Una penisola a forma di cuore che si estende tra il verde e il mare, là dove la Mitteleuropa s'incontra con il Mediterraneo. L'Istria è così: per metà azzurra, come l'Adriatico che la bagna per tre lati, per l'altra verde, come le colline e le vallate che le fanno da cornice, dove si adagiano minuscole cittadine-fortezza di origine medievale. Da Novigrad (Cittanova), piccolo borgo di pescatori a 50 chilometri dal confine con l'Italia, a Pula (Pola) con il suo anfiteatro romano e la fortezza veneziana, passando per la città vecchia di Rovinj (Rovigno): l'Istria è la regione croata più amata dagli italiani, legati a questa terra oltre che dalla vicinanza geografica, soprattutto dalla storia comune.
Una storia che si legge ancora, ad esempio, nelle viuzze strette e nelle piazze pavimentate del centro di Porec (Parenzo): qui, nel II secolo d. C. c'era un castrum romano, di cui è ancora riconoscibile la disposizione ad angolo retto delle vie. Mentre la basilica eufrasiana, costruita nel 553 e oggi Patrimonio universale dell'Unesco, con le sue tre navate è il monumento più bello dell'arte bizantina: all'interno conserva ancora i resti della pavimentazione a mosaico di epoca paleocristiana.
Da quarant'anni, ogni estate diventa un auditorium d'eccezione per gli amanti della musica classica, ospitando artisti internazionali che si esibiscono in concerti a tema. E, procedendo verso sud, tracce di antico si trovano anche a Pomer, nel golfo di Medulin: il borgo porta ancora il nome dell'epoca romana. Come pure nella vicina Pula (Pola), la più grande delle città istriane, meta ideale per chi vuole fare un viaggio all'insegna del mare ma anche della storia. Il monumento antico più famoso, e anche più prezioso, qui è senz'altro la grandissima arena, uno degli anfiteatri romani meglio conservati nel mondo.
Uno dei modi più divertenti per conoscere questa terra sospesa tra storia e natura e punteggiata da miriadi di isole e isolette è arrivarci per mare. Nei mesi di luglio e agosto, ad esempio, vengono organizzate settimane in barca a vela alla scoperta dell'Istria: si parte tutti i venerdì da Muggia (vicino Trieste) e tra baie nascoste e calette incontaminate si raggiunge dapprima il porto di Porec protetto dall'isola Sveti Nikola; quindi, lungo la costa frastagliata e fronteggiata da scogli e isolotti si procede per Rovinj. Ma tra un bagno e l'altro, una sosta è d'obbligo nel Parco nazionale delle Isole Brijun (Brioni).
L'arcipelago ne conta 14, di cui quelle visitabili sono due, le maggiori: Veliki Brijun (Brioni Maggiore) e Mali Brijun (Brioni Minori). Ricoperte da una vegetazione mediterranea intatta, dal 1983 sono diventate Parco nazionale, che interessa sia la terraferma che il mare: qui, si trova una riserva di fagiani e il parco safari con animali provenienti da tutto il mondo. Un'usanza caratteristica su questa sponda di Adriatico è il soggiorno in uno dei fari disseminati sulle isole e sui promontori della Croazia che sono stati adattati per trascorrere vacanze insolite e particolari.
In Istria ce ne sono quattro: Rt Zub, Savudrija, Sveti Ivan na Pucini, Porer. Savudrija, a nove chilometri da Umago, è il faro più antico dell'Adriatico e la sua posizione lo rende particolarmente apprezzato da chi pratica windsurf (info sul sito).
[[ge:rep-locali:repubblica:117036906]]È nel golfo del Quarnaro però che si trova la destinazione turistica più elegante, scelta già nell'Ottocento dai re europei e in particolare dall'aristocrazia austro-ungarica. Con il suo lungomare illuminato che corre per dodici chilometri, i parchi curati, le fontane, Opatija (Abbazia) è la meta più mondana di tutta l'Istria: qui, nel 1884, è stato inaugurato il primo albergo sulla costa slava dell'Adriatico. Da Opatija basta un attimo per fare un salto in Dalmazia, alla scoperta di Zadar (Zara), Sibenik, Split (Spalato) o Dubrovnik, la "perla dell'Adriatico" come viene chiamata da queste parti (info). Di fronte a Split, sull'isola di Brac, Bol è un paesino di pescatori e vinocultori che in poco tempo si è trasformato in un affermato centro turistico. Ma soprattutto è un'oasi naturale per i surfisti, che si ritrovano sulla spiaggia di Zlatni Rat (Punta d'oro), considerata la più bella dell'Adriatico: una lunga lingua bianca di circa 500 metri che si estende verso la vicina isola di Hvar.
