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Djedefra e il tempio del sole

Ad Abu Rawash, a pochi chilometri da Giza, i resti della piramide voluta dal successore di Cheope. History Channel racconta la straordinaria scoperta. I Viaggi

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ANCHE l’immobile Egitto millenario cambia, perché l’archeologia, talvolta, si trasforma in paesaggio. Accanto alle tre piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, dopo 10 anni di scavi un gruppo di archeologi ne ha rinvenuta ad Abu Rawash, pochi chilometri da Giza, una nuova: originariamente la più alta di tutte, anche se oggi le sue rovine non superano i 10 metri d’altezza.

Questa straordinaria scoperta - come racconta History Channel - potrà fornire nuove chiavi di interpretazione dei misteri legati al faraone Djedefra, enigmatico erede di Cheope, che per rivaleggiare con il suo predecessore in sfarzo e grandezza decise di innalzare il suo monumento funebre non nella piana di Giza, ma in un luogo più vicino al sole. Furono necessari 8 anni e il lavoro di 15 mila schiavi e operai per costruire il nuovo edificio, tutto in granito rosso di Assuan, con una base di 122 metri e un’altezza di 146, quasi 8 più della piramide di Cheope. Enorme camera mortuaria, destinata ad accogliere nel passaggio all’altra vita il faraone accompagnato da schiere di servi e concubine, la piramide di Djedefra venne ricoperta da granito lucidato e da una lega di oro, argento e rame che la luce accecante del deserto faceva brillare come un altro sole sulla terra.

E adesso non resta che vedere come questo nuovo “iper luogo” si imporrà nell’immaginario collettivo. Le piramidi infatti, da sempre, sono degli aggregatori di storie e miti: non dimentichiamo che Indiana Jones, in fondo, è solo il figlio del prof. Philip Mortimer, fisico nucleare e appassionato di scienze occulte e misteri archeologici, creato nel 1946 dalla penna di Edgar Pierre Jacobs; a sua volta allievo di Hergé, l’inventore di Tintin, il grande viaggatore.

LA PIRAMIDE PERDUTA
History Channel
Mercoledi 10 settembre
Ore 21