Dopo il New York Times che ha indicato Rimini (28° posto) fra le 53 mete turistiche del mondo assolutamente da non perdere nel 2008, anche l'inglese Times ha lodato la Riviera, preferendola addirittura all'amore finora indiscusso per la Toscana. In estate la spiaggia sembra, vista dal mare una creazione della fantasia: i puntini multicolori di migliaia e migliaia di ombrelloni fanno da sfondo a una scenografia di varia umanità in costume da bagno che non ha eguali in Europa.
Del resto, in tutto il mondo è famosa l'industria del divertimento di Rimini, una macchina gigantesca e competitiva magnificamente organizzata. Gli oltre duemila bagnini a guardia del litorale sono gentili, attenti e tengono amorevolmente d'occhio uno straripante esercito che affolla le migliaia di alberghi, pensioni e campeggi.
Le motivazioni con le quali Rimini è stata inserita in questa classifica sono: il luogo di nascita e dei sogni di Federico Fellini – presso il Museo Fellini in Via Clementini, 22 – si potrà visitare, fino al 31 agosto, la mostra "Sogni sparsi nel cassetto", disegni inediti di Federico Fellini riferiti al suo mondo onirico (Federico Fellini); le antichità romane grazie alla scoperta di portata internazionale della Domus del Chirurgo, il complesso archeologico di Piazza Ferrari che a fine anno diventerà il sito archeologico più visitato dell'Emilia Romagna, con 100.000 presenze (Domus Rimini); i bagni alla moda come il Turquoise Beach Club (che fa entrare Rimini in una importante classifica delle spiagge più glamour d'Europa) 20mila metri quadrati da sogno, perfetta organizzazione gestita con sorridente professionalità per coloro che pretendono il meglio anche in spiaggia, si trasforma al tramonto in una grande festa all'aria aperta (Turquoise beach club) luoghi di design come il “DuoMo hotel”, firmato dall'architetto di fama internazionale Ron Arad, premiato nel febbraio scorso a New York come il miglior piccolo albergo del mondo dalla rivista Travel & Leisure (Duomo Hotel).
Un'altra novità, “I Suite Hotel” dell'architetto fiorentino Simone Micheli, il primo “hotel opera” d'Italia – come lo definisce lo stesso architetto – che verrà inaugurato entro il 2008. Qui non entrerà un solo pezzo di produzione industriale: tutto, compresi i rubinetti e i porta sapone, sarà disegnato appositamente dall'autore.
"È l’ennesimo riconoscimento – dice il Vicesindaco e Assessore al Turismo, Maurizio Melucci – del rilancio dell’immagine di Rimini nel mondo che trova, prima nella classifica del New York Times e oggi in quella del Times, due conferme. Si tratta di un segnale molto significativo di un ritrovato interesse nei confronti di ciò che il nostro territorio può proporre nei mercati turistici. Ci stanno riscoprendo in un caleidoscopio complesso, un sistema di attività strettamente collegate dove, accanto al volto balneare, si è ampliata la mappa di una città dalle mille offerte, con un centro storico tutto da visitare. Il rilancio – ha aggiunto Melucci – è frutto anche del lavoro di promozione commerciale portato avanti da pubbliche istituzioni e da privati assieme, sui mercati stranieri e in particolare – da tre anni a questa parte – proprio sul mercato inglese, diventato sempre più strategico, grazie ai collegamenti con voli low cost".
Del resto, in tutto il mondo è famosa l'industria del divertimento di Rimini, una macchina gigantesca e competitiva magnificamente organizzata. Gli oltre duemila bagnini a guardia del litorale sono gentili, attenti e tengono amorevolmente d'occhio uno straripante esercito che affolla le migliaia di alberghi, pensioni e campeggi.
Le motivazioni con le quali Rimini è stata inserita in questa classifica sono: il luogo di nascita e dei sogni di Federico Fellini – presso il Museo Fellini in Via Clementini, 22 – si potrà visitare, fino al 31 agosto, la mostra "Sogni sparsi nel cassetto", disegni inediti di Federico Fellini riferiti al suo mondo onirico (Federico Fellini); le antichità romane grazie alla scoperta di portata internazionale della Domus del Chirurgo, il complesso archeologico di Piazza Ferrari che a fine anno diventerà il sito archeologico più visitato dell'Emilia Romagna, con 100.000 presenze (Domus Rimini); i bagni alla moda come il Turquoise Beach Club (che fa entrare Rimini in una importante classifica delle spiagge più glamour d'Europa) 20mila metri quadrati da sogno, perfetta organizzazione gestita con sorridente professionalità per coloro che pretendono il meglio anche in spiaggia, si trasforma al tramonto in una grande festa all'aria aperta (Turquoise beach club) luoghi di design come il “DuoMo hotel”, firmato dall'architetto di fama internazionale Ron Arad, premiato nel febbraio scorso a New York come il miglior piccolo albergo del mondo dalla rivista Travel & Leisure (Duomo Hotel).
Un'altra novità, “I Suite Hotel” dell'architetto fiorentino Simone Micheli, il primo “hotel opera” d'Italia – come lo definisce lo stesso architetto – che verrà inaugurato entro il 2008. Qui non entrerà un solo pezzo di produzione industriale: tutto, compresi i rubinetti e i porta sapone, sarà disegnato appositamente dall'autore.
"È l’ennesimo riconoscimento – dice il Vicesindaco e Assessore al Turismo, Maurizio Melucci – del rilancio dell’immagine di Rimini nel mondo che trova, prima nella classifica del New York Times e oggi in quella del Times, due conferme. Si tratta di un segnale molto significativo di un ritrovato interesse nei confronti di ciò che il nostro territorio può proporre nei mercati turistici. Ci stanno riscoprendo in un caleidoscopio complesso, un sistema di attività strettamente collegate dove, accanto al volto balneare, si è ampliata la mappa di una città dalle mille offerte, con un centro storico tutto da visitare. Il rilancio – ha aggiunto Melucci – è frutto anche del lavoro di promozione commerciale portato avanti da pubbliche istituzioni e da privati assieme, sui mercati stranieri e in particolare – da tre anni a questa parte – proprio sul mercato inglese, diventato sempre più strategico, grazie ai collegamenti con voli low cost".