Il villaggio
Questo piccolo paradiso ‘ecologico’ nell'estremo sud della Sicilia, nella località di S. Maria del Focallo, tra Pozzallo e Ispica, occupa una superficie totale di circa 50.000 metri quadrati. E’ alimentato a energia solare con un impianto da 50 kilowatt che permette di evitare in un anno emissioni di Co2 pari a circa 10 ettari di rimboscamento. Il tutto porterà un risparmio di 18,4 tonnellate di petrolio.
Il villaggio di Marispica oltre alla dotazione dell'impianto fotovoltaico utilizza una serie di tecnologie che puntano a ridurre al minimo l'impatto sull'ambiente circostante. Si trova vicino a un bosco e accanto a una spiaggia che ha ottenuto per la settima volta consecutiva il riconoscimento Bandiera Blu di Legambiente. Nell’area si svolge da anni svolge attività di raccolta differenziata, producendo circa 100.000 kg/litri ogni quattro mesi di stagione estiva.
Il fatturato
In Italia l’offerta per passare qualche giorno in una struttura accogliente, ma che rispetti l’ambiente, è ampia. Anche perché recentemente si è assistito a un boom dell’ecoturismo. Nel 2006 il fatturato complessivo del turismo in natura è stato di 8,589 miliardi di euro.
Chi parte cerca evasione dai ritmi stressanti della città e preferisce una struttura nel verde. Secondo i dati del Rapporto Ecotur 2008 (I grafici) il motivo che spinge a scegliere vacanze il turismo natura sono da ricercare principalmente nel "relax, tranquillità" (69 risposte sul totale degli intervistati), seguito dal territorio e dall’ambiente (50 risposte). In genere le vacanze "in natura" è fra le mete preferite delle gite scolastiche (34% degli ecoturisti), ma è molto ambita anche dalle famiglie (33%), seguite dai gruppi organizzati. Le mete più gettonate sono i parchi e le aree protette, seguite dagli agriturismi e dalle vacanze rurali.
La domanda
Per rispondere a una richiesta in aumento, all'interno di parchi e di oasi verdi nascono alberghi e residence costruiti con materiali ecocompatibili. In provincia di Bolzano, a Malles, c’è uno dei primi bio alberghi italiani. Il Panorama- Hotel è tutto in legno, con pannelli solari, pavimenti in larice naturale, mobili in legno trattati solo con sostanze naturali, riscaldamenti che corrono dentro i muri, teleriscaldamento a distanza alimentato con i ceppi composti, realizzati con gli scarti delle falegnamerie.
Viene riciclata anche l’acqua piovana che viene in seguito utilizzata per gli sciacquoni dei bagni. Anche il ristorante rispetta i principi ecocompatibili, con vini prodotti esclusivamente da etichette che rispettano la filosofia verde.
E’ costruito all’insegna del rispetto dell’ambiente anche lo Chalet Marlene, a San Virgilio di Marebbe. Questa ‘eco-casa’ sulle Dolomiti offre la possibilità di passare qualche giorno in un ambiente costruito in legno e con materiali naturali, dove l’elettricità è ad alto impatto ambientale e dove anche l’acqua piovana viene riciclata per innaffiare il giardino. Anche in Abruzzo ci sono diversi progetti interessanti: ci sono due centri che stanno investendo in modo serio sulla sostenibilità: sono i comuni di Farindola, all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso, e Anversa degli Abruzzi, nel Parco nazionale d’Abruzzo.
A Farindola, nella frazione di Ricopiano, è nato il progetto 'Georesort' che unisce quattro strutture che lavorano in questa direzione. A pochi chilometri, ad Anversa degli Abruzzi, sta diventando un punto di riferimento per la gestione del territorio, questo anche grazie all’Oasi delle Gole del Sagittario.
Il calore dalla terra
La Toscana è un’altra regione che ospita diverse esperienze interessanti. A Prato è nato il primo agriturismo che funziona utilizzando il calore della terra. Il Podere Midolla (www.poderemidolla.it) Si trova sulle colline di Carmignano, famose per il vino. Sonde geotermiche, pannelli fotovoltaici e un tetto ventilato assicurano un notevole risparmio energetico. Ma il punto di forza consiste nelle quattro sonde geotermiche che scendono sotto terra fino a 100 metri per catturare calore e riportarlo in superficie e garantire fino a 3kwh di energia gratuita.
In Sardegna ad Aghe, ai piedi del Montiferru e all’inizio del Campidano di Oristano, a 15 minuti dal mare, è nato un centro che è diventato un esempio di turismo responsabile. E’ utilizzato un sistema basato su pannelli solari e sul compostaggio dei rifiuti vegetali.
Le 'reti' per turisti 'verdi'
Sull’ecoturismo si moltiplicano anche gli investimenti delle agenzie, ma anche delle associazioni ambientaliste. Di anno in anno Legambiente, Wwf e Cts offrono un calendario sempre più ricco di vacanze natura. Il Cts punta molto sulle aree naturali, sul birdwatching e sulle aree marine. Ogni anno migliaia di persone visitano le Oasi del Wwf, sparse su tutto il territorio italiano. Legambiente ha invece una rete di alberghi, campeggi, ostelli, bed&breakfast 'ecocompatibili'. Per potersi fregiare dell'Ecolabel assegnata da Legambiente devono sottoscrivere un decalogo che impegna gli esercenti a impegnarsi nell'utilizzo delle più svariate forme di risparmio energetico, raccolta differenziata, valorizzazione dei prodotti del territorio, coinvolgendo e sensibilizzando anche i clienti.
Esistono infine interi comuni 'ecocompatibili'. Jesolo, Bibione e Celle Ligure sono i comuni che più hanno lavorato in questa direzione e offrono ai turisti strutture ecocompatibili (attesta l’impegno profuso dall’amministrazione Comunale in direzione di una gestione più attenta e rispettosa dell’ambiente). Per questo sono i primi comuni italiani ad aver ricevuto la certificazione Iso 14001. Ma molti piccoli centri hanno scelto di puntare sull’ecosostenibilità. Infine in Val D’Aosta c’è un paesino, Chamois, che ha deciso di rinunciare ai mezzi a motore, diventando un esempio anche all’estero.