La vita quotidiana dei prigionieri di guerra, i piccoli lavori riscoperti e svolti durante il tempo liberi come intagliare sedie o realizzare ceste. Sono in mostra a Gorizia dal 19 giugno decine di foto di Peter Naglic scattate nel Castello di Lubiana, nel 1915. Quando, con l'entrata in guerra dell'Italia, questo diventa stazione di contumacia per i prigionieri provenienti dal Fronte dell'Isonzo. La rassegna intitolata 'Prigionieri italiani nella Grande Guerra. Fotodiario di Peter Naglic' è allestita negli spazi dei Musei Provinciali di Gorizia a Borgo Castello fino al 31 agosto e ospiterà oltre duecento fotografie di Peter Naglič a testimonianza del periodo bellico.
Tra i militari addetti alla sorveglianza del Castello di Lubiana vi era proprio Peter Naglič, appassionato fotografo e zelante soldato imperial-regio, che ha documentato con i suoi scatti e il suo diario la vita al Castello e il lavoro dei prigionieri di guerra.
In mostra una selezione delle fotografie incentrate principalmente sul lavoro quotidiano dei prigionieri di guerra, che erano assegnati ai lavori agricoli oppure impegnati nella realizzazione di ceste e spazzole o addirittura mobili: alcuni soldati-falegnami sono infatti seduti con orgoglio su sedie da loro intagliate. E da prigionieri, lontani dal fronte, si riscopre il tempo libero e ci si può dedicare alla pittura, alla musica o al teatro.
Tra i singoli personaggi ritratti compare il comandante del presidio militare, il nobile Karl von Kern, che fu anche abile organizzatore della vivace attività economica e culturale del castello durante il periodo bellico. Non mancano infine nemmeno i prigionieri civili come quel Giuseppe Rossi, commerciante di vini residente in Carniola, che fu arrestato e rinchiuso con tutta la famiglia perché sospetto agli occhi dalle autorità a causa delle sue origini italiane.
Le oltre duecento fotografie che documentano il periodo bellico della vita di Peter Naglič sono interamente riprodotte nel catalogo Peter Naglič. La mia vita nella Grande Guerra. Fotodiario di un soldato (1914–1918). La mostra è in collaborazione con il Museo civico di Lubiana.
APPUNTAMENTO: mostra "Prigionieri italiani nella Grande Guerra"
DOVE: Gorizia, Musei Provinciali a Borgo Castello
QUANDO: dal 19 giugno al 31 agosto
INFO: 0481.530382/533926. Il sito
Tra i militari addetti alla sorveglianza del Castello di Lubiana vi era proprio Peter Naglič, appassionato fotografo e zelante soldato imperial-regio, che ha documentato con i suoi scatti e il suo diario la vita al Castello e il lavoro dei prigionieri di guerra.
In mostra una selezione delle fotografie incentrate principalmente sul lavoro quotidiano dei prigionieri di guerra, che erano assegnati ai lavori agricoli oppure impegnati nella realizzazione di ceste e spazzole o addirittura mobili: alcuni soldati-falegnami sono infatti seduti con orgoglio su sedie da loro intagliate. E da prigionieri, lontani dal fronte, si riscopre il tempo libero e ci si può dedicare alla pittura, alla musica o al teatro.
Tra i singoli personaggi ritratti compare il comandante del presidio militare, il nobile Karl von Kern, che fu anche abile organizzatore della vivace attività economica e culturale del castello durante il periodo bellico. Non mancano infine nemmeno i prigionieri civili come quel Giuseppe Rossi, commerciante di vini residente in Carniola, che fu arrestato e rinchiuso con tutta la famiglia perché sospetto agli occhi dalle autorità a causa delle sue origini italiane.
Le oltre duecento fotografie che documentano il periodo bellico della vita di Peter Naglič sono interamente riprodotte nel catalogo Peter Naglič. La mia vita nella Grande Guerra. Fotodiario di un soldato (1914–1918). La mostra è in collaborazione con il Museo civico di Lubiana.
APPUNTAMENTO: mostra "Prigionieri italiani nella Grande Guerra"
DOVE: Gorizia, Musei Provinciali a Borgo Castello
QUANDO: dal 19 giugno al 31 agosto
INFO: 0481.530382/533926. Il sito