Germania. Nel regno delle quattro ruote
di Leonardo FelicianMercedes, Bmw, Porsche, Volkswagen, Audi. Un originale itinerario in Germania per visitare i bellissimi musei delle vetture tedesche. Con una deviazione per Maranello, sede della Galleria Ferrari. I Viaggi
Chi trova noiosa la parola "museo" e non ha la passione per le gallerie d'arte dovrebbe organizzare i suoi viaggi guardando sulla carta geografica in che città può trovare un museo dell'automobile: a giudicare dal numero sempre crescente dei visitatori e dal rinnovamento continuo delle strutture, tutte progettate o riprogettate integralmente negli ultimi anni e spesso vincitrici di premi internazionali di design, queste esposizioni nate un tempo come vetrine aziendali stanno diventando contenitori di eventi culturali, luoghi di divertimento e calamite per il turismo nelle città. E' il caso ad esempio di Wolfsburg, cittadina della Germania centrale nota soprattutto come sede degli stabilimenti Volkswagen. dove la visita all'Autostadt è la ragione stessa che porta in quest'angolo della Bassa Sassonia turisti da tutta Europa: portoghesi, spagnoli, francesi, olandesi, ma anche tanti italiani. La dimensione dell'investimento, oltre 430 milioni di euro, e la grandezza dell'area espositiva f…
Chi trova noiosa la parola "museo" e non ha la passione per le gallerie d'arte dovrebbe organizzare i suoi viaggi guardando sulla carta geografica in che città può trovare un museo dell'automobile: a giudicare dal numero sempre crescente dei visitatori e dal rinnovamento continuo delle strutture, tutte progettate o riprogettate integralmente negli ultimi anni e spesso vincitrici di premi internazionali di design, queste esposizioni nate un tempo come vetrine aziendali stanno diventando contenitori di eventi culturali, luoghi di divertimento e calamite per il turismo nelle città. E' il caso ad esempio di Wolfsburg, cittadina della Germania centrale nota soprattutto come sede degli stabilimenti Volkswagen. dove la visita all'Autostadt è la ragione stessa che porta in quest'angolo della Bassa Sassonia turisti da tutta Europa: portoghesi, spagnoli, francesi, olandesi, ma anche tanti italiani. La dimensione dell'investimento, oltre 430 milioni di euro, e la grandezza dell'area espositiva fanno pensare che per la casa automobilistica tedesca questa sia qualcosa di più di una semplice vetrina. Qui come altrove si rappresentano e si vivono i valori intangibili associati alla marca, e questo spiega perché questi edifici ispirati ai concetti di trasparenza, apertura e movimento abbiano spesso l'aspetto di moderni templi in cui rendere omaggio al passato e al presente della divinità automobilistica.
Certo chi da piccolo si divertiva a giocare con i modellini di automobili entrando in uno qualsiasi di questi musei si sentirà tornare bambino: splendidi esemplari di auto d'epoca dalle carrozzerie scintillanti si affiancano ai modelli immessi da poco sul mercato; motori e tecnologia accompagnano la storia dell'evoluzione della mobilità e quindi della trasformazione del territorio che l'automobile ha provocato nel corso del '900; auditorium per presentazioni multimediali si alternano a negozi che sono il trionfo del merchandising della marca. A Stoccarda, capoluogo del Baden-Württemberg, il museo Mercedes-Benz è un'esperienza da centellinare passo dopo passo fin dall'ingresso nella grande hall con un veloce ascensore a vista che porta all'ultimo piano, da dove si comincia a scendere secondo una doppia rampa ellittica. In alto si trovano i modelli più antichi, quelli che hanno fatto la storia dell'automobile con motore a scoppio, che proprio qui nacque nel 1886 Scendendo si possono ammirare ai vari piani dozzine e dozzine di modelli d'epoca di macchine da sogno, alcune delle quali veramente da leggenda; al tempo stesso lungo le pareti chi ha tempo può seguire l'evoluzione del costume e del gusto delle epoche ripercorrendo numerosi fatti che si intersecano con la storia della casa automobilistica. Il delicato periodo tra le due guerre mondiali, il nazismo, la ricostruzione del Paese nel dopo guerra sono sempre legati alle vicende di casa Mercedes. La soddisfazione alla fine della visita deriva non solo dall'ampio materiale osservato e dalla sua qualità, ma dal modo in cui è presentato, per cui l'orario di apertura del museo è sempre troppo corto.
