oggi sempre più una città sospesa tra arte, moda e design. Porto di rilevanza mondiale, atmosfera decisamente internazionale, la città deve la maggior parte delle sue passate fortune proprio alle attività commerciali derivanti dalla vantaggiosa posizione geografica, da sempre una cerniera tra il bacino mediterraneo e quello baltico, sulle rive della Schelda, a circa 90 km dal Mare del Nord.
Crocevia di culture e commerci, Anversa - che conta circa mezzo milione di abitanti - è al centro del mercato dei diamanti, con i 4/5 del mercato mondiale. Ma anche capitale del fashion: una delle accademie più prestigiose per gli stilisti, il Flanders Fashion Institute, ha sede in questa città fiamminga, in pieno centro sulla Nationalestraat. Stilisti di grido che hanno conquistato le passerelle di tutto il mondo, come Dries Van Noten, Martin Margiela, Anne Demeulemeester o Dirk Bikkembergs sono usciti da qui, da questa “scuola di Anversa” del fashion. Ma anche i nuovi talenti come Bernhard Willhelm, ex ragazzo di bottega di Alexander Mc Quenn e ora outsider che ha conquistato Parigi al quale il MoMu, il Museo della Moda disegnato dall’architetta belga Marie José Van Hee, inaugurato nel settembre 2002 sulla Nationalstraat, la grande arteria dove strizzano l’occhio tutte le vetrine dei grandi stilisti, dedica una grande mostra dal titolo “Het Totaal Rappel” dal 13 luglio al 27 gennaio 2008 con ben 1077 pezzi delle sue creazioni.
Bellissimo è il nuovo palazzo di giustizia avveniristico, senza manierismi, maestoso e delicato, inaugurato appena da un anno. I sei tetti a forma di conchiglia, ricoperti esternamente in acciaio inossidabile dello spessore di 0,4 millimetri, svettano nello skyline conferendo alla superficie una brillantezza e un gioco di colori singolare dovuto alla scomposizione della luce sull’inox. Davanti un'imponente scala di 42,40 metri di lunghezza e 14,80 metri di larghezza - facilmente riconoscibile dal suo colore giallo flou - conduce alla porta d’entrata. Negli ultimi tempi sono fiorite anche gallerie d’arte contemporanea nel quartiere Zuid e quella che merita senz’altro una visita è la Zeno X Gallery di Frank Demaegd (Leopold De Waelplaats 16, & 0032-3-2161626. www.zeno-x.com) a una manciata di passi dal nuovo Palazzo di Giustizia, dove le esposizioni sono sempre un rendez vous immancabile per esperti, appassionati d’arte e intellighenzia radical chic. Sempre sul versante dell’arte contemporanea, da segnalare la riapertura della caffetteria e della bella terrazza del Museo di arte contemporanea (il Mukha).
La Kammenstraat dalla parte opposta della Nationalstraat pullula di negozi dedicati allo street wear mentre più in là la Meir è la strada dello shopping per definizione dove tutti passeggiano nell’isola pedonale tra store monomarca e grandi caffè. Alzando gli occhi si intravede la guglia della Cattedrale (la Onze-Lieve-Vrouwekathedraal) affacciata sulla bellissima piazza Grote Markt insieme ad altri edifici tardogotici, mentre sulla Pelikaanstraat, la via del quartiere ebraico zeppa di gioiellerie, si affollano i lèche-vitrines. Proprio di fronte alla stazione centrale alcune enormi sculture di elefanti in legno annunciano l’entrata dello Zoo, uno dei più antichi del mondo, mentre di fronte si staglia la sagoma di un albergo disegnato da Michael Graves. Sembra proprio l’ennesima conferma di una città sospesa tra passato e futuro nella quale si incrociano di continuo storia, design, eleganza, glamour e lati extra. O meglio, extraordinari.