Cominciamo con l’attualità. Da venerdì scorso nella sale cinematografiche italiane è proiettato "In Bruges", nuovo film con Colin Farrell, interpretato anche da Ralph Fiennes e Brendan Gleeson, scritto e diretto da Martin McDonagh. Si tratta di una dark comedy, presente al Sundance Film Festival 2008, dove Colin Farrell e Brendan Gleeson mettono i panni di due assassini di professione i quali, seguendo gli ordini del capo Ralph Fiennes, finiscono per uccidere un prete. Così cercano rifugio a Bruges, per un paio di settimane, dove però gliene capiteranno di tutti i colori.
Tutto ciò succederà in una piccola città nel centro dell’Europa, immersa nella sua storia e nel fascino accogliente, quasi sospeso delle sue chiese, dell’arte e dei corsi d'acqua che ne attraversano le strade. Bruges è un insieme variopinto d’iniziative ed eventi, di manifestazioni e mostre che propongono una lettura avvincente, originale e piena di contaminazioni dei capolavori del passato, insieme con le suggestioni del futuro e i simboli di nuove forme espressive. In pieno centro storico, piazza del Burg, è un autentico forziere depositario di chiese e palazzi di stili e di epoche diverse, dove l’architetto e designer giapponese Toyo Ito ha costruito un padiglione fatto di vetri e alluminio, con una trama costruttiva a nido d’ape leggera e sottile che dà al visitatore l’autentica impressione di camminare sul filo dell’acqua del canale.
Vicino al padiglione, la struttura della Basilica del Sacro Sangue, una sovrapposizione di Romanico e di Gotico in cui si trova custodita, all’interno di un fantastico scrigno, la reliquia del sangue di Cristo, dono del conte di Fiandra al termine della seconda crociata nel 1150. L’arte scorre potente tra i vicoli e le strade di Bruges, nulla è scontato, tutto è in movimento, il filo di Arianna che lega gli eventi offre sorprese continue.
Del resto, Bruges era città di commerci e il crocevia d’incontri tra culture, popoli e storie provenienti da tutta Europa. Si trovava, infatti, tra le ricche città della Lega Anseatica a Nord ed i mercanti del Mediterraneo. Spesso le mostre che vengono organizzate sono diffuse sul territorio e si snodano attraverso i luoghi dell’antico centro commerciale di Bruges, alla ricerca dei palazzi, delle strade e dei canali in cui si decidevano commerci e spedizioni in paesi lontani. Dove nascevano passioni, veniva soppesato l’ignoto, si contava la ricchezza e la si trasformava in opere d’arte ed in palazzi maestosi. Si può così visitare l’antica banca dei Medici e la Borsa, che nacque proprio a Bruges, nel palazzo dei più famosi commercianti della città, i "Van der Beurse". Nella loro casa immense ricchezze venivano spostate da un paese ad un altro. Ma Bruges e i suoi percorsi culturali offrono anche la possibilità di immergersi nelle atmosfere del Medioevo, nel fascino ombroso di quei secoli, nei chiaroscuri di un periodo che incubò i germi della successiva Rinascita. Ed è un Medioevo tangibile, percepibile, che si assorbe con la vista e con gli altri sensi.
Nella cornice del Grande Seminario, tra i contrafforti di una monumentale abbazia cistercense del XVII secolo, si tiene la mostra "Mondo Appartato, Libri Aperti", in cui eccezionali manoscritti dei secoli bui con le parole sbiadite, la polvere dei secoli, la loro concezione dell’uomo e della storia, sono esposti accanto alle opere contemporanee e alla visione del tempo di un manipolo di giovani e brillanti artisti provenienti da tutto il mondo
Tutto ciò succederà in una piccola città nel centro dell’Europa, immersa nella sua storia e nel fascino accogliente, quasi sospeso delle sue chiese, dell’arte e dei corsi d'acqua che ne attraversano le strade. Bruges è un insieme variopinto d’iniziative ed eventi, di manifestazioni e mostre che propongono una lettura avvincente, originale e piena di contaminazioni dei capolavori del passato, insieme con le suggestioni del futuro e i simboli di nuove forme espressive. In pieno centro storico, piazza del Burg, è un autentico forziere depositario di chiese e palazzi di stili e di epoche diverse, dove l’architetto e designer giapponese Toyo Ito ha costruito un padiglione fatto di vetri e alluminio, con una trama costruttiva a nido d’ape leggera e sottile che dà al visitatore l’autentica impressione di camminare sul filo dell’acqua del canale.
Vicino al padiglione, la struttura della Basilica del Sacro Sangue, una sovrapposizione di Romanico e di Gotico in cui si trova custodita, all’interno di un fantastico scrigno, la reliquia del sangue di Cristo, dono del conte di Fiandra al termine della seconda crociata nel 1150. L’arte scorre potente tra i vicoli e le strade di Bruges, nulla è scontato, tutto è in movimento, il filo di Arianna che lega gli eventi offre sorprese continue.
Del resto, Bruges era città di commerci e il crocevia d’incontri tra culture, popoli e storie provenienti da tutta Europa. Si trovava, infatti, tra le ricche città della Lega Anseatica a Nord ed i mercanti del Mediterraneo. Spesso le mostre che vengono organizzate sono diffuse sul territorio e si snodano attraverso i luoghi dell’antico centro commerciale di Bruges, alla ricerca dei palazzi, delle strade e dei canali in cui si decidevano commerci e spedizioni in paesi lontani. Dove nascevano passioni, veniva soppesato l’ignoto, si contava la ricchezza e la si trasformava in opere d’arte ed in palazzi maestosi. Si può così visitare l’antica banca dei Medici e la Borsa, che nacque proprio a Bruges, nel palazzo dei più famosi commercianti della città, i "Van der Beurse". Nella loro casa immense ricchezze venivano spostate da un paese ad un altro. Ma Bruges e i suoi percorsi culturali offrono anche la possibilità di immergersi nelle atmosfere del Medioevo, nel fascino ombroso di quei secoli, nei chiaroscuri di un periodo che incubò i germi della successiva Rinascita. Ed è un Medioevo tangibile, percepibile, che si assorbe con la vista e con gli altri sensi.
Nella cornice del Grande Seminario, tra i contrafforti di una monumentale abbazia cistercense del XVII secolo, si tiene la mostra "Mondo Appartato, Libri Aperti", in cui eccezionali manoscritti dei secoli bui con le parole sbiadite, la polvere dei secoli, la loro concezione dell’uomo e della storia, sono esposti accanto alle opere contemporanee e alla visione del tempo di un manipolo di giovani e brillanti artisti provenienti da tutto il mondo