Pensieri e Parole (31 Luglio - 3 Agosto)
Sarà il rapporto tra Cinema e Letteratura a dominare le giornate del Festival Pensieri e Parole di Alghero e l’Asinara. Promosso dall’associazione Aguaplano con la scuola Holden di Torino e con la direzione di Antonello Grimaldi e Sante Maurizi, «Pensieri e Parole» emana un fascino che rafforza il carattere di questa rassegna ricca di letture, visioni e di incontri con scrittori, registi, attori, critici letterari e cinematografici, anche con l’obiettivo di attrarre gli amanti del grande schermo. Due sono le caratteristiche che conferiscono al festival una propria originalità: il rapporto fra parola scritta e immagine. La trasposizione cinematografica di opere letterarie, l’originalità, il fascino e le tecniche di un “quasi-genere” cinematografico a sé stante, che attinge al patrimonio letterario è oggi molto presente nel panorama italiano ed europeo. Ma la letteratura è stata fin dalle origini del cinema una miniera inesauribile di storie e personaggi.
Particolarmente in Italia dove, soprattutto nel cinema del dopoguerra, gli scrittori spesso erano anche sceneggiatori e la trasposizione letteraria era la principale garanzia di una stagione assai felice del nostro cinema: si pensi a Flaiano, Brancati, Pirandello, Pinelli, Zavattini, Pasolini, Moravia. E anche oggi diverse pellicole per ciascuna stagione sono tratte da opere letterarie, sia di autori del passato come di contemporanei (Carlotto, De Cataldo, Lucarelli, Fois). Nella sezione ''Certe notti'', programmata ad Alghero e sull’isola dell’Asinara, saranno presentate alcune fra le pellicole più importanti della stagione, tratte da romanzi, con la partecipazione di registi, scrittori, giornalisti: «Sonetaula», di Salvatore Mereu, dal romanzo di Giuseppe Fiori; «Il mattino ha l’oro in bocca», di Francesco Patierno, dal libro di Marco Baldini; «Caos calmo», di Antonello Grimaldi, dal romanzo di Giovanni Veronesi e «Gomorra», di Matto Garrone, dal libro di Roberto Saviano.
Le proiezioni algheresi saranno precedute da due film scelti da Bianca Pitzorno e Massimo Carlotto: «L’amante indiana», di Delmer Daves e «Tutte le ore feriscono, l’ultima uccide», di Jean-Pierre Melville. Verrà ripetuta – rafforzandola – la rassegna di film “carcerari” dal titolo «Nuovo carcere Paradiso» e saranno presentati film contemporanei che trattano della detenzione e dei diritti umani. È stata per questo attivata la collaborazione con Amnesty International e con la Fandango film, che di alcune delle pellicole presentate è produttrice e distributrice. Sotto il titolo «Altre prigioni» saranno presentati due film nei quali la “reclusione” è immateriale: «Parole sante», di Ascanio Celestini e «Le ragazze esili», di Maria Teresa Camoglio, in prima nazionale. Tra gli invitati, Sandro Veronesi, Bianca Pizzorno, e i registi Salvatore Mereu, Antonello Grimaldi, Francesco Patierno e Maria T. Camoglio
Sarà il rapporto tra Cinema e Letteratura a dominare le giornate del Festival Pensieri e Parole di Alghero e l’Asinara. Promosso dall’associazione Aguaplano con la scuola Holden di Torino e con la direzione di Antonello Grimaldi e Sante Maurizi, «Pensieri e Parole» emana un fascino che rafforza il carattere di questa rassegna ricca di letture, visioni e di incontri con scrittori, registi, attori, critici letterari e cinematografici, anche con l’obiettivo di attrarre gli amanti del grande schermo. Due sono le caratteristiche che conferiscono al festival una propria originalità: il rapporto fra parola scritta e immagine. La trasposizione cinematografica di opere letterarie, l’originalità, il fascino e le tecniche di un “quasi-genere” cinematografico a sé stante, che attinge al patrimonio letterario è oggi molto presente nel panorama italiano ed europeo. Ma la letteratura è stata fin dalle origini del cinema una miniera inesauribile di storie e personaggi.
Particolarmente in Italia dove, soprattutto nel cinema del dopoguerra, gli scrittori spesso erano anche sceneggiatori e la trasposizione letteraria era la principale garanzia di una stagione assai felice del nostro cinema: si pensi a Flaiano, Brancati, Pirandello, Pinelli, Zavattini, Pasolini, Moravia. E anche oggi diverse pellicole per ciascuna stagione sono tratte da opere letterarie, sia di autori del passato come di contemporanei (Carlotto, De Cataldo, Lucarelli, Fois). Nella sezione ''Certe notti'', programmata ad Alghero e sull’isola dell’Asinara, saranno presentate alcune fra le pellicole più importanti della stagione, tratte da romanzi, con la partecipazione di registi, scrittori, giornalisti: «Sonetaula», di Salvatore Mereu, dal romanzo di Giuseppe Fiori; «Il mattino ha l’oro in bocca», di Francesco Patierno, dal libro di Marco Baldini; «Caos calmo», di Antonello Grimaldi, dal romanzo di Giovanni Veronesi e «Gomorra», di Matto Garrone, dal libro di Roberto Saviano.
Le proiezioni algheresi saranno precedute da due film scelti da Bianca Pitzorno e Massimo Carlotto: «L’amante indiana», di Delmer Daves e «Tutte le ore feriscono, l’ultima uccide», di Jean-Pierre Melville. Verrà ripetuta – rafforzandola – la rassegna di film “carcerari” dal titolo «Nuovo carcere Paradiso» e saranno presentati film contemporanei che trattano della detenzione e dei diritti umani. È stata per questo attivata la collaborazione con Amnesty International e con la Fandango film, che di alcune delle pellicole presentate è produttrice e distributrice. Sotto il titolo «Altre prigioni» saranno presentati due film nei quali la “reclusione” è immateriale: «Parole sante», di Ascanio Celestini e «Le ragazze esili», di Maria Teresa Camoglio, in prima nazionale. Tra gli invitati, Sandro Veronesi, Bianca Pizzorno, e i registi Salvatore Mereu, Antonello Grimaldi, Francesco Patierno e Maria T. Camoglio