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Patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1998 e madrepatria del cinema - i fratelli Lumière hanno inventato qui il cinematrografo - Lione fu fondata, con il nome di Lugdunum, dalle truppe romane che combattevano in Gallia nel 43 a.c. dove già sorgeva un insediamento gallico. È la terza città più grande di Francia dopo Parigi e Marsiglia: calcolando le periferie ci abitano 1,3 milioni di francesi.
FOTO: Alla scoperta di Lione
Oltre alle partite del Lione, la città offre altre interessanti attrazioni. Fino al 30 settembre si celebra il 25° anniversario della Biennale di Danza: 14 prime mondiali, 42 compagnie e 168 performance. Il tema di quest'edizione è Retour en avant, uno sguardo sui coreografi che hanno fatto la storia della danza. La sfilata principale del festival invaderà le strade della città domenica 14 settembre, dalla tre del pomeriggio. Il sito
Visitare i traboule. I traboule sono i passaggi da un palazzo all'altro caratteristici del centro storico di Lione. Durante la seconda guerra mondiale erano utilizzati dai partigiani per nascondersi e muoversi all'interno delle città rimanendo lontani dalle strade. Esistono oltre 200 traboule. Il sito
Dalla fine del 2006 ha aperto l'African Plain all'interno del Parc de la Tête d'Or. Un giardino zoologico che riproduce l'ecosistema della savana in cui vivono oltre cento esemplari tra giraffe, zebre e antilopi (entrata gratuita, aperto dalle 6.30 del mattino alle 10.30 della sera). Sul sito è disponibile anche una visita virtuale.
Non poteva mancare nella città dove è nato il cinematografo un grande museo dedicato alla settima arte: le Musée Lumière, nella casa natale della famiglia, è stato inaugurato nel 2002. Oltre agli oggetti esposti - tra cui il cinemache nel 1895 proiettò i primi 10 film nel Grand Café di Parigi - il museo ricostruisce gli studi e le grandi scoperte dei due fratelli e organizza proiezioni e retrospettive (il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 18.30). Il sito
Lione, insieme a Parigi, è la capitale culinaria francese. Per mangiare in città ci sono locali per tutti i gusti. Tredici ristoranti hanno ricevuto le stelle della guida Michelin: in prima linea le quattro brasserie del grande chef Paul Bocuse, con tre stelle.
Ma per chi ha gusti meno sofisticati e preferisce un'atmosfera più conviviale può invece puntare sui caratteristici bouchon, piccoli ristoranti dove viene servita cucina tipica lionese. Il menù? L'andouillette, una tipica salsiccia lionese, le quenelles, patè d'oca e ovviamente l'insalata lyonnaise, a base di pancetta, uova in camicia e crostini di pane. La maggior parte dei bouchon si trovano nella Vieux Lyon o nella rue Merciere.
Tra tutti i ristoranti che utilizzano il nome bouchon, alcuni si sono riuniti per formare l'associazione "Les Authentiques Bouchons Lyonnais": Abel, Brunet, Café des deux places, Café des fédérations, Daniel et Denise, Chez Georges le petit bouchon, Les gones, Hugon, Le Jura, Chez Marcelle, Le Mercière, La mère Jean, Le mitonné, Le Morgon, Le musée, Chez Paul, Les Trois Maries, A ma vigne e Le vivarais. Inoltre, come snack fuori dai pasti, assaggiate i machons.
Lione è raggiungibile in aereo da Milano Malpensa, Roma (sia Fiumicino che Ciampino), Bologna e Venezia. Lo stadio di Gerland, dove si disputano le partite dell'Olympic Lyonnaise, si trova al capolinea sud della linea B della metro: dall'aeroporto esiste un collegamento alla metro tramite navetta.
Per chi va in trasferta in automobile, Lione è a circa duecento chilometri dal confine con l'Italia. Da Torino si può prendere l'A32 fino al confine e poi la T4 e la A43 seguendo le indicazioni per Lione. Da Ventimiglia proseguire verso Nizza e Aix-en-Provence sulla A8 e poi prendere l'A7 fino a Lione.
A settembre e ottobre la temperatura media è fra i 17 e i 12 gradi. La precipitazione media è di 80 mm, più di Parigi e poco meno di Milano.
