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Cosa c'è da sapere sulla Norvegia

Qualche consiglio pratico per chi decide di visitare Oslo. Ma anche informazioni e notizie sulla storia e l'arte del paese

4 minuti di lettura
Prima di partire per la Norvegia vale la pena raccogliere informazioni sui posti da visitare e le più importanti attrazioni del paese. Chi decide di affrontare il viaggio avrà voglia di vedere le opere di una delle maggiori glorie nazionali: Edvard Munch è il pittore norvegese più noto e l'unico che abbia avuto una rilevanza internazionale. Munch è stato, con Van Gogh e Gauguin, uno dei pionieri dell'Espressionismo ed ha avuto un grande ruolo nello sviluppo della pittura moderna. I suoi capolavori degli anni 90 nell’800, come L'Urlo, Madonna, Vampiro, Gelosia e il Bacio sono ormai icone e quadri tra i più conosciuti al mondo. Le due opere L'Urlo e Madonna, rubate al Museo Munch nel 2004, sono per fortuna state ritrovate.
Il Museo Munch di Oslo ospita il lascito testamentario del pittore norvegese alla capitale norvegese, che contiene circa 1.100 dipinti, circa 3.000 disegni e circa 18.000 litografie. L'intera collezione viene di volta in volta mostrata al pubblico attraverso una rotazione di mostre tematiche.

Edvard Munch
Munch è il pittore dell'angoscia: per sua ammissione gli unici temi che lo interessano sono l'amore e la morte. L'ombra della morte lo accompagnerà lungo l'arco della sua esistenza: muore la madre, mentre è ancora bambino e, adolescente, assiste alla morte della giovane sorella, logorata dalla tisi. Questi episodi acuiranno la sua sensibilità nervosa, e ne influenzeranno già i primi quadri. Frequenta l'Accademia di belle arti di Oslo (l'allora Christiania), anche grazie a una borsa di studio vinta per le sue capacità tecniche tutt'altro che comuni. Frequenta l'ambiente bohemien di Oslo nel pieno del suo fermento culturale (non si dimentichi che lo stesso Henrik Ibsen ne fece parte). Finita l'Accademia, va a Parigi dove già le sue idee innovative si fanno più forti, fino a delinearsi in un quadro come La Madonna che, alla sua prima mostra parigina, scandalizza l'intera opinione pubblica da un lato, e attira comunque una piccola frangia di giovani artisti, dall'altro. L'uso dei colori, la potenza dei suoi rossi (non si dimentichi che spesso Munch usa per la campitura dei quadri un nero perlaceo), la lucidità violenta con cui tratta i suoi temi, lo porteranno ad essere il precursore, se non il primo degli espressionisti (escludendo chi lo era già prima di lui, cioè Vincent Van Gogh). Ma la fama non gli dà la felicità; cerca di attutire la sensibilità con l'abuso di alcool; il periodo è travagliato, e si ricovera in una casa di cura per malattie nervose. Famosa è una sua foto in cui seduto in un giardino, sferruzza con della lana: una cura distensiva per chi soffriva di malattie nervose.
Nel 1892 Munch espone a Berlino una cinquantina di suoi dipinti e il giudizio della critica è così drastico che dopo una sola settimana la mostra viene sospesa. Nel 1914 i tempi sono ormai maturi affinché la sua arte, anche se mai del tutto compresa, venga accettata anche dalla critica. Membro dell'Accademia tedesca delle Arti e socio onorario dell'Accademia bavarese di Arti figurative, nel 1937 Munch conosce le prime persecuzioni naziste. Il regime hitleriano definisce degenerate ben 82 opere dell'artista esposte nei vari musei pubblici della Germania e ne dispone la vendita. Nel 1940, quando i Tedeschi invadono la Norvegia, l'artista rifiuta qualsiasi contatto con gli invasori e si rifugia negli Stati Uniti. Quando morì, nel 1944, lasciò tutti i suoi beni e le sue opere al municipio della capitale che nel 1963, in occasione del centenario della nascita, gli dedica un apposito museo: il Munch Museet.