Prima di lasciare Stoccarda si può visitare anche l'ammiratissimo Museo Porsche, davvero minuscolo rispetto agli altri, ma comunque a sua volta in fase di ricostruzione ed ampliamento con effetti speciali previsti tra pochi mesi. Ingolstadt in Baviera è la sede dell'Audi Forum. Con più di 50 macchine e 40 motociclette il museo presenta la storia dell'Audi e dei suoi precursori da cercare negli storici marchi ultracentenari di DKW e NSU. Mostre ed esposizioni temporanee ruotano nei diversi piani del museo, un auditorium e un cinema proiettano a ciclo continuo spettacoli multimediali.
Oltre al Museo Mobile Audi il Forum dispone anche di un centro dove i Clienti possono venire a ritirare la propria macchina nuova. Quest'idea, utilizzata anche da altre marche, permette al cliente di fare un'esperienza forte, che certamente ricorderà a lungo, al momento della consegna della vettura. Si ispira a un concetto analogo a Monaco di Baviera l'ardita architettura del nuovissimo Mondo BMW (BMW Welt), inaugurato a fine 2007 come punto di incontro e di dialogo, dove i clienti di tutto il mondo vengono a ritirare le proprie vetture con una scenografia inaspettata. La previsione a regime è di 45 mila consegne/anno e circa 850 mila visitatori. La zona museale si trova nell'edificio accanto, denominato 4 cilindri per la sua forma, in fase di totale rifacimento e ampliamento ormai da 4 anni e pronto a riaprire tra pochi mesi tra l'estate e l'autunno del 2008.
E in Italia? Il tempio dell'automobile si trova naturalmente in Emilia, a Maranello in provincia di Modena, sulle prime propaggini dell'Appennino a pochi chilometri dall'uscita dell'Autosole di Modena Sud. Qui a casa del cavallino rampante si può trovare la Galleria Ferrari, allestita con gli stessi criteri delle case tedesche seppur su una scala molto più piccola e su una superficie minima: modelli fiammanti esposti a rotazione, cimeli storici e un ricco merchandising. Separato invece è lo stabilimento di produzione, che solo pochi fortunati hanno l'onore di visitare, con l'eccezione naturalmente della zona in cui si costruiscono i motori e le vetture per la formula, che è rigorosamente off limits per tutti. Nei capannoni della fabbrica i tecnici in camice bianco lavorano in un ambiente che assomiglia per ordine e pulizia più a un ospedale che a una catena di montaggio: nascono qui le Ferrari da strada, con una produzione rigorosamente artigianale.
La visita allo stabilimento non è aperta al pubblico. Ne hanno diritto soltanto gli acquirenti di un modello Ferrari, che - dati i tempi di consegna di 18 mesi dall'ordine - possono venir a vedere la loro macchina mentre viene costruita. E' certamente una grande esperienza oltre che un divertimento: peccato che il "biglietto di ingresso" sia piuttosto costoso e ben sopra i 100 mila euro.
