Il fitto bosco che circonda l’eremo del Deserto di Varazze (.. 019-918050), con il suo profondo silenzio, aiuta a trovare la pace e la serenità dentro di sé. Purtroppo l’incendio dello scorso novembre ne ha intaccato in parte l'integrità ma non il suo fascino. Ubicato alla confluenza tra il torrente Arrestra e il rio Malanotte, è contornato da un percorso botanico che porta alla Fonte Sant’Elia, un tempo luogo di ritrovo dei religiosi per la ricreazione in comune, ovvero le “Collazioni Spirituali” in cui gli eremiti si confrontavano sulla loro esperienza spirituale.
E’ possibile visitare la piccola Chiesa del ‘600: conserva la pala “Sacra Pastora”, così chiamata per il cappello della Vergine, diverso dal solito velo, ed usato dai pastori nel XVIII secolo. Nella solitudine dell’abbazia, all’insegna dell’antico motto “ora et labora”, i frati, oltre alla loro anima, pensano anche al benessere del corpo dei fratelli laici.
Nella bottega si vendono saponi, creme, unguenti preparati secondo le ricette secolari. E si può trovare anche il miele del Beigua, di diverse qualità: castagno, erica, robinia, millefiori. Altro luogo d’atmosfera è la Badia di Tiglieto (tra i boschi di tiglio come suggerisce il toponimo, telefono: 010-929419), la prima abbazia cirstercense in Italia, nella quale i monaci sono tornati a vivere dopo 600 anni di assenza.La visita, accompagnati da un frate, include il chiostro e la Sala del Capitolo.
E’ possibile visitare la piccola Chiesa del ‘600: conserva la pala “Sacra Pastora”, così chiamata per il cappello della Vergine, diverso dal solito velo, ed usato dai pastori nel XVIII secolo. Nella solitudine dell’abbazia, all’insegna dell’antico motto “ora et labora”, i frati, oltre alla loro anima, pensano anche al benessere del corpo dei fratelli laici.
Nella bottega si vendono saponi, creme, unguenti preparati secondo le ricette secolari. E si può trovare anche il miele del Beigua, di diverse qualità: castagno, erica, robinia, millefiori. Altro luogo d’atmosfera è la Badia di Tiglieto (tra i boschi di tiglio come suggerisce il toponimo, telefono: 010-929419), la prima abbazia cirstercense in Italia, nella quale i monaci sono tornati a vivere dopo 600 anni di assenza.La visita, accompagnati da un frate, include il chiostro e la Sala del Capitolo.