Tanto per cominciare va ricordato che dal 4 luglio - si sono riaperti gli impianti del Mottolino per gli appassionati di mountain bike e freeride, che hanno a disposizione un’ampia scelta di percorsi, tutti accessibili e ben collegati. Un'estate, insomma, che riserva emozioni per tutti, dai più piccini con mamma e papà, agli atleti più allenati e pronti per grandi performance. E per i rider appassionati di free ride, riapre il Kona Groove approved Bikepark del Mottolino. Dal 6 luglio toccherà agli impianti del Carosello 3000, attrezzati – come quelli del Mottolino – per il trasporto delle MTB. Con quest'altro versante aperto, Livigno fa decollare la sua stagione estiva, con un’offerta per gli amanti delle due ruote davvero ricca e articolata, che comprende oltre 3.200 km di percorsi intervallivi mappati per GPS, ma anche scuole di mtb, la nuovissima scuola di Free ride, tour, bike hotel, sessioni di free ride ed anche istruttori per bambini presso il MTB Kids Skill Center.
Livigno è in provincia di Sondrio. È il più popolato fra i 26 comuni italiani ad oltre 1500 metri sul livello del mare. Il centro del paese, dov’è la casa comunale, si trova a 1.816 metri. Il paese si snoda lungo la strada che percorre per oltre 15 km l'intera valle attraversata dal fiume Spöl (che però gli abitanti del luogo chiamano Aqua Granda) che convoglia le proprie acque verso l'Inn e da questo al Danubio e quindi al Mar Nero. Per questa peculiare situazione, l'Italia ha il diritto di partecipare alle conferenze internazionali sulla navigazione del Danubio e le imbarcazioni italiane non pagano i diritti di navigazione sino al Mar Nero compreso. Nel suo territorio è compresa la frazione di Trepalle, che si sviluppa fino a 2250 metri: tale quota ne fa l'abitato permanente più alto d'Europa, nonché una tra le più fredde località italiane.
È raggiungibile dall'Italia e dalla Valtellina, attraverso il Passo del Foscagno, percorrendo la Strada Statale 301 del Foscagno, oppure dalla Svizzera attraverso la Forcola di Livigno passando per la Valle di Poschiavo (transitabile solo in estate) ed il tunnel Munt La Schera passando per l'Engadina. La valle di Livigno, geograficamente elvetica, è politicamente territorio italiano; per converso, la valle di Poschiavo, fisicamente ascritta al territorio italiano, è politicamente parte integrante della Confederazione Elvetica (Cantone dei Grigioni).
Il comune di Livigno gode dello status di zona extradoganale ed è pertanto esente da alcune imposte statali, come ad esempio l'IVA. Questo status, comune anche alla vicina località engadinese di Samnaun, ha favorito lo sviluppo turistico a partire dalla fine degli anni Cinquanta. Le origini della zona franca risalgono alle speciali deroghe che la comunità locale riuscì ad ottenere, sin dal 1538 dalla Contea di Bormio, successivamente confermate da normative e convenzioni succedutesi nel corso dell'Ottocento e del Novecento. I prezzi delle merci vendute a Livigno sono esenti IVA. Chi visita Livigno trova conveniente l'acquisto di tabacchi, zucchero e alcoolici ma deve rimanere entro i limiti stabiliti dalle tabelle doganali. Conveniente pure il rifornimento di carburante: si noti che è possibile esportare solo il carburante contenuto nei serbatoi dei veicoli medesimi oppure in taniche omologate aventi capienza non superiore a 10 litri, pena severe sanzioni.
L'originaria principale motivazione della nascita della zona franca era correlata all'isolamento che ha lungamente caratterizzato questa località; si pensi che sino all'inverno del 1952-53 (anno di avvio dell'apertura invernale del Passo del Foscagno) la comunità di Livigno rimaneva completamente priva di qualsiasi via di comunicazione con il resto del mondo per l'intero inverno, fino allo scioglimento delle nevi nella tarda primavera.
