Sostiene Pereira che dal finestrino della metro puoi vedere solo buio, le scritte delle stazioni d’arrivo e le immagini della pubblicità. Un mondo sommerso da attraversare frettolosamente per non essere annientati. E’ così in tutto il mondo: una momentanea perdita collettiva di coscienza, sopportata, in alcune città, dai suoni di musicisti vagabondi o dai colori di artisti improvvisati. Ma Lisbona, raggiunta dal soffio dell’allegria, ha voluto creare nei suoi sotterranei con binari, una sorta di città d’arte alternativa a quella accarezzata dal sole. Quasi un proseguimento. Dalla luce del mondo di sopra ai colori dei dipinti del mondo di sotto. La metro di Lisbona, sostiene Pereira, può diventare, per il viaggiatore, l’astronave del tempo e dello spazio. Possiamo salire a Laranjeiras e cogliere un chicco d’uva e scendere a Cais do Sodre per favoleggiare con Alice e le sue meraviglie. Possiamo andare avanti e indietro nello spazio di due stazioni, come se, di volta in volta, saltassimo nel passato e nel futuro. Viaggiamo così anche nel tempo, quarta dimensione, per non cadere nel buio della coscienza.
metropolitana
Viaggiatori del tempo
di Giovanni ScipioniDai finistrini dei treni della metro si può vedere solo buio, le scritte delle stazioni d’arrivo e le immagini della pubblicità. E' questo quello che "Sostiene Peirera"