Foto di Antonio Bonanno
Patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1998 e madrepatria del cinema - i fratelli Lumière hanno inventato qui il cinematrografo - Lione fu fondata, con il nome di Lugdunum, dalle truppe romane che combattevano in Gallia nel 43 a.c. dove già sorgeva un insediamento gallico. È la terza città più grande di Francia dopo Parigi e Marsiglia: calcolando le periferie ci abitano 1,3 milioni di francesi.
FOTO: Alla scoperta di Lione
Cosa fare
Oltre alle partite del Lione, la città offre altre interessanti attrazioni. Fino al 30 settembre si celebra il 25° anniversario della Biennale di Danza: 14 prime mondiali, 42 compagnie e 168 performance. Il tema di quest'edizione è Retour en avant, uno sguardo sui coreografi che hanno fatto la storia della danza. La sfilata principale del festival invaderà le strade della città domenica 14 settembre, dalla tre del pomeriggio. Il sito
Visitare i traboule. I traboule sono i passaggi da un palazzo all'altro caratteristici del centro storico di Lione. Durante la seconda guerra mondiale erano utilizzati dai partigiani per nascondersi e muoversi all'interno delle città rimanendo lontani dalle strade. Esistono oltre 200 traboule. Il sito
Dalla fine del 2006 ha aperto l'African Plain all'interno del Parc de la Tête d'Or. Un giardino zoologico che riproduce l'ecosistema della savana in cui vivono oltre cento esemplari tra giraffe, zebre e antilopi (entrata gratuita, aperto dalle 6.30 del mattino alle 10.30 della sera). Sul sito è disponibile anche una visita virtuale.
Non poteva mancare nella città dove è nato il cinematografo un grande museo dedicato alla settima arte: le Musée Lumière, nella casa natale della famiglia, è stato inaugurato nel 2002. Oltre agli oggetti esposti - tra cui il cinemache nel 1895 proiettò i primi 10 film nel Grand Café di Parigi - il museo ricostruisce gli studi e le grandi scoperte dei due fratelli e organizza proiezioni e retrospettive (il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 18.30). Il sito
Dove mangiare
Lione, insieme a Parigi, è la capitale culinaria francese. Per mangiare in città ci sono locali per tutti i gusti. Tredici ristoranti hanno ricevuto le stelle della guida Michelin: in prima linea le quattro brasserie del grande chef Paul Bocuse, con tre stelle.
Ma per chi ha gusti meno sofisticati e preferisce un'atmosfera più conviviale può invece puntare sui caratteristici bouchon, piccoli ristoranti dove viene servita cucina tipica lionese. Il menù? L'andouillette, una tipica salsiccia lionese, le quenelles, patè d'oca e ovviamente l'insalata lyonnaise, a base di pancetta, uova in camicia e crostini di pane. La maggior parte dei bouchon si trovano nella Vieux Lyon o nella rue Merciere.
Tra tutti i ristoranti che utilizzano il nome bouchon, alcuni si sono riuniti per formare l'associazione "Les Authentiques Bouchons Lyonnais": Abel, Brunet, Café des deux places, Café des fédérations, Daniel et Denise, Chez Georges le petit bouchon, Les gones, Hugon, Le Jura, Chez Marcelle, Le Mercière, La mère Jean, Le mitonné, Le Morgon, Le musée, Chez Paul, Les Trois Maries, A ma vigne e Le vivarais. Inoltre, come snack fuori dai pasti, assaggiate i machons.
Come arrivare
Lione è raggiungibile in aereo da Milano Malpensa, Roma (sia Fiumicino che Ciampino), Bologna e Venezia. Lo stadio di Gerland, dove si disputano le partite dell'Olympic Lyonnaise, si trova al capolinea sud della linea B della metro: dall'aeroporto esiste un collegamento alla metro tramite navetta.
Per chi va in trasferta in automobile, Lione è a circa duecento chilometri dal confine con l'Italia. Da Torino si può prendere l'A32 fino al confine e poi la T4 e la A43 seguendo le indicazioni per Lione. Da Ventimiglia proseguire verso Nizza e Aix-en-Provence sulla A8 e poi prendere l'A7 fino a Lione.
Clima
A settembre e ottobre la temperatura media è fra i 17 e i 12 gradi. La precipitazione media è di 80 mm, più di Parigi e poco meno di Milano.
Foto di Antonio Bonanno