Siamo alla ricerca di una Sardegna inconsueta, da scoprire attraverso un itinerario incentrato sulla natura e lo sport per vivere in modo diverso questo straordinario territorio. Così si scoprono non solo tratti di costa ideali per gli sport acquatici ma anche boschi, meraviglie archeologiche, aspre zone montuose che invitano al trekking, alle arrampicate e alle gite a cavallo. Partiamo da Olbia, una delle principali porte di accesso dal continente, con l’aeroporto e la grande stazione marittima, prima tra i porti sardi per passaggio di viaggiatori. La città ha conosciuto negli ultimi decenni del ‘900 uno straordinario sviluppo edilizio, demografico e sociale tuttora in atto, diretta conseguenza della scoperta turistica della Costa Smeralda. Non a caso le spiagge della provincia di Olbia-Tempio sono tra le più spettacolari della Sardegna.
Sono proprio le coste, le pareti rocciose a picco sul mare ad essere meta di appassionati di arrampicata sportiva, che sfidano la pendenza delle rocce per raggiungere i punti più elevati e godere di panorami da togliere il fiato: in tutta l’isola ad oggi vi sono più di 3000 vie. Da Olbia raggiungiamo Tempio Pausania, dopo lunghi e sinuosi percorsi stradali che dalla costa centro nord portano all’interno, tra graniti, macchia selvaggia e boschi di lecci.
La cittadina di Tempio si erge sui versanti del Limbara a 650 metri, immersa nel verde del tranquillo paesaggio collinare, tra sughereti e pinete. Da qui si può partire per un’escursione sul Monte Limbara che permette di spaziare senza ostacoli ed abbracciare con la vista tutta la Gallura, l’Anglona, l’arcipelago de La Maddalena. Tra lecci, frassini, pini, abeti, ginepri, corbezzoli, agrifogli, piante da sughero, non sarà difficile imbattersi in cinghiali, cervi sardi, gatti selvatici, martore e volpi o avvistare uccelli rapaci e, con un pizzico di fortuna, l'aquila reale. Qui gli amanti del trekking possono percorrere le strade sterrate in mezzo ai fitti boschi per scoprire vecchi sentieri che portano all'oasi di ripopolamento di mufloni e daini.
A questo punto ci dirigiamo a sud, nell’Ogliastra, verso Lanusei, incastonato nei costoni che dal Gennargentu declinano verso la costa; da qui si parte alla scoperta della profonda gola Su Gorroppu, nota come il gran Canyon d’Europa. Questa fenditura è stata scavata nel corso dei secoli dal rio Flumineddu, le cui acque in estate formano incantevoli cascate e laghetti. La zona, meta di escursioni speleologiche, è molto amata da chi pratica il trekking: accompagnati da guide esperte si possono fare eccezionali percorsi tra le insenature e le strette pareti verticali alte fino a 200 metri.
[[ge:rep-locali:repubblica:117036609]]Da qui, sempre a piedi, in bici o a cavallo, seguendo le indicazioni si giunge al villaggio di Tiscali. Questo incantevole sito preistorico nascosto in un cratere vulcanico è stato utilizzato come rifugio fino al II secolo a.C. dagli abitanti della zona, ed è forte l’emozione nel guardare le rovine sparse nella penombra della montagna.
Ci lasciamo alle spalle Tiscali e torniamo a nord, verso il mare. Ci attende Punta Coda Cavallo, un’area marina protetta, un angolo di costa tra i più belli del Mediterraneo. Le acque limpide e i fondali animati da astree, stelle rosse, cernie e gorgonie gialle ne fanno un paradiso per snorkeling e diving, ma ci si può divertire anche in canoa o kayak, mezzi ideali per libere esplorazioni. Nel pieno rispetto dell’ambiente.
Sono proprio le coste, le pareti rocciose a picco sul mare ad essere meta di appassionati di arrampicata sportiva, che sfidano la pendenza delle rocce per raggiungere i punti più elevati e godere di panorami da togliere il fiato: in tutta l’isola ad oggi vi sono più di 3000 vie. Da Olbia raggiungiamo Tempio Pausania, dopo lunghi e sinuosi percorsi stradali che dalla costa centro nord portano all’interno, tra graniti, macchia selvaggia e boschi di lecci.
La cittadina di Tempio si erge sui versanti del Limbara a 650 metri, immersa nel verde del tranquillo paesaggio collinare, tra sughereti e pinete. Da qui si può partire per un’escursione sul Monte Limbara che permette di spaziare senza ostacoli ed abbracciare con la vista tutta la Gallura, l’Anglona, l’arcipelago de La Maddalena. Tra lecci, frassini, pini, abeti, ginepri, corbezzoli, agrifogli, piante da sughero, non sarà difficile imbattersi in cinghiali, cervi sardi, gatti selvatici, martore e volpi o avvistare uccelli rapaci e, con un pizzico di fortuna, l'aquila reale. Qui gli amanti del trekking possono percorrere le strade sterrate in mezzo ai fitti boschi per scoprire vecchi sentieri che portano all'oasi di ripopolamento di mufloni e daini.
A questo punto ci dirigiamo a sud, nell’Ogliastra, verso Lanusei, incastonato nei costoni che dal Gennargentu declinano verso la costa; da qui si parte alla scoperta della profonda gola Su Gorroppu, nota come il gran Canyon d’Europa. Questa fenditura è stata scavata nel corso dei secoli dal rio Flumineddu, le cui acque in estate formano incantevoli cascate e laghetti. La zona, meta di escursioni speleologiche, è molto amata da chi pratica il trekking: accompagnati da guide esperte si possono fare eccezionali percorsi tra le insenature e le strette pareti verticali alte fino a 200 metri.
[[ge:rep-locali:repubblica:117036609]]Da qui, sempre a piedi, in bici o a cavallo, seguendo le indicazioni si giunge al villaggio di Tiscali. Questo incantevole sito preistorico nascosto in un cratere vulcanico è stato utilizzato come rifugio fino al II secolo a.C. dagli abitanti della zona, ed è forte l’emozione nel guardare le rovine sparse nella penombra della montagna.
Ci lasciamo alle spalle Tiscali e torniamo a nord, verso il mare. Ci attende Punta Coda Cavallo, un’area marina protetta, un angolo di costa tra i più belli del Mediterraneo. Le acque limpide e i fondali animati da astree, stelle rosse, cernie e gorgonie gialle ne fanno un paradiso per snorkeling e diving, ma ci si può divertire anche in canoa o kayak, mezzi ideali per libere esplorazioni. Nel pieno rispetto dell’ambiente.