Da Tirana a Belgrado, da Bucarest a Varsavia. Oggi viaggiare nei paesi dell'Est europeo è facile e spesso molto economico. Che si decida di partire in auto o di raggiungerle in treno o in aereo (anche con compagnie low cost, tra cui Wizz Air e Volareweb) arrivare a destinazione non è un problema.
Ciò che invece può risultare più difficile è farsi un'idea, prima di partire, di cosa queste grandi città possano offrire a chi le visita per un weekend o per una settimana. Isolate per motivi storici dall'Europa occidentale per un cinquantennio, sono spesso assai poco conosciute o identificate con lo stereotipo che le vuole un po' grigie, intristite dai palazzoni e dai grandi monumenti celebrativi dei passati regimi socialisti.
Per sfatare il mito e farsi un'idea, grazie a una lettura agile e documentata, di quante bellezze nascoste le capitali dell'Est possano offrire, rivelando il volto di un'Europa giovane, dinamica e piena di energie creative, si può leggere A est. Belgrado, Bucarest, Sofia, Tirana, Varsavia. Il volto della nuova Europa (Ed. Einaudi, pp. 147, euro 12,50) di Flavia Capitani ed Emanuele Coen. Non proprio una guida, quanto un diario di viaggio (illustrato dalle immagini degli autori, di cui le fotogallerie offrono il reportage completo) con tanto di mappe di ciascuna città, che oltre a inquadrare storicamente queste capitali antiche e ricche di storia offre per ciascuna uno sguardo da insider sulle abitudini degli abitanti, gli aneddoti più curiosi, le 'dritte' per scoprirne i volti più interessanti.
Dalla vivacissima Belgrado, con i suoi locali notturni lungo il Danubio e la Sava e la sua scena artistica d'avanguardia (di cui Marina Abramovich è da anni la più famosa portavoce internazionale) a Tirana, capitale di un'Albania in piena espansione che "nei prossimi anni potrebbe diventare la nuova Croazia" per le sue coste e i suoi parchi naturali ancora incontaminati, fino a una Bucarest congelata nel nostro immaginario "in un'immagine vecchia di vent'anni" ma invece piacevole per la sua architettura fine Ottocento, i grandi viali alberati e i parchi, e gli studi cinematografici in cui grandi registi da tutto il mondo vanno a realizzare le loro produzioni.
E se Varsavia è una delle protagoniste del libro di Coen e Capitani, per ampliare l'obiettivo all'intera Polonia e alle capitali baltiche - dalla lituana Vilnius, a Riga in Lettonia, a Tallinn in Estonia - è uscita recentemente la traduzione italiana della francese 'guide routard' su Polonia e capitali baltiche (collana Il Viaggiatore, ed. touring club, pp. 501).
Al grande paese che nel 2004 è entrato a far parte dell'Unione Europea sono dedicati gli itinerari che aprono la guida, pensati per dar conto non solo della ricchezza artistica e culturale delle sue città - da Wroclaw a Cracovia, da Lublino alla capitale Varsavia - ma anche delle sue straordinarie ricchezze naturali (con 23 parchi naturali, il paese offre spettacoli naturali straordinari, dai monti Tatra alla foresta di Bialowieza), mentre la parte finale è dedicata ai gioielli delle tre repubbliche Baltiche, le piccole capitali - Riga, Vilnius e Tallinn - da visitare prenotando un appartamento o un piccolo hotel di charme.
Un discorso a parte meritano Praga e Budapest, da tempo entrate nei circuiti turistici più gettonati e sulle quali esiste un'ampia letteratura. Tra le pubblicazioni più recenti dedicate alla capitale della repubblica ceca vi segnaliamo la versione aggiornata al 2008 della 'classica' guida verde del Touring, Praga (ed. Touring Club, pp. 160, euro 14,40) mentre allarga il campo dalla capitale magiara alle mete meno conosciute dell'Ungheria la guida Budapest e Ungheria (Ulysse Network, pp. 256, euro 6, 90).
Ciò che invece può risultare più difficile è farsi un'idea, prima di partire, di cosa queste grandi città possano offrire a chi le visita per un weekend o per una settimana. Isolate per motivi storici dall'Europa occidentale per un cinquantennio, sono spesso assai poco conosciute o identificate con lo stereotipo che le vuole un po' grigie, intristite dai palazzoni e dai grandi monumenti celebrativi dei passati regimi socialisti.
Per sfatare il mito e farsi un'idea, grazie a una lettura agile e documentata, di quante bellezze nascoste le capitali dell'Est possano offrire, rivelando il volto di un'Europa giovane, dinamica e piena di energie creative, si può leggere A est. Belgrado, Bucarest, Sofia, Tirana, Varsavia. Il volto della nuova Europa (Ed. Einaudi, pp. 147, euro 12,50) di Flavia Capitani ed Emanuele Coen. Non proprio una guida, quanto un diario di viaggio (illustrato dalle immagini degli autori, di cui le fotogallerie offrono il reportage completo) con tanto di mappe di ciascuna città, che oltre a inquadrare storicamente queste capitali antiche e ricche di storia offre per ciascuna uno sguardo da insider sulle abitudini degli abitanti, gli aneddoti più curiosi, le 'dritte' per scoprirne i volti più interessanti.
Dalla vivacissima Belgrado, con i suoi locali notturni lungo il Danubio e la Sava e la sua scena artistica d'avanguardia (di cui Marina Abramovich è da anni la più famosa portavoce internazionale) a Tirana, capitale di un'Albania in piena espansione che "nei prossimi anni potrebbe diventare la nuova Croazia" per le sue coste e i suoi parchi naturali ancora incontaminati, fino a una Bucarest congelata nel nostro immaginario "in un'immagine vecchia di vent'anni" ma invece piacevole per la sua architettura fine Ottocento, i grandi viali alberati e i parchi, e gli studi cinematografici in cui grandi registi da tutto il mondo vanno a realizzare le loro produzioni.
E se Varsavia è una delle protagoniste del libro di Coen e Capitani, per ampliare l'obiettivo all'intera Polonia e alle capitali baltiche - dalla lituana Vilnius, a Riga in Lettonia, a Tallinn in Estonia - è uscita recentemente la traduzione italiana della francese 'guide routard' su Polonia e capitali baltiche (collana Il Viaggiatore, ed. touring club, pp. 501).
Al grande paese che nel 2004 è entrato a far parte dell'Unione Europea sono dedicati gli itinerari che aprono la guida, pensati per dar conto non solo della ricchezza artistica e culturale delle sue città - da Wroclaw a Cracovia, da Lublino alla capitale Varsavia - ma anche delle sue straordinarie ricchezze naturali (con 23 parchi naturali, il paese offre spettacoli naturali straordinari, dai monti Tatra alla foresta di Bialowieza), mentre la parte finale è dedicata ai gioielli delle tre repubbliche Baltiche, le piccole capitali - Riga, Vilnius e Tallinn - da visitare prenotando un appartamento o un piccolo hotel di charme.
Un discorso a parte meritano Praga e Budapest, da tempo entrate nei circuiti turistici più gettonati e sulle quali esiste un'ampia letteratura. Tra le pubblicazioni più recenti dedicate alla capitale della repubblica ceca vi segnaliamo la versione aggiornata al 2008 della 'classica' guida verde del Touring, Praga (ed. Touring Club, pp. 160, euro 14,40) mentre allarga il campo dalla capitale magiara alle mete meno conosciute dell'Ungheria la guida Budapest e Ungheria (Ulysse Network, pp. 256, euro 6, 90).