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A Napoli in festa per il Teatro Festival. Una grande rassegna dedicata agli artisti di tutto il mondo

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Il Napoli Teatro Festival Italia, realizzato con la collaborazione della Fondazione Premio Napoli è, oltre tutto, l’occasione per incontri con attori, registi e autori teatrali, che si ritrovano insieme con una formula nuova, a metà tra la conferenza stampa e la conversazione, assieme a giornalisti, addetti ai lavori, docenti e studenti universitari, invitati a discutere del Festival. Nato nel 1954, il Premio Napoli è inizialmente conosciuto come il premio Nove Muse: «una musa per ogni disciplina culturale», questo - per così dire - è il motto. Lo scopo è incoraggiare la produzione letteraria italiana e soprattutto la lettura e il dibattito culturale.

Ventitre artisti per ventitre incontri. Il Napoli Teatro Festival Italia presenterà tutti i giorni incontri che avranno luogo al Gran Caffè Gambrinus, sul lato di via Chiaia e, per alcuni incontri, anche alla Libreria Guida, al centro culturale Grenoble, all'Accademia di Belle Arti. Coinvolte saranno anche l’Università degli Studi Orientali, la Federico II, la Seconda Università, l’Istituto Cervantes, l’Istitut Français de Naples le Grenoble.

Il Teatro Festival descrive la sua progettualità articolata: non solo spettacoli (che comunque sono tanti: 38 debutti, 200 rappresentazioni, 15 paesi coinvolti, 2000 artisti, 9 lingue parlate) è anche un progetto produttivo e promozionale che costituisce una compagnia teatrale del Festival (europea), che produce nuove creazioni ideate per il Festival (17 lavori), che produce e coproduce più della metà degli spettacoli che presenta (29 spettacoli sui 40 del programma), che commissiona nuovi testi per il teatro (14 testi originali), che sceglie di ricomprendere nelle sue scelte artistiche anche la danza, installazioni di arti visive, la musica, proponendo un’idea di teatro interdisciplinare. E’ un Festival aperto alla collaborazione in diverse aree del mondo: con i Festival di Singapore, di Manchester, di Santiago del Cile, di Sibiu in Romania, di Almagro, in Spagna. Che costruisce progetti per l’Unione Europea e rende disponibile le proprie competenze di progettazione europea per le Istituzioni culturali italiane.

Fino al 15 giugno prossimo sarà così possibile assistere a "Le Troiane”, la tragedia di Euripide rappresentata per la prima volta nel 415 a.C. che rappresenta il momento estremo della guerra di Troia: morti tutti gli uomini, le donne di Troia (che formano il coro) aspettano il loro destino nel campo dei vincitori. Lo spettacolo avrà luogo alle 21.30 presso il Real Albergo dei Poveri, in prima assoluta, in lingua italiana, francese, portoghese, spagnola, con sopratitoli in italiano. Si tratta del maggiore palazzo monumentale di Napoli ed una delle più grandi costruzioni settecentesche: la facciata ad esempio si estende per un fronte di 354 metri, circa cento metri in più della Reggia di Caserta. Risale alla metà del Settecento.

Fino al 14 e poi dal 17 al 21 e ancora il 24, 25, 27 e 28 andrà invece in scena “England”, di Tim Crouch, con la regia Carlo Cerciello, presso le Gallerie d’Arte contemporanea della città di Napoli, in prima nazionale e in lingua italiana. Dal 6 al 10, dal 12 al 17, dal 19 al 24, dal 26 al 29 giugno, alle 19, nella Certosa di San Martino, andrà in scena la prima assoluta di The New Burlesque, con la partecipazione straordinaria di Marisa Laurito