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Portogallo

Algarve selvaggio

E' la regione più meridionale del Portogallo. In antichità era un importante centro culturale e cartografico. Oggi è la capitale del turismo

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L'Algarve è la regione più meridionale del Portogallo che corrisponde - grosso modo - all'omonima antica provincia e al distretto di Faro, con una capitale che porta lo stesso nome. Attraverso i suoi 4.960 chilometri quadrati – dove vivono circa 400 mila portoghesi – oltre ai meravigliosi orizzonti sull’Atlantico, agli scorci lungo la sua costa, tra falesie mozzafiato e spiagge bellissime, si possono incontrare diversi centri di grande interesse: come Castro Marin, Sagres, Albufeira, Lagoa, Lagos, Loulé, Olhão, Portimão, Quarteira (nel municipio di Loule), Silves, Tavira e Vila Real de Santo António. L'Algarve confina a nord con la regione dell'Alentejo, ad est con la Spagna (Andalusia) (la frontiera coincide con il fiume Guadiana) a sud e ovest con l'Oceano Atlantico.

Il nome Algarve deriva dall'arabo al-gharb al-Andaluz, nome dato agli attuali Algarve e Basso Alentejo durante la dominazione araba, che significa Andaluso Occidentale, essendo questo pezzo della nazione portoghese la parte occidentale dell'Andalusia musulmana. Si tratta di regioni, spagnole e portoghesi, che erano la parte più importante della Spagna islamica, centro della cultura, della scienza e della tecnologia. Nel 1400, durante l'espansione del Portogallo, l'Algarve tornò ad essere un centro tecnologico e scientifico di fama mondiale per la navigazione, la geografia e la cartografia. Ci sono spiagge e paesaggi naturali di rara bellezza ed è, non a caso, la principale regione turistica del Portogallo.

Uno dei maggiori complessi turistici europei si trova proprio in Algarve: si chiama Vilamoura, vicino alla spiaggia di Falésia, nel comune di Loulé. Si consiglia l’acquisto delle produzioni agricole locali: fichi, mandorle e carrube. Tra i tanti itinerari possibili nella zona ci può essere quello che parte dal Castro Marin, il primo borgo che s’incontra subito dopo la frontiera spagnola e arriva a Tavira, a circa 38 chilometri a sud ovest. Castro Marin si trova sul fiume Guadiana, solo da pochi anni è dotato di un ponte che attraversa il confine. E c’è un castello fortificato da visitare gratuitamente (dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17) che servì per proteggere i fenici, i romani e gli arabi durante le loro invasioni.

Tavira invece è un municipio un po' più grande, con 25 mila abitanti sulle rive del rio Gilão. tra i più importanti centri ittici dell'Algarve, ha conservato la struttura di cittadella fortificata, sebbene siano ancora visibili i gravi danni prodotti dal disastroso terremoto che colpì il Portogallo nel 1755. Un ponte pedonale a sette arcate di origine romana unisce la piazza centrale sulla riva occidentale del fiume con in quartieri settentrionali, nella città vecchia. Fra i monumenti, si segnala la "Igreja da Misericordia", di stile rinascimentale, con l’annesso "Museo Civico"; il "Castelo dos Mouros" , la "Igreja de Santa Maria do castelo", ricostruita dopo il terremoto, dove sono sepolti dom Paio Peres Correa, eroe nazionale che combatté contro gli Arabi, oltre ai "Sete Caçadores", cavalieri uccisi in un'imboscata dell'esercito degli Almoravidi, poco prima della riconquista della cittadina, ad opera dei Portoghesi nel 1242.

Infine, una curiosità: Fernando Pessoa fa nascere in questa cittadina Alvaro de Campos, uno dei più conosciuti eteronimi da lui usati associandoli a diverse personalità.