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Austria

I fasti del Grand Hotel

Fondato nel 1870, l'albergo rappresenta uno dei tanti primati della capitale della cultura mitteleuropea

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Chissà quanti primati avrà collezionato la capitale austriaca nel corso della sua storia, spesso gloriosa. Ce n’è però uno che probabilmente pochi conoscono: quello di avere il Grand Hotel più antico del mondo, che risale al 1870: il Grand Hotel Wien – KärntnerRing 9, Vienna, telefono: 0043.1.515800 (www.grandhotelwien.com/grandwien). Un luogo che, a quell’epoca, immediatamente si trasformò nella residenza ideale per i reali di tutto il mondo in visita a Vienna, oltre che per i ricchi di allora. Ma ricchi davvero. Oggi, il Gran Hotel di Vienna, oltre al peso della sua storia e al fascino dei suoi arredi, propone anche una cucina eccezionale, stando almeno al giudizio quasi unanime di molte autorevoli guide. Tutto ciò - cioè il clima austero del suo lontano passato, la gradevolezza delle stanze e la buona cucina – fanno di questo albergo un luogo che, a quanto pare, attrae non tanto chi va in cerca del lusso sfrenato, quanto chi sa godere ed apprezzare quella che si dice la "vera classe".

Considerato l’hotel giusto per musicisti e appassionati del melodramma, si trova infatti a pochi passi dal Konzerthaus, la Staatsoper e anche il Musikverein dove, la mattina di ogni Capodanno si svolge il celeberrimo Concerto. Nelle stanze del Gran Hotel hanno soggiornato, non a caso, personalità di livello mondiale, come Luciano Pavarotti, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovic, José Carreras, solo per citarne alcuni. La data d’inaugurazione del Grand Hotel Wien fu il 10 maggio del 1870. I lavori durarono dieci anni e sembrava non finissero mai, così come sembrava non avere fine lo sforzo finanziario per portare a termine l’opera. La capitale autriaca aveva ingaggiato una sfida a distanza con le altre capitali europee sul fronte alberghiero, che la portò a raggiungere il record sperato: quello di costruire per prima un hotel, a quei tempi d’avanguardia, capace di ospitare fino a cinquecento persone, in stanze molto grandi, con una novità assoluta per quei tempi: il bagno in camera.

Il successo fu immediato. In poco tempo il Grand Hotel Wien divenne il punto d’approdo per le teste coronate e i "Paperon de’ Paperoni" dell’epoca, che arrivavano da mezza Europa. Oggi si può senz’altro dire che quel luogo ha mantenuto intatto il suo stile inconfondibile, puntanto soprattutto sulle più recenti tendenze gastronomiche.

Da una parte il ristorante giapponese Unkai che si trova all’interno, ad esempio, è diventato ormai popolarissimo in tutta la città; dall’altra, le camere arredate con gusto senza essere mai eccessivamente sofisticate, garantiscono una veduta splendida su Vienna.