La sua punta si muove, a seconda del vento e del mare, a destra o a sinistra. Altro sport molto praticato a Bol sono le immersioni: tra grotte sottomarine e fondali decorati da coralli neri e ricchi di pesci, dall'aragosta alla murrina, dall'anguilla di mare all'hippocampus (info). Infine, rotta sulla Croazia, da giugno a settembre, la fanno anche molti degli itinerari che solcano il Mediterraneo orientale: dopo aver visitato Grecia e Turchia, infatti, si fa tappa a Dubrovnik prima rientrare a Venezia.
Una storia che si legge ancora, ad esempio, nelle viuzze strette e nelle piazze pavimentate del centro di Porec (Parenzo): qui, nel II secolo d. C. c'era un castrum romano, di cui è ancora riconoscibile la disposizione ad angolo retto delle vie. Mentre la basilica eufrasiana, costruita nel 553 e oggi Patrimonio universale dell'Unesco, con le sue tre navate è il monumento più bello dell'arte bizantina: all'interno conserva ancora i resti della pavimentazione a mosaico di epoca paleocristiana.
Da quarant'anni, ogni estate diventa un auditorium d'eccezione per gli amanti della musica classica, ospitando artisti internazionali che si esibiscono in concerti a tema. E, procedendo verso sud, tracce di antico si trovano anche a Pomer, nel golfo di Medulin: il borgo porta ancora il nome dell'epoca romana. Come pure nella vicina Pula (Pola), la più grande delle città istriane, meta ideale per chi vuole fare un viaggio all'insegna del mare ma anche della storia. Il monumento antico più famoso, e anche più prezioso, qui è senz'altro la grandissima arena, uno degli anfiteatri romani meglio conservati nel mondo.
Uno dei modi più divertenti per conoscere questa terra sospesa tra storia e natura e punteggiata da miriadi di isole e isolette è arrivarci per mare. Nei mesi di luglio e agosto, ad esempio, vengono organizzate settimane in barca a vela alla scoperta dell'Istria: si parte tutti i venerdì da Muggia (vicino Trieste) e tra baie nascoste e calette incontaminate si raggiunge dapprima il porto di Porec protetto dall'isola Sveti Nikola; quindi, lungo la costa frastagliata e fronteggiata da scogli e isolotti si procede per Rovinj. Ma tra un bagno e l'altro, una sosta è d'obbligo nel Parco nazionale delle Isole Brijun (Brioni).
L'arcipelago ne conta 14, di cui quelle visitabili sono due, le maggiori: Veliki Brijun (Brioni Maggiore) e Mali Brijun (Brioni Minori). Ricoperte da una vegetazione mediterranea intatta, dal 1983 sono diventate Parco nazionale, che interessa sia la terraferma che il mare: qui, si trova una riserva di fagiani e il parco safari con animali provenienti da tutto il mondo. Un'usanza caratteristica su questa sponda di Adriatico è il soggiorno in uno dei fari disseminati sulle isole e sui promontori della Croazia che sono stati adattati per trascorrere vacanze insolite e particolari.
In Istria ce ne sono quattro: Rt Zub, Savudrija, Sveti Ivan na Pucini, Porer. Savudrija, a nove chilometri da Umago, è il faro più antico dell'Adriatico e la sua posizione lo rende particolarmente apprezzato da chi pratica windsurf (info sul sito).
[[ge:rep-locali:repubblica:117036906]]È nel golfo del Quarnaro però che si trova la destinazione turistica più elegante, scelta già nell'Ottocento dai re europei e in particolare dall'aristocrazia austro-ungarica. Con il suo lungomare illuminato che corre per dodici chilometri, i parchi curati, le fontane, Opatija (Abbazia) è la meta più mondana di tutta l'Istria: qui, nel 1884, è stato inaugurato il primo albergo sulla costa slava dell'Adriatico. Da Opatija basta un attimo per fare un salto in Dalmazia, alla scoperta di Zadar (Zara), Sibenik, Split (Spalato) o Dubrovnik, la "perla dell'Adriatico" come viene chiamata da queste parti (info). Di fronte a Split, sull'isola di Brac, Bol è un paesino di pescatori e vinocultori che in poco tempo si è trasformato in un affermato centro turistico. Ma soprattutto è un'oasi naturale per i surfisti, che si ritrovano sulla spiaggia di Zlatni Rat (Punta d'oro), considerata la più bella dell'Adriatico: una lunga lingua bianca di circa 500 metri che si estende verso la vicina isola di Hvar.
La sua punta si muove, a seconda del vento e del mare, a destra o a sinistra. Altro sport molto praticato a Bol sono le immersioni: tra grotte sottomarine e fondali decorati da coralli neri e ricchi di pesci, dall'aragosta alla murrina, dall'anguilla di mare all'hippocampus (info). Infine, rotta sulla Croazia, da giugno a settembre, la fanno anche molti degli itinerari che solcano il Mediterraneo orientale: dopo aver visitato Grecia e Turchia, infatti, si fa tappa a Dubrovnik prima rientrare a Venezia.