Certo chi da piccolo si divertiva a giocare con i modellini di automobili entrando in uno qualsiasi di questi musei si sentirà tornare bambino: splendidi esemplari di auto d'epoca dalle carrozzerie scintillanti si affiancano ai modelli immessi da poco sul mercato; motori e tecnologia accompagnano la storia dell'evoluzione della mobilità e quindi della trasformazione del territorio che l'automobile ha provocato nel corso del '900; auditorium per presentazioni multimediali si alternano a negozi che sono il trionfo del merchandising della marca. A Stoccarda, capoluogo del Baden-Württemberg, il museo Mercedes-Benz è un'esperienza da centellinare passo dopo passo fin dall'ingresso nella grande hall con un veloce ascensore a vista che porta all'ultimo piano, da dove si comincia a scendere secondo una doppia rampa ellittica. In alto si trovano i modelli più antichi, quelli che hanno fatto la storia dell'automobile con motore a scoppio, che proprio qui nacque nel 1886 Scendendo si possono ammirare ai vari piani dozzine e dozzine di modelli d'epoca di macchine da sogno, alcune delle quali veramente da leggenda; al tempo stesso lungo le pareti chi ha tempo può seguire l'evoluzione del costume e del gusto delle epoche ripercorrendo numerosi fatti che si intersecano con la storia della casa automobilistica. Il delicato periodo tra le due guerre mondiali, il nazismo, la ricostruzione del Paese nel dopo guerra sono sempre legati alle vicende di casa Mercedes. La soddisfazione alla fine della visita deriva non solo dall'ampio materiale osservato e dalla sua qualità, ma dal modo in cui è presentato, per cui l'orario di apertura del museo è sempre troppo corto.
Prima di lasciare Stoccarda si può visitare anche l'ammiratissimo Museo Porsche, davvero minuscolo rispetto agli altri, ma comunque a sua volta in fase di ricostruzione ed ampliamento con effetti speciali previsti tra pochi mesi. Ingolstadt in Baviera è la sede dell'Audi Forum. Con più di 50 macchine e 40 motociclette il museo presenta la storia dell'Audi e dei suoi precursori da cercare negli storici marchi ultracentenari di DKW e NSU. Mostre ed esposizioni temporanee ruotano nei diversi piani del museo, un auditorium e un cinema proiettano a ciclo continuo spettacoli multimediali.
Oltre al Museo Mobile Audi il Forum dispone anche di un centro dove i Clienti possono venire a ritirare la propria macchina nuova. Quest'idea, utilizzata anche da altre marche, permette al cliente di fare un'esperienza forte, che certamente ricorderà a lungo, al momento della consegna della vettura. Si ispira a un concetto analogo a Monaco di Baviera l'ardita architettura del nuovissimo Mondo BMW (BMW Welt), inaugurato a fine 2007 come punto di incontro e di dialogo, dove i clienti di tutto il mondo vengono a ritirare le proprie vetture con una scenografia inaspettata. La previsione a regime è di 45 mila consegne/anno e circa 850 mila visitatori. La zona museale si trova nell'edificio accanto, denominato 4 cilindri per la sua forma, in fase di totale rifacimento e ampliamento ormai da 4 anni e pronto a riaprire tra pochi mesi tra l'estate e l'autunno del 2008.
E in Italia? Il tempio dell'automobile si trova naturalmente in Emilia, a Maranello in provincia di Modena, sulle prime propaggini dell'Appennino a pochi chilometri dall'uscita dell'Autosole di Modena Sud. Qui a casa del cavallino rampante si può trovare la Galleria Ferrari, allestita con gli stessi criteri delle case tedesche seppur su una scala molto più piccola e su una superficie minima: modelli fiammanti esposti a rotazione, cimeli storici e un ricco merchandising. Separato invece è lo stabilimento di produzione, che solo pochi fortunati hanno l'onore di visitare, con l'eccezione naturalmente della zona in cui si costruiscono i motori e le vetture per la formula, che è rigorosamente off limits per tutti. Nei capannoni della fabbrica i tecnici in camice bianco lavorano in un ambiente che assomiglia per ordine e pulizia più a un ospedale che a una catena di montaggio: nascono qui le Ferrari da strada, con una produzione rigorosamente artigianale.
La visita allo stabilimento non è aperta al pubblico. Ne hanno diritto soltanto gli acquirenti di un modello Ferrari, che - dati i tempi di consegna di 18 mesi dall'ordine - possono venir a vedere la loro macchina mentre viene costruita. E' certamente una grande esperienza oltre che un divertimento: peccato che il "biglietto di ingresso" sia piuttosto costoso e ben sopra i 100 mila euro.