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Cosa sapere sulla Namibia

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Il parco nazionale del Chobe è uno dei più grandi dell’Africa, ma soprattutto è rinomato per essere il luogo con la massima concentrazione di elefanti in Africa: nel parco vivono circa 120.000 individui. Una popolazione che sta crescendo continuamente dal 1990, epoca in cui nel parco si contavano poche migliaia di esemplari.

Nonostante la grande concentrazione di questa specie, tuttavia, l'amministrazione del Chobe ha finora rifiutato di adottare le misure di riduzione artificiale degli elefanti adottate invece da altri parchi. Il Chobe si trova nello stato del Botswana, nel nordovest del paese, vicino alla città di Kasane. La sua nascita risale al 1967, occupa un'area di 10.689 chilometri quadrati ed è di gran lunga il parco più rinomato del Botswana, per la varietà e l'abbondanza della vegetazione e della fauna. Lo si suddivide normalmente in quattro aree, ognuna con un suo diverso habitat.

L'area di Serondela: …
Il parco nazionale del Chobe è uno dei più grandi dell’Africa, ma soprattutto è rinomato per essere il luogo con la massima concentrazione di elefanti in Africa: nel parco vivono circa 120.000 individui. Una popolazione che sta crescendo continuamente dal 1990, epoca in cui nel parco si contavano poche migliaia di esemplari.

Nonostante la grande concentrazione di questa specie, tuttavia, l'amministrazione del Chobe ha finora rifiutato di adottare le misure di riduzione artificiale degli elefanti adottate invece da altri parchi. Il Chobe si trova nello stato del Botswana, nel nordovest del paese, vicino alla città di Kasane. La sua nascita risale al 1967, occupa un'area di 10.689 chilometri quadrati ed è di gran lunga il parco più rinomato del Botswana, per la varietà e l'abbondanza della vegetazione e della fauna. Lo si suddivide normalmente in quattro aree, ognuna con un suo diverso habitat.

L'area di Serondela: È nell'estremità nordorientale del parco, caratterizzata da pianure rigogliose e foreste di teck. Si affaccia sul fiume Chobe, che costeggia il parco e presso cui si radunano grandi erbivori come elefanti e bufali. Si tratta della zona più visitata del parco, anche a causa della sua prossimità alle cascate Vittoria. Si trovano nei pressi di questa zona anche la città di Kasane e l'ingresso settentrionale del parco.

L'area dello stagno di Savuti: costituisce la protuberanza occidentale del parco. Lo stagno di Savuti è ciò che resta di un grande lago preistorico, che so è prosciugato in seguito a movimenti tettonici. Oggi, ad alimentare lo stagno rimane solo il canale di Savuti, il cui flusso d'acqua durante l'anno è fortemente irregolare. Nella regione si trovano ampie zone di savana e prateria, con abbondanza di fauna (facoceri, cudù, impala, zebre, gnu, elefanti, leoni, iene, ghepardi e così via).

Lo stagno di Linyanti: si trova nell'angolo nordoccidentale del parco, sopra Savuti, si affaccia sul fiume Linyanti. Questa zona confina a ovest con la riserva di Selinda e a nord, oltre il fiume Kwando, con il parco nazionale Mamili (Namibia). Attorno al Linyanti e al Kwando cresce abbonante vegetazione fluviale, e si formano diverse lagune. Il resto della zona consiste principalmente di pianura alluvionale. Anche qui la fauna è abbondante: si avvistano leoni, leopardi, sciacalli, antilopi (incluse le rare sitatunga), ippopotami, elefanti e coccodrilli, oltre a una ricchissima avifauna.

Il cosìddetto 'hinterland': ompreso fra Linyanti e Savuti, è una zona di pianura alberata in cui abbondano gli eland. La regione del parco era originariamente abitata da boscimani basarwa, cacciatori-raccoglitori nomadi che hanno lasciato numerose pitture rupestri sulle colline rocciose del parco. All'inizio del XX secolo, il territorio del parco (allora distretto di Chobe) era quasi tutto di proprietà della corona britannica. Negli anni Trenta, per proteggere la fauna locale e incentivare il turismo, la caccia fu proibita in un'area di 24.000 chilometri quadrati (1932), estesa poi a 31.600 chilometri quadrati (1933).
Nel 1943, il progetto di trasformare l'area in parco nazionale venne accantonata in seguito a una devastante infestazione di mosche tse-tse. Solo 14 anni dopo, nel 1953, il progetto fu ripreso dal governo. Nel 1960 venne creata la prima riserva, la Chobe Game Reserve, trasformata ufficialmente in parco nazionale (il primo del Botswana) nel 1967.

Negli anni successivi vennero gradualmente smantellati gli insediamenti umani nella zona (in particolare, presso Serondela c'era una fiorente industria del legname); l'operazione fu conclusa nel 1975. Il parco crebbe gradualmente negli anni (in particolare fu esteso nel 1980 e nel 1987), fino a raggiungere le dimensioni attuali.