Viaggi

I viaggi <br>della memoria

Take metro to the papal mass

I gadget dedicati al Papa in visita negli Usa. Incoraggiano l'uso dei mezzi pubblici per assistere alla messa. veri e propri oggetti di culto, fanno del pontefice un protagonista dello star-system. I Viaggi

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UN PICCOLO Papa con la testa mobile è in piedi sul sedile. Un pupazzo di pochi centimetri di quelli che si acquistano per la macchina. Quando ero ragazzino sul pianale appoggiato al vetro di dietro ci mettevamo un cestino coi cani. Il muso dondolava ininterrottamente per tutto il viaggio e continuava a annuire ancora un po' quando ti fermavi al semaforo rosso. Ora in rete si trova in vendita questo gadget a forma di Ratzinger. L’agenzia di trasporto di Washington l’ha usato per fare uno spot di due minuti. Nel video si vede un signore seduto sul tram che legge una rivista. In copertina c’è la Papa-mobile, sul retro si riporta la scritta "prendi la metro per andare alla messa del papa". Il passeggero si rivolge al Pontefice di plastica parlando in latino sottotitolato. Il pupazzo annuisce poi si reca all’uscita, si lascia portare dalle scale mobili, mostra il biglietto e arriva a destinazione. La società americana ha pensato lo spot come esortazione al popolo dei papa-boys e papa-men a prendere i mezzi pubblici per raggiungere il Nationals Stadium e assistere alla messa di Benedetto sedicesimo per la trasferta statunitense. Ma qualcuno ha ritenuto offensiva questa rappresentazione burattinesca anche perché la papalina del bambolotto è di colore rosso, mentre il caratteristico copricapo del sant’uomo è tradizionalmente bianco.

IL SUO PREDECESSORE polacco ne indossava uno più piccolo del normale, tanto che lanciò una moda come ai tempi in cui si accorciavano le gonne mostrando il ginocchio. I cardinali si omologarono come le teen-agers nei favolosi anni sessanta e se ne fecero confezionare in seta molte centinaia. Ma Wojtyla era più sportivo e meno vezzoso di Ratzinger che ha recuperato persino l’antico camauro, il cappellotto regale di velluto e ermellino e recentemente è stato persino segnalato come l’uomo dotato dell'accessorio di moda più elegante dell’anno. E’ stata proprio la rivista americana Esquire a metterlo tra le star più trendy del pianeta come David Beckham e Barack Obama. Grazie alle sue inseparabili scarpette rosse che pare siano un modello di Prada, il santo padre risulta essere il più fico del bigonzo. Ma se le scarpe sono firmate, il pupazzo acquistato su eBay per la pubblicità della società dei trasporti è una robetta da mercatino, forse un prodotto cinese come le bandiere portoghesi che si vendevano a Lisbona per gli europei di calcio dove le torrette sembravano case abusive di borgata, ma costavano meno e i turisti si compravano quelle. Col Papa non si scherza c’è una società che ha l’esclusiva dei gadget per il viaggio americano e anche un sito dove smerciarli. Placche magnetiche per tenere la lista della spesa attaccata al frigorifero, magliette vendute come 100% cotone e 110% cattolico e persino medagliette per cani con l’effigie del Pontefice che scherzosamente all’indomani della sua elezione venne definito Pastore tedesco.

EPPURE COLPISCE la fissità dello sguardo del pupazzo cinese. Un corpo rigido nella sua piccola tonaca con una testa che annuisce appena, ma gli occhi severi tanto simili all’originale