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L'altra Londra

Sulle rive del Tamigi: alla scoperta di Greenwich. Quartiere storico tra i più ambiti della Londra moderna

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Londra se ne sta lì, maestosa e luccicante con i suoi monumenti moderni e il suo ritmo frenetico. Dalla riva sud del fiume che taglia la città in due, lo spettacolo è affascinante; ci troviamo all’interno del Trafalgar Tavern, storico pub a sud-est della capitale londinese. Le ampie vetrate del locale danno direttamente sulle acque del Tamigi e permettono una visione estesa della City. L’interno del Trafalgar, in caldo legno scuro, ricorda l’interno di una nave; alle pareti la gloriosa fortuna navale inglese è commemorata attraverso stampe e dipinti antichi. Costruito nel 1837, il pub è un simbolo della Londra vittoriana; popolare tra scrittori ed artisti, fu spesso sede di incontri e pranzi politici. Thackeray e Dickens erano frequentatori abituali e quest'ultimo lo scelse per ambientare la celebre scena del pranzo di matrimonio nel suo romanzo "Il nostro comune amico".

Il Trafalgar Tavern è un ottimo punto di partenza per esplorare Greenwich, quartiere storico tra i più ambiti della Londra moderna. Adagiato sulla riva meridionale del Tamigi, il sobborgo ha alle spalle una grande storia di fortune e ricchezze. Noto soprattutto per il meridiano, che segna convenzionalmente l’inizio della misurazione del tempo e dello spazio nelle mappe dei naviganti di tutto il mondo, sia sul mare che nei cieli, Greenwich è legato alla vita reale, ma anche politico-sociale della capitale inglese. Scelto come residenza regia durante il 16° secolo, il quartiere fu luogo di nascita dei sovrani Elisabetta I, Maria Tudor ed Enrico VIII. Sotto il suo regno fu anche sede di costante attività diplomatica, punto di accoglienza degli ambasciatori provenienti dal continente.

Ogni luogo qui è intriso di avvenimenti storici e i segni del passato sono riscontrabili in tutto il quartiere. Non a caso nel 1997 Greenwich e la sua marittima sono stati inclusi nella lista dei patrimoni mondiali dell’UNESCO. Basta una visita per rendersi conto che la vita, su questa sponda del Tamigi, ha un ritmo diverso da quello della metropoli al di là del fiume. Il tempo sembra scorrere più lento. La distanza rispetto al centro città e l’impossibilità di raggiungerla con la metropolitana rendono Greenwich una sorta di meta privilegiata in cui i residenti vivono tranquilli e dove i turisti accedono in modo più regolare. La cittadina è comunque collegata al centro attraverso un servizio ferroviario, con partenza dalle stazioni di Waterloo, Charing Cross e London Bridge, oppure attraverso servizi suburbani, il Docklands Light Railway, ovvero dei “treni leggeri” con partenza da Bank.

Il rumore dei passi è percepibile ovunque per le anguste viuzze del centro; file di persone scorrono ordinate durante il week-end per rilassarsi al parco o per fare un giro al Greenwich Market. Questo famoso mercato è un atteso appuntamento settimanale con arte ed artigianato. Popolare per il suo carattere internazionale e i prezzi interessanti, si trova proprio nel centro del quartiere, a pochi passi dalla marittima e dal Trafalgar.

Il quartiere è rinomato anche da un punto di vista architettonico: splendido esempio è l'Old Royal Naval College, un insieme di quattro edifici sulle sponde del Tamigi. Circondato da prati verdi e colonnati bianchi, il complesso gira attorno ad una via di accesso principale nel cui centro troneggia la Queen's House in classico stile palladiano. Oggi il Naval College costituisce la sede dell’Univeristà di Greenwich, mentre la Queen’s House ospita il National Maritime Museum. La collezione del museo offre un’ampia panoramica sulla storia navale inglese, dalle prime rudimentali imbarcazioni fino alle moderne navi da carico e da crociera. Bastano pochi minuti per attraversare il quartiere e spostarsi verso il parco, affrontare una breve salita per arrivare al famoso Royal Observatory dove passa il mitico meridiano primo che divide la terra in due emisferi, est e ovest. L’osservatorio fu costruito da Carlo II nella speranza di risolvere il problema delle gravi perdite di contingenti navali che l’Inghilterra subiva all'epoca, proprio a causa dell’impossibilità di stabilire le posizioni delle navi al largo. Nel 1884, grazie alla scoperta del calcolo esatto della longitudine da parte dell’orologiaio John Harrison, le lancette degli orologi del mondo furono sincronizzate con l’ora di Greenwich in modo che il sistema dei meridiani fosse unico in tutti i luoghi della terra. Il passaggio del meridiano è oggi indicato da un asse in acciaio e da una linea incisa sul terreno; di notte una luce laser ne illumina il transito attraverso il cielo della città.

Al di là del parco, proseguendo per un ampio viale alberato, si arriva ad un’ altra zona singolare della città. Meno conosciuto dai turisti, Blackheath è uno splendido esempio di quartiere tipicamente inglese, abitato dalle famiglie della medio-alta borghesia locale. Storico luogo di incontro per coloro che si accingevano ad entrare nella Londra da est, ad una prima occhiata questa parte della città si presenta come una brughiera vellutata, una distesa verde, piatta e avvolta dalla foschia. Poi come dal nulla ecco spuntare una chiesetta che, immersa nel prato, sembra sospesa tra realtà e finzione. Blackheath, ovvero, "landa desolata" (letteralmente landa nera ma l’etimologia del nome ci ricorda che quel "black” è invece una corruzione di “bleak”- desolato), è oggi un vivace sobborgo, dove il turismo di massa non è ancora arrivato. Qui, benestanti famiglie inglesi vivono nelle eleganti case georgiane che circondano la brughiera e che si incontrano poi anche nelle vie secondarie, oltre il centro. Il villaggio si snoda in poche stradine zigzaganti e qualche incrocio. Ai margini della strada i marciapiedi sono tappezzati di colorati negozi e bar che offrono “fresh home-made specialities” (specialità fresche, fatte a mano) a tutte le ore del giorno. Le risate delle persone risuonano nelle vie altrimenti silenziose. Una stradina corre giù veloce verso un piccolo mercato, il Farmers Market, con prodotti naturali provenienti dalle campagne limitrofe.

All’ora del tramonto la gente comincia ad andarsene da bar e negozi. Un giro completo dei quartieri non può che finire con la traversata del Tamigi per tornare nella frenesia del centro di Londra. Il Greenwich Foot Tunnel è un tunnel sotterraneo che permette di attraversare il Tamigi in pochi minuti di cammino. Aperto all’inizio del secolo scorso e pensato per i lavoratori che ogni mattina da Greenwich dovevano raggiungere il centro della città, oggi il tunnel è una rapida alternativa per attraversare il fiume senza ricorrere agli affollati mezzi pubblici. Una volta in superficie, al di là della stretta galleria, c’è ancora tempo per guardarsi indietro ed ammirare Greenwich ormai distante, sull’altra sponda del Tamigi.