Durante il periodo invernale sono molte le persone che raggiungono la località per vacanze sulla neve. L'elevata altitudine permette a Livigno di ricorrere solo occasionalmente all'innevamento artificiale, che è invece ormai una necessità imprescindibile per molti altri centri di villeggiatura invernale. D’estate non mancano i villeggianti che approfittano della zona extra-doganale per fare shopping o che, attirati dall'altitudine del luogo, lasciano le città calde e afose per rifugiarsi nel fresco clima di Livigno. Questa località è infatti conosciuta anche come "il piccolo Tibet", in ragione delle caratteristiche geomorfologiche del luogo, che sono in parte simili a quelle himalayane
Livigno è in provincia di Sondrio. È il più popolato fra i 26 comuni italiani ad oltre 1500 metri sul livello del mare. Il centro del paese, dov’è la casa comunale, si trova a 1.816 metri. Il paese si snoda lungo la strada che percorre per oltre 15 km l'intera valle attraversata dal fiume Spöl (che però gli abitanti del luogo chiamano Aqua Granda) che convoglia le proprie acque verso l'Inn e da questo al Danubio e quindi al Mar Nero. Per questa peculiare situazione, l'Italia ha il diritto di partecipare alle conferenze internazionali sulla navigazione del Danubio e le imbarcazioni italiane non pagano i diritti di navigazione sino al Mar Nero compreso. Nel suo territorio è compresa la frazione di Trepalle, che si sviluppa fino a 2250 metri: tale quota ne fa l'abitato permanente più alto d'Europa, nonché una tra le più fredde località italiane.
È raggiungibile dall'Italia e dalla Valtellina, attraverso il Passo del Foscagno, percorrendo la Strada Statale 301 del Foscagno, oppure dalla Svizzera attraverso la Forcola di Livigno passando per la Valle di Poschiavo (transitabile solo in estate) ed il tunnel Munt La Schera passando per l'Engadina. La valle di Livigno, geograficamente elvetica, è politicamente territorio italiano; per converso, la valle di Poschiavo, fisicamente ascritta al territorio italiano, è politicamente parte integrante della Confederazione Elvetica (Cantone dei Grigioni).
Il comune di Livigno gode dello status di zona extradoganale ed è pertanto esente da alcune imposte statali, come ad esempio l'IVA. Questo status, comune anche alla vicina località engadinese di Samnaun, ha favorito lo sviluppo turistico a partire dalla fine degli anni Cinquanta. Le origini della zona franca risalgono alle speciali deroghe che la comunità locale riuscì ad ottenere, sin dal 1538 dalla Contea di Bormio, successivamente confermate da normative e convenzioni succedutesi nel corso dell'Ottocento e del Novecento. I prezzi delle merci vendute a Livigno sono esenti IVA. Chi visita Livigno trova conveniente l'acquisto di tabacchi, zucchero e alcoolici ma deve rimanere entro i limiti stabiliti dalle tabelle doganali. Conveniente pure il rifornimento di carburante: si noti che è possibile esportare solo il carburante contenuto nei serbatoi dei veicoli medesimi oppure in taniche omologate aventi capienza non superiore a 10 litri, pena severe sanzioni.
L'originaria principale motivazione della nascita della zona franca era correlata all'isolamento che ha lungamente caratterizzato questa località; si pensi che sino all'inverno del 1952-53 (anno di avvio dell'apertura invernale del Passo del Foscagno) la comunità di Livigno rimaneva completamente priva di qualsiasi via di comunicazione con il resto del mondo per l'intero inverno, fino allo scioglimento delle nevi nella tarda primavera.
Durante il periodo invernale sono molte le persone che raggiungono la località per vacanze sulla neve. L'elevata altitudine permette a Livigno di ricorrere solo occasionalmente all'innevamento artificiale, che è invece ormai una necessità imprescindibile per molti altri centri di villeggiatura invernale. D’estate non mancano i villeggianti che approfittano della zona extra-doganale per fare shopping o che, attirati dall'altitudine del luogo, lasciano le città calde e afose per rifugiarsi nel fresco clima di Livigno. Questa località è infatti conosciuta anche come "il piccolo Tibet", in ragione delle caratteristiche geomorfologiche del luogo, che sono in parte simili a quelle himalayane