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Prigionieri del brodetto

Il pesce cucinato nel modo più saporito da chef di fama mondiale. Per contorno le degustazioni di prodotti tipici, nella suggestiva cornice delle prigioni malatestiane di Fano

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Come una sapienza da custodire con gelosia, quest'anno tutto il Festival internazionale del brodetto e delle zuppe di pesce sarà chiuso in prigione, nelle carceri dell’antica fortezza malatestiana di Fano, dal 19 al 21 settembre.

Il miglior brodetto d’Italia. Per due giorni, il 19 e il 20 settembre, nelle segrete del castello, 16 chef di fama internazionale si sfideranno a colpi di zuppa di pesce. I cuochi sono stati selezionati dalla guida enogastronomica de l’Espresso “I Ristoranti d’Italia 2008” in rappresentanza delle regioni costiere italiane e saranno valutati da una doppia giuria. Una tecnica, composta da giornalisti esperti di enogastronomia di importanti testate nazionali, e una popolare, aperta a 50 persone per ogni turno eliminatorio.

Ma la competizione tra chef non sarà che uno dei momenti della grande festa, giunta alla sua sesta edizione. Per la prima volta concentrato tutto in un solo luogo, il Festival avrà infatti un’area eventi, destinata agli spettacoli di musicisti jazz, artisti e barman acrobatici. Non potevano mancare lezioni di alta cucina per sapere tutto sul brodetto e partecipare a degustazioni di olio extravergine di oliva.

Salendo ai piani superiori per le antiche scale si trova invece l'area Degusta, scenario di un'altra saporita competizione. Il campionato dei vini da brodetto. Nella serata di giovedì 18 l’anticipazione, tutta dedicata al Bianchello del Metauro che è il vino locale, una sfida tra i produttori della zona sull’etichetta che si sposa meglio con la zuppa. Venerdì 19 si svolgerà invece la terza edizione del campionato nazionale. In tavola cinque grandi vini italiani. Entrambe le gare saranno decise da una giuria popolare.

Un angolo importante è dedicato al pane che, abbrustolito, è un elemento essenziale per completare il piatto di zuppa. Tra i diversi tipi ci sono in particolare quello di Chiaserna e Maiolo, località arroccate sull’Appennino marchigiano, prodotti ancora artigianalmente con forno a legna. Da non perdere anche il pane nero e quello “bigio”, ottenuto mescolando farina di grano con farina di ghiande e di fave, chiamato così perché il suo colore è simile a quello delle nubi cariche di pioggia.

Faranno da contorno alla manifestazione gli stand dei produttori locali e i numerosi ristoranti della città. Ognuno pronto a servirvi, al prezzo di 15 euro per porzione, un abbondante piatto di brodetto di pesce.

Dove: Fortezza malatestiana di Fano
Quando: 19-20 settembre
Info: Il sito della manifestazione