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EDIMBURGO

La città delle tre B

Alla scoperta della capitale della Scozia, centro vitale di Beer, Books and Banking

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Edimburgo, negli ultimi duecento anni, s’è guadagnata diversi appellativi, legati soprattutto alla sua vocazione culturale. Nell’800 venne ribattezzata “Città delle tre B”: Beer, Books and Banking.

La prima B stava per birra: di pub, la capitale della Scozia, ne ha da sempre avuti molti, più delle chiese; oggi ne conta oltre 700. La seconda B la onorava per i libri scritti da alcuni dei giganti della letteratura britannica nati a Edimburgo, tra i quali Walter Scott (1771-1832), autore del celebre Ivanhoe, Robert Louis Stevenson (1850-1894), scrittore de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e dell’Isola del tesoro. La terza B era per le banche: importanti istituti finanziari (come la Bank of Scotland) nacquero per sostenere le grandi imprese industriali, navali e minerarie, alla fine del ‘700, nella New Town, come viene tuttore chiamata la parte di città, ampia ed elegante, costruita tra il 1760 e il 1830.

Altro nome dato a Edimburgo, una delle capitali dell’Illuminismo europeo alla fine del ‘700, è l’"Atene del Nord”. La città, proprio nel suo periodo di espansione edilizia ed economica, si dotò di istituzioni culturali, musei e teatri che la facevano rivaleggiare con Londra e le metropoli del Continente. Dal 1947 è la “Città del Festival”: il Festival di Edimburgo (www.eif.co.uk), nato nel 1947, è una delle più prestigiose kermesse di musica classica, teatro e danza d’Europa.

La celebre manifestazione è però solo uno dei tantissimi eventi culturali (www.edinburg.org/events) che animano la capitale della Scozia, la rendono una meta interessante per tutto l’autunno e giustificano un altro titolo, conferitole dall’Unesco: "Città mondiale della Letteratura" (www.cityofliterature.com).