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Riscoprire Torino

Alla scoperta di Palazzo Madama dopo un restauro durato ben 19 anni. Simbolo della storia torinese oggi ospita un importante museo
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Ci sono voluti diciannove anni per un restauro di dimensioni epocali, ma adesso Palazzo Madama a Torino, dopo essere stata la sede del Comitato Olimpico Internazionale durante le Olimpiadi invernali del 2006, ha riassunto l’antico splendido assetto regale di una volta, anche per il piacere delle migliaia di visitatori che ogni anno scelgono Torino, divenuta ormai da qualche anno mèta di interessanti week end culturali.

Il Palazzo è unanimemente considerato il simbolo della storia torinese, a partire dal primo secolo dopo Cristo, quando il solo rango che possiede e quello di porta d’ingresso della città. Solo in età medievale l’edificio si trasforma in un fortilizio, per diventare quindi nel '400 un vero e proprio castello, ad opera degli Arcaja. Sarà nel 1637 che Maria Cristina di Francia (Madame Royal) eleggerà il Palazzo a sua residenza, cominciando una lenta operazione di cambiamento che avrà il suo culmine sessant'anni più tardi, con …
Ci sono voluti diciannove anni per un restauro di dimensioni epocali, ma adesso Palazzo Madama a Torino, dopo essere stata la sede del Comitato Olimpico Internazionale durante le Olimpiadi invernali del 2006, ha riassunto l’antico splendido assetto regale di una volta, anche per il piacere delle migliaia di visitatori che ogni anno scelgono Torino, divenuta ormai da qualche anno mèta di interessanti week end culturali.

Il Palazzo è unanimemente considerato il simbolo della storia torinese, a partire dal primo secolo dopo Cristo, quando il solo rango che possiede e quello di porta d’ingresso della città. Solo in età medievale l’edificio si trasforma in un fortilizio, per diventare quindi nel '400 un vero e proprio castello, ad opera degli Arcaja. Sarà nel 1637 che Maria Cristina di Francia (Madame Royal) eleggerà il Palazzo a sua residenza, cominciando una lenta operazione di cambiamento che avrà il suo culmine sessant'anni più tardi, con l'intervento di un’altra Madama Reale, Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, coadiuvata dal suo fido architetto, Filippo Juvarra, artefice del grandioso avancorpo, con atrio e salone, considerata una delle opere più belle e rappresentative dello stile barocco in Europa. Quando si dice che l'antico dialoga armoniosamente con il moderno, non si può non pensare a Palazzo Madama.

Il percorso possibile all'interno del museo, si sviluppa su quattro piani, in corrispondenza di altrettante epoche. Al livello del fossato si possono ammirare opere dal periodo tardo-antico a quello romanico. Al piano terra sono invece gli ambienti quattrocenteschi ad attrarre l'attenzione, fra opere d’arte e oggetti preziosi che vanno dal gotico al Rinascimento. Salendo e arrivando così al piano nobile, si scopre una selezione di arredi dal primo '600 alla fine del '700, tra gli affreschi di Pompeo e Francesco Bianchi e con i quadri paesaggistici di Cignaroli e gli scenari dipinti da Pietro Domenico Olivero. Di grande richiamo, poi, è il grande salone ricavato, a metà del '600, ricoprendo l’antica enorme corte medievale. La volta del salone ospita diversi dipinti che ritraggono episodi della storia Sabauda.

Gli appassionati di porcellane, maioliche, vetri e avori non dovranno far altro che salire all’ultimo piano del Palazzo, dove è custodito un patrimonio di settantamila opere, dal Medioevo all'era barocca, alle quali ne vanno aggiunte circa altre mille acquisite dalla fine degli anni '80 ad oggi.