Congo. Foresta pluviale. Ci troviamo qui per osservare le abitudini di un nostro vicino parente: il Bonobo, noto anche come scimpanzè pigmeo o scimpanzè nano. A differenza dell’aggressivo scimpanzè comune, che vive sull’altra sponda del fiume Congo, la loro società è improntata alla pacifica convivenza: il motivo? Sono gli unici animali, a parte l’uomo, a praticare il sesso a scopo ricreativooltre che riproduttivo.
I Bonobo usano il sesso per “allentare” le tensioni sociali. Nasce un alterco per un frutto caduto da un albero? Si risolve il tutto con un sano accoppiamento,sia di genere eterosessuale che omosessuale, per loro non fa differenza…si gode alla faccia del malumore. I bonobo vivono felici, a contatto con la natura senza violenza e soprusi…sono gli hippies del mondo animale, i veri ambasciatori del famoso detto “facciamo l’amore e non la guerra”.
I Bonobo hanno naturalmente messo in pratica la nostra più grande utopia. Bisogna ammettere che non riesce facile pensare ad una diatriba tra colleghi di lavoro che si risolve con una bella copula e nemmeno di accoppiarci con un vigile che vuole a tutti costi farci una multa. Del resto, il sesso stesso, lo abbiamo sempre dirottato verso il nostro lato oscuro. Spesso genera razzismo, manifestazioni violente e perfino tra moglie e marito diventa talvolta motivo di distruzione della coppia.
Comunque abbiamo osservato per giorni, con attenzione, il comportamento di questi animali straordinari. Alfio, Uno dei giovani maschi del gruppo, dava di matto per Daphne, una femmina che non accettava il suo corteggiamento. Ariosto, il maschio dominante, si è accoppiato sia con Alfio che con Daphne, placando gli animi a tal punto che Alfio, in preda ad un ondata di buonumore, si è fatto nell’ordine: la madre di Daphne, il padre di Daphne, il nonno di Daphne e la sorella maggiore di Daphne. E che ha fatto Daphne? Per non sentirsi esclusa, alla fine si è concessa ad Alfio.
Abbiamo anche assistito ad una classica diatriba territoriale. Due nuclei familiari di Bonobo si urlavano a vicenda per via di una fetta di territorio contesa tra le due famiglie. Situazione pressoché identica a quelle che si vedono giornalmente nei tribunali. Persone che si aizzano avvocati per la costruzione di un recinto confinante. Fior di soldi spesi in nome di un valore che noi umani chiamiamo “principio” e che non rientra nella filosofia comportamentale dei Bonobo. Ad un certo punto abbiamo visto le due famiglie di Bonobo fronteggiarsi lasciando pensare ad un imminente scontro che invece si è tradotto in una bella ammucchiata.
Dopo l'amore di gruppo quel pezzo di territorio non sembrava così fondamentale ne per una fazione e ne per l’altra. Un comportamento del genere ci sembra fortemente immorale ma il DNA del Bonobo è al 95% uguale a quello dell’Homo Sapiens…in quel 5% rientra senza dubbio l’informazione genetica che determina il comune senso del pudore. Sarà, ma una bella orgia in parlamento sarebbe sicuramente più elegante degli sputi e degli insulti.
I Bonobo usano il sesso per “allentare” le tensioni sociali. Nasce un alterco per un frutto caduto da un albero? Si risolve il tutto con un sano accoppiamento,sia di genere eterosessuale che omosessuale, per loro non fa differenza…si gode alla faccia del malumore. I bonobo vivono felici, a contatto con la natura senza violenza e soprusi…sono gli hippies del mondo animale, i veri ambasciatori del famoso detto “facciamo l’amore e non la guerra”.
I Bonobo hanno naturalmente messo in pratica la nostra più grande utopia. Bisogna ammettere che non riesce facile pensare ad una diatriba tra colleghi di lavoro che si risolve con una bella copula e nemmeno di accoppiarci con un vigile che vuole a tutti costi farci una multa. Del resto, il sesso stesso, lo abbiamo sempre dirottato verso il nostro lato oscuro. Spesso genera razzismo, manifestazioni violente e perfino tra moglie e marito diventa talvolta motivo di distruzione della coppia.
Comunque abbiamo osservato per giorni, con attenzione, il comportamento di questi animali straordinari. Alfio, Uno dei giovani maschi del gruppo, dava di matto per Daphne, una femmina che non accettava il suo corteggiamento. Ariosto, il maschio dominante, si è accoppiato sia con Alfio che con Daphne, placando gli animi a tal punto che Alfio, in preda ad un ondata di buonumore, si è fatto nell’ordine: la madre di Daphne, il padre di Daphne, il nonno di Daphne e la sorella maggiore di Daphne. E che ha fatto Daphne? Per non sentirsi esclusa, alla fine si è concessa ad Alfio.
Abbiamo anche assistito ad una classica diatriba territoriale. Due nuclei familiari di Bonobo si urlavano a vicenda per via di una fetta di territorio contesa tra le due famiglie. Situazione pressoché identica a quelle che si vedono giornalmente nei tribunali. Persone che si aizzano avvocati per la costruzione di un recinto confinante. Fior di soldi spesi in nome di un valore che noi umani chiamiamo “principio” e che non rientra nella filosofia comportamentale dei Bonobo. Ad un certo punto abbiamo visto le due famiglie di Bonobo fronteggiarsi lasciando pensare ad un imminente scontro che invece si è tradotto in una bella ammucchiata.
Dopo l'amore di gruppo quel pezzo di territorio non sembrava così fondamentale ne per una fazione e ne per l’altra. Un comportamento del genere ci sembra fortemente immorale ma il DNA del Bonobo è al 95% uguale a quello dell’Homo Sapiens…in quel 5% rientra senza dubbio l’informazione genetica che determina il comune senso del pudore. Sarà, ma una bella orgia in parlamento sarebbe sicuramente più elegante degli sputi e degli insulti.