Oslo
È conosciuta anche come Christiania ed è la capitale più a Nord d’Europa, oltre ad essere la più grande città della Norvegia. Con una popolazione di circa 548.617 abitanti, accoglie il 12% circa della popolazione norvegese. Tuttavia, considerando l'intera area metropolitana, comunemente chiamata "regione della grande Oslo" (Stor- Osloregionen) che si estende ben oltre i limiti del comune, si ha una popolazione complessiva di circa un milione e 200 mila abitanti. Secondo le leggende nordiche, Oslo fu fondata attorno al 1048 dal re Harald Hardråde. [[ge:rep-locali:repubblica:117036986]]Recenti spedizioni archeologiche hanno trovato reperti funerari cristiani antecedenti all'anno 1000, dimostrando che il luogo era popolato già da tempo. Fu distrutta da un incendio nel 1624 e fu ricostruita in una nuova posizione sulla baia vicino alla Fortezza Akershus dal re Christian IV, il re che diede il suo nome alla città: Christiania.
L'uso del nome originale Oslo fu ripristinato solo nel 1925. Ma molto prima di questo, Christiania ha cominciato a riacquistare la sua importanza come centro commerciale e culturale in Norvegia. Nel 1814 Christiania divenne la capitale effettiva quando l'unione con la Danimarca fu sciolta. Molte pietre miliari della città furono edificate nel XIX secolo, inclusi il Palazzo Reale (1825-1848), Stortinget (il parlamento) (1861-1866, l'Università di Oslo, il teatro nazionale, la cattedrale di San Halvard, la cappella reale della Vergine, le chiese di San Clemente, di San Nicola, di Santa Croce, infine anche la borsa di Oslo. Fra gli artisti famosi che hanno vissuto là in questo periodo ricordiamo Henrik Ibsen, Edvard Munch, Knut Hamsun e Sigrid Undset (gli ultimi due vinsero il Premio Nobel per la letteratura). Nel 1850, Oslo superò Bergen come città più popolosa della nazione.

Oslo sa anche essere assai eccitante e offre una vivace combinazione di divertimenti, cultura e natura. Un'area metropolitana assolutamente unica, una grande città dal sapore internazionale e, malgrado ciò, la natura selvaggia è a pochi passi dal centro. La centralissima via di Karl Johan e i pontili di Aker Brygge sono le mete predilette per i turisti in visita per la prima volta. La città vanta numerose attrazioni e musei ricchi di fascino sia per i grandi che per i più piccoli: il Museo delle Navi Vichinghe, il Museo della Nave Fram, il Museo Kon-Tiki, il Museo Folcloristico, la Galleria Nazionale, il Parco Vigeland, il Trampolino di Holmenkollen con il Museo dello Sci, nonché la Fortezza di Akershus, tanto per citarne qualcuno.

Aker Brygge
Lungo i pontili di Aker Brygge c'è qualcosa per ogni gusto: in quale altro luogo si può passeggiare in strade chiuse al traffico, dare un'occhiata agli eleganti negozi, gustare una buona cena accompagnati dal volo dei gabbiani e con il mare a pochi metri di distanza. La possibilità degli acquisti è ricca e variata. Ci sono più di 60 negozi, dai grandi magazzini alle boutique esclusive. L'offerta dei ristoranti ad Aker Brygge è forse imbattibile. Si può mangiare in 35 luoghi diversi, per assecondare tutti i vostri gusti.

Il museo dello sci
Ripercorre la storia dello sci attraverso 4000 anni, conserva al suo interno l'attrezzatura delle spedizioni polari di Fridtjof Nansen e Roald Amundsen e testimonia la tradizionale passione per lo sci della famiglia reale norvegese. Visitate la torre del trampolino con la sua splendida vista su Oslo.

Informazioni pratiche
C’è la Carta di Oslo (Oslo Kortet) che offre molti vantaggi:
- Ingresso gratuito ai musei e alle attrazioni turistiche
- Sosta gratuita nei parcheggi pubblici
- Breve giro turistico gratuito
- Transporto gratuito sui mezzi pubblici
- Ingresso libero alle piscine di Tøyenbadet e Frognerbadet
- Sconti sulle visite guidate della città e sul noleggio auto
- Sconti per le partite di calcio allo stadio di Ullevål