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Libri. L'estate diventa low-cost

Gli italiani scoprono i segreti e le bugie del mondo a basso costo. E fioriscono le guide e i manuali per vacanze a poco prezzo e senza fregature.
La Repubblica

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"Le freak c'est chic". Esattamente trent'anni dopo il lancio della canzone riempi-pista, capace di far guadagnare milioni di nuovi adepti alla causa della disco-dance, la vita low-cost e minimalista è il tormentone annunciato dell'estate in arrivo: viaggi e ristoranti, alberghi e vestiti, arredamento e monili, tutto all'insegna del prezzo più ragionevole possibile.

Più della moda nostalgica hanno potuto inflazione e caro-petrolio, se è vero quanto prevede l'associazione consumatori Adoc: boom di vacanze a rate, con gli stessi tour operator a offrire prodotti finanziari ad hoc. Una pratica, quella dell'indebitamento, in crescita del 2-3% rispetto allo scorso anno, per un importo medio di 1.500 euro. Qualche giorno di serenità da pagare a prezzo carissimo, visto che gli interessi arrivano anche al 24%.

Così, gli italiani stanno scoprendo segreti&bugie del mondo offerto a basso costo, sospesi tra voglia di minimalismo e obbligo di risparmio all'ultimo euro, supportati da libri, riviste e passa-parola. Per sfruttare al meglio le possibilità della "cheap-summer", infatti, informarsi è essenziale. Se un tempo, gli unici appigli editoriali erano la francese "Guide du routard" e l'australiana "Lonely Planet", importata in Italia dalla EDT, oggi gli scaffali delle librerie traboccano di guide per diventare "surfers" avvertiti, capaci di trovare l'onda lunga dei prezzi amici senza farsi fregare.

I titoli si moltiplicano, promettendo vacanze piacevoli, perfino chic, senza prosciugare il conto in banca, dalla nuova "Guida di Berlino per squattrinati" all'intramontabile "Cheap Hotels". Consigli a 360°, che comprendono luoghi virtuosi, ma anche piccoli trucchi, come comprare al mercato nell'orario di chiusura, passare in rassegna i negozi vintage e second-hand, approfittare delle serate free organizzate da alcune discoteche e collegarsi con il portatile negli Internet Cafè.

Anche l'editoria gastronomica generalmente più sensibile ai ristoranti di alto lignaggio, si è adeguata rapidamente, andando oltre i simboli che da anni segnalano gli indirizzi dal miglior rapporto qualità-prezzo. Se fino a poco tempo fa Slow Food occupava quasi per intero il settore con "Locande d'Italia" e l'amatissima "Osterie d'Italia", pochi giorni fa sono uscite guide monodedicate come "Gambero Rosso Low Cost" e "Le trattorie della guida Michelin", con centinaia di locali dove mangiar bene senza passare i 35 euro.

Mai come oggi, necessità e virtù si sovrappongono in un mix affascinante. Spiega l'antropologo Marino Niola: «Il low-cost non nasce esclusivamente dal bisogno, ma è il simbolo del mobile e del flessibile, di un modo di pensare leggero che segnerà sempre più il nostro tempo: non è un caso che abbiano cominciato per prime le compagnie aeree… Andiamo verso il "pay x use", profilato e personalizzato. In questo senso, le guide possono diventare un nuovo manifesto di razionalizzazione economica, sociale, etica, contro la bulimia consumistica. In un mondo dove il vuoto ha più valore del pieno e l'estetica va oltre il bisogno, stanno nascendo nuove forme di lusso.

Passato di moda il lusso barocco, l'ostentazione, conta molto di più vivere easy, come a San Francisco o Berlino: bicicletta, mercati rionali, scambi di case, mobili di recupero. Insomma, tutto il meglio della filosofia freak». In caso la macchina vi sia indispensabile, sappiate che la Fiat sta pensando di mutuare l'esperienza dell'indiana Tata, con un'auto low-cost. In quanto all'albergo, lo "Chic&basic", 80 euro a notte, in camere candide, segnalate da tendine di perle, vi attende nel cuore di Barcellona. Prenotarsi per tempo, come per gli aerei, ridurrà ulteriormente i costi.