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Vienna, Asburgo e cosmopolitismo

Una città meravigliosa che ospiterà la finale dei Campionati Europei il 29 giugno. Leggi l'articolo partecipa al concorso e rispondi alle domande. Puoi vincere un soggiorno per due a Vienna per quattro giorni, i biglietti per la finale e altri premi

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Karl Kraus, celebre romanziere originario della Repubblica Ceca, ma poi definitivamente "adottato" da Vienna, oltre che scrittore, era anche giornalista e autore satirico, saggista, aforisma, commediografo e poeta. Non a caso è tutt’ora considerato uno dei principali autori satirici di lingua tedesca del ventesimo secolo, noto soprattutto per le sue critiche taglienti alla cultura, alla società, ai politici tedeschi e alla stampa. Nelle pagine introduttive della Lonely Planet dedicata a Vienna - guida dalla quale abbiamo catturato ampi stralci - si legge questa frase di Kraus : «Le vie di Vienna sono lastricate di cultura, mentre quelle delle altre città sono di asfalto». Un’affermazione alquanto perentoria, che tuttavia descrive bene una città nei confronti, dal punto di vista culturale, sembrano impossibili paragoni con altre città europee. Dove i ricordi dell’era imperiale, si mescolano con il mito dell'opera lirica della musica classica, tanto che queste sembra camminino per le strade come esseri umani, diffondendo la loro energia. Vienna, tuttavia, non vive solo del suo passato glorioso, ma è anche una capitale che, una volta tolta «la polvere del tempo che fu», coglie la globalizzazione in tutta la sua ricchezza e vitalità.

ITINERARI
Con un giorno a disposizione
Se non si hanno più di ventiquattr’ore per visitare Vienna, ecco tre consigli. C’è da svegliarsi un po’ presto con la prospettiva di finire tardi. Va tenuta in mente una cosa: perdersi per le viuzze e i vicoli senza uscita dell'Innere Stadt può essere molto assai più gratificante della visita alla maggior parte dei musei. Prima di partire alla scoperta della città, meglio prendere un Melange (cappuccino viennese) e un Buttersemmel (panino al burro) in una tradizionale Kaffeehaus (caffetteria): il Café Central o il Café Speri andranno benissimo. A colazione compiuta si sale sul tram n. 1 o n. 2 per percorrere tutta la Ringstrasse, per un breve ma interessante giro alla scoperta dei magnifici palazzi affacciati su questo imponente viale. Dalla Ringstrasse si va a piedi in Karntner Strasse, la più famosa via dello shopping di Vienna, fino allo Stephansdom, per salire sul campanile ad ammirare la vista dei tetti della città. Si può poi passeggiare in Graben e Kohimarkt, facendo qualche deviazione lungo il percorso, e arrivate infine all'Hofburg, dove c’è da visitare uno dei suoi numerosi musei. Usciti dall'Hofburg attraversate la Ringstrasse e Maria-Theresien-Platz per raggiungere il MuseumsQuartier, dove ci si può fermare per il pranzo. Nel pomeriggio c’è da vedere il Leopold Museum, oppure con la metropolitana andare allo Schloss Schonbrunn. La sera si può cenare in uno dei numerosi ristoranti dell'Innere Stadt, prima di assistere a uno spettacolo alla Staatsoper.

Con tre giorni a disposizione
Dopo aver visitato durante il primo giorno le principali attrattive della città, la seconda giornata viennese può cominciare con il Leopold Museum, o anche con lo Schloss Schònbrunn, a seconda della scelta fatta il giorno precedente. Bisogna tornare all'Hofburg e dedicarsi alla scoperta della Prunksaal nella Nationalbibliothek, prima di fermarsi per il pranzo al Naschmarkt. Nel pomeriggio – se si vuole – si può andare a prendere una boccata d’aria fresca nel Prater e divertitevi con un giro sulla Riesenrad (ruota panoramica). La sera la si può dedicare all’esplorazione dei dintorni della città, per poi cenare in una delle numerose Heurigen (vinerie) dove servono l'ottimo vino locale. La mattina del terzo giorno va trascorsa nel Kunsthistorisches Museum, per apprezzare nel migliore dei modi questa vera e propria miniera di opere d'arte. Si consiglia al Zu deli Zwei Leisin per dare un'occhiata al mostruoso Wiener Schnitzei del Volksgarten, prima di raggiungere il palazzo della Secessione, dove si trova esposto il famoso Fregio di Beethoven. Se c’è ancora tempo, si vada a Kanlenberg, per ammirare il tramonto. L’ultima sera si può trascorrere in uno degli accoglienti bar di Görtel, o nei numerosissimi locali notturni in Naschmarkt e dintorni.

Con una settimana a disposizione
Nella quarta giornata del soggiorno sarebbe interessante organizzare un'escursione fuori città. In bicicletta, battello, autobus o in macchina va percorsa la Valle del Danubio, fino alle pittoresche località di Krems, Dürnstein e Melk. Il quinto giorno può essere dedicato ai dintorni di Vienna, ma questa volta nella direzione opposta, fino a Burgenland, dove vi attendono il Neusiedier See e i suoi caratteristici villaggi immersi nei vigneti. Se il sesto giorno della vacanza cade di sabato, si abbina la prima colazione con il mercatino delle pulci di Nasthmarkt, e poi si attraversa la città per raggiungere i giardini e le gallerie del Belvedere. Oppure ancora ci si può dirigere verso verso l'Innere Stadt per fare un giro nell'appena rinnovata Albertina. Dato che Vienna è una città dove gli aggettivi “macabro” e "imperiale" convivono felicemente, non c’è da perdersi l'escursione pomeridiana al Kaisergruft. Se siete appassionati di musica, si può trascorrere la serata alla Konzerthaus o al Musikverein. II settimo giorno si può scegliere di visitare una delle numerose attrattive che stimolano la fantasia.

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