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Affascinante e magica

È la Provincia di Grosseto che va scoperta attraverso le strade minori. Senza correre. Alla ricerca di aree vinicole e arte, di antichi borghi e panorami che partono dalla collina e arrivano al mare. I Viaggi
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Capita di incontrare un trattore che marcia, venti all’ora, sulla tua strada. Capita di accodarsi a un gruppo di ciclisti tedeschi che pedalano carichi di borse e allegria. Capita di frenare per evitare un cinghiale o di fantasticare per una scritta che promette da un muretto «ti amo» accanto a uno scolorito «viva il 1° maggio». Capita di rallentare per ammirare il paesaggio, sorprendente a ogni curva, che dalla collina arriva fino all'Elba e all’Argentario. Capita, e viene da pensare che non bisogna avere fretta sulle strade minori della Provincia di Grosseto. Niente autostrade e trasversali che portano in poche ore dal Tirreno all’Adriatico. Perché correre? La Maremma grossetana, per capirla, va vissuta così. Senza fretta.

Lungo itinerari che collegano alcuni tra i centri storici più belli, e forse meno noti, della Toscana: borghi dai nomi enigmatici che ricordano storie di rocche e papi, misteri e remoti assetti g…
Capita di incontrare un trattore che marcia, venti all’ora, sulla tua strada. Capita di accodarsi a un gruppo di ciclisti tedeschi che pedalano carichi di borse e allegria. Capita di frenare per evitare un cinghiale o di fantasticare per una scritta che promette da un muretto «ti amo» accanto a uno scolorito «viva il 1° maggio». Capita di rallentare per ammirare il paesaggio, sorprendente a ogni curva, che dalla collina arriva fino all'Elba e all’Argentario. Capita, e viene da pensare che non bisogna avere fretta sulle strade minori della Provincia di Grosseto. Niente autostrade e trasversali che portano in poche ore dal Tirreno all’Adriatico. Perché correre? La Maremma grossetana, per capirla, va vissuta così. Senza fretta.

Lungo itinerari che collegano alcuni tra i centri storici più belli, e forse meno noti, della Toscana: borghi dai nomi enigmatici che ricordano storie di rocche e papi, misteri e remoti assetti geologici. Le strade minori della Provincia di Grosseto superano i 1800 km, tre volte la distanza tra Roma e Milano in autostrada, parola che qui stona perché evoca velocità e semplificazione, cartelloni e cibi precotti, assenza di storia e di sorprese: si entra e non ci si pensa più, fino al casello. Il viaggio lento, lungo le provinciali e regionali della Maremma grossetana è invece un incontro con il paesaggio culturale italiano più vero: vigneti, uliveti, torri, osterie, chiesette di campagna. Con una buona carta stradale e molta curiosità, di percorsi se ne scoprono a decine: sulla splendida costa, con Porto Ercole, Orbetello, Talamone, l’Uccellina, la Riserva Naturale Provinciale Diaccia Botrona, Castiglione della Pescaia; oppure all’interno e fin su, al Monte Amiata con Castel del Piano, Arcidosso, S.Fiora. Proponiamo qui, tra i tanti, tre itinerari di grande bellezza, lontani dal turismo balneare, che partono da Grosseto.

Il primo sale a nord fino al confine con la provincia di Pisa, tocca Montepescali, Gavorrano, il Lago dell’Accesa, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo: antiche miniere e città medioevali, una natura che con l’energia geotemica può farci vivere meglio. Da Grosseto si imbocca la Provinciale 152 che corre per un tratto parallela alla nuova Aurelia. Montepescali è sulla destra: la si distingue da ogni parte; dall’alto dei suoi 222 metri domina la strada. Per la veduta spettacolare che si gode dal borgo, tutti la chiamano Balcone della Maremma. Vale la pena di fare una deviazione, salire e percorrere i suoi vicoli, vedere il Palazzo dei Priori che fu sede del Libero Comune, la Torre dell’Orologio, visitare la chiesa dei SS.Stefano e Lorenzo con gli affreschi del ‘300. Ripresa la Provinciale 152, si arriva alle Colline Metallifere, sfruttate per i giacimenti minerari fin dall’epoca etrusca; merita una sosta Gavorrano, ingresso al Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane, dove è stato allestito il Museo Minerario che racconta il duro lavoro dei minatori.

Tornando sulla 152, si esce in direzione del piccolo, misterioso Lago dell’Accesa, dove tra querce e lecci sono stati riportati alla luce i resti di un villaggio etrusco. Il laghetto è costeggiato dalla Provinciale 49 che si raccorda alla 151 fino alla splendida Massa Marittima. Nella città, a lungo contesa tra Pisa e Siena, tra i tanti monumenti, c’è il Duomo romanico-gotico con la facciata della Scuola di Giovanni Pisano; all’interno, un crocifisso dello stesso Pisano e una Madonna delle Grazie attribuita a Duccio di Buoninsegna. Siamo nell’Alta Collina Grossetana, cuore della Strada del Vino Monteregio, dove si producono Monteregio rosso e bianco, Vermentino, Vin Santo. Usciti da Massa Marittima si imbocca la Regionale 439 che porta a Monterotondo Marittimo.Oltre al borgo, da vedere fuori l’abitato, il Parco delle Biancane, dove un sentiero didattico si snoda tra i surreali getti di vapore bianco che escono dalla terra e producono energia per la centrale geotermica dell’Enel.

Il secondo itinerario parte, appena lasciata Grosseto, dalla Provinciale 152 e si spinge a nord-est. Tocca Sticciano, Roccastrada, Sassofortino, Roccatederighi e Tatti. Si sale per la Provinciale 157: è un viaggio nel passato, nei tempi in cui le chiese scandivano la vita spirituale dei borghi e le rocche scatenavano lotte tra le famiglie ricche e potenti. Una deviazione porta a Sticciano, borgo medioevale con la Pieve di S.Mustiola del XII secolo. Salendo ancora, si incontrano Roccastrada, Sassofortino e Roccatederighi (Provinciale 8), Tatti (Provinciale 53) e Montemassi, che si raggiunge con la Provinciale 19. Tutti centri medioevali ricchi di fascino e leggende, appartenuti agli Aldobrandeschi e a Siena. Montemassi è celebre grazie al Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi dipinto da Simone Martini nel Palazzo Pubblico di Siena.

Anche il terzo itinerario va percorso senza fretta, è il paesaggio e le strade che lo impongono: tocca Scansano, Montemerano, Pitigliano, Sovana e Sorano. Lasciata Grosseto in direzione est, si prende la Provinciale 159 (Scansanese); un panorama che merita una sosta è quello che si gode tra Pancole e Scansano, cuore della Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma, dove viene prodotto il celebre Morellino. Vale una visita lo splendido borgo di Montemerano, non lontano da Saturnia, e le tre splendide Città del Tufo: Pitigliano (appena fuori dell’abitato le antiche Vie Cave etrusche), Sorano e il bellissimo borgo di Sovana.