Primavera in montagna è contemplare grandi panorami e lasciarsi catturare dallo spettacolo delle montagne innevate, abbandonati nel più assoluto relax sulle terrazze - solarium dei rifugi in quota. Significa infilare gli sci per lunghe giornate di "safari bianchi"sulle piste dei più famosi ski carosello, su quella neve morbida dove non occorre far mordere le lamine e che trasforma lo sci con tutte le possibili varianti di tecniche e attrezzi in piacere e divertimento assoluto, da provare fino all'ultima discesa, proprio al tramonto del sole, quando l'aria, il cielo, le montagne assumono i colori più belli. E soprattutto sole, tanto sole per chi vuole sfoggiare una tintarella con qualche mese di anticipo sull'estate. In Trentino tra dicembre e aprile, le giornate di bel tempo sono più del 65 per cento e questo è garanzia di un' invidiabile e duratura tintarella al ritorno dalla settimana bianca, insieme ai ricordi di grandi giornate sulla neve.
Quando a primavera l'aria si riscalda e le giornate si allungano, i rifugi in quota con le loro grandi terrazze - solarium che si affacciano sulle piste diventano il luogo più "cult" e ricercato di ogni stazione. Il sole, i panorami, i sapori della cucina di montagna contribuiscono ad una sensazione di ben-essere e rilassamento destinato a durare a lungo. Belle ed anche facilmente accessibili le migliori "terrazze", perché c'è sempre lì vicino un impianto di risalita che i non sciatori possono utilizzare e guadagnarsi il loro posto al sole. Il nostro viaggio tra i "posti al sole" più panoramici, più accoglienti, più accessibili, inizia da San Martino di Castrozza.
Sull'Alpe della Tognola c'è la pista più bella del comprensorio, la famosa "direttissima" con i suoi bellissimi muri. A quota 2200 c'è il Rifugio Tognola, raggiungibile direttamente con la veloce telecabina dal paese. Dall'ampia terrazza solarium del rifugio con bar e self service e un attrezzato kinderheim nelle adiacenze, l'occhio abbraccia tutta la catena delle Pale di San Martino. Davanti a voi una successione di torri, guglie, davvero spettacolare. Nelle Dolomiti di Fassa, sopra Canazei, un anfiteatro bianco al cospetto delle grandi pareti dolomitiche, del Sassolungo, del Pordoi, del Sella. È la zona del Belvedere, una delle porte di accesso al circuito del Sellaronda, un carosello da percorrere in giornata attorno al Gruppo del Sella toccando le quattro valli ladine delle Dolomiti e la terrazza da cui ammirare queste cime una volta tolti gli sci è quella del Rifugio Ciampolin che si raggiunge anche dalla strada del Passo Pordoi. Sopra Moena, all'arrivo della telecabina per l'Alpe Lusia ecco la spaziosa terrazza del nuovo Rifugio Valbona. Dopo aver messo nelle gambe una "Mediolanum", una "Fiamme Gialle" e una "Piavàc", un tris di piste da campioni, una sosta al rifugio sarà assolutamente meritata. Spostiamoci in Val di Fiemme nella ski area Fiemme - Ski Center Latemar, dove la telecabina che sale da Predazzo ci porta direttamente alla Baita Gardonè, ideale per il sole, per la gola e per chi cerca emozioni sulla pista Cinque Nazioni. Più a sud nel cuore del Carosello dello Ski Tour dei Forti a Folgaria, all'arrivo della seggiovia dei Francolini ecco il Rifugio Stella d'Italia, sopra la zona di Fondo Grande e dove potete scivolare sulla "Salizzona", la pista più famosa del carosello. Ci spostiamo nel Trentino occidentale, dove sul Monte Bondone, "l'alpe" della città di Trento, per prendere il sole saliamo fino ai 2090 m del Palòn, una cima dalla quale l'orizzonte risulta disegnato solo da montagne e dove ha riaperto il nuovo Bar rifugio che quassù non poteva che chiamarsi "Al Sole". Gran bel posto e grande pista quella che da quassù scende per oltre 3 km fino a Malga Mezzavia. Dal Bondone la vista spazia fino ad un'altra cima, ad un'altra terrazza al sole, quella del Rifugio La Roda, sulla cima della Paganella, al cospetto del più bel panorama delle Dolomiti di Brenta che si raggiunge con gli impianti che salgono da Andalo e Fai. L'altro versante del gruppo lo potete ammirare da un altro "posto al sole", il rifugio Viviani a Pradalago, a due passi dalla telecabina che sale da Madonna di Campiglio, e alla partenza di un'altra famosa pista, l'Amazzonia. E proprio di fronte, lungo le piste che scendono dal Grostè c'è una terrazza "cult", quella del Rifugio Boch, dove può capitare di prendere la tintarella accanto al vip del momento. Seguendo il carosello delle piste da Campiglio raggiungiamo Folgarida - Marilleva. Sul Monte Vigo, cuore della ski area, c'è il Rifugio Orso Bruno: tintarella garantita e grande panorama sul Gruppo di Brenta e il selvaggio settore settentrionale. In cima alla Val di Sole, ecco Passo Tonale dove sul ghiacciaio del Presena si scia fino a primavera inoltrata-inizio estate. Dal Passo è possibile raggiungere in pochi minuti di seggiovia il Rifugio Valbiolo, terrazza al sole molto frequentata per la posizione e lo spettacolo delle cime del Gruppo della Presanella. Hotel Vita Nova Benessere e massaggi per la vacanza anti-stress Si potrebbe essere tentati di aggiungere qualcosa in più alla tintarella guadagnata in quota, magari abbandonandosi in toto alla filosofia del "wellness", al recupero del proprio benessere psicofisico, trasformando la vacanza sulla neve in una momento di completa "rigenerazione".
È la filosofia che hanno sposato gli hotel Vita Nova Trentino - Wellness, 24 alberghi specializzati nel wellness e che uniscono la loro particolare collocazione nelle valli alpine del Trentino, dalla Val di Fiemme alla Val di Fassa, dalla Val di Sole a Madonna di Campiglio, dal lago di Garda a quelli di Caldonazzo e Levico. Negli alberghi Vitanova l'esperienza del benessere è completa, perché si persegue allo stesso tempo e nella stessa struttura relax, movimento e cura del corpo. Tra sauna, idromassaggio, bagno turco, percorsi Kneipp per il relax, piscina sala attrezzi e palestra per tonificarsi, una serie completa di trattamenti estetici assolutamente naturali per il corpo, defatiganti e antistress. Attenzioni una cucina genuina e salutare.
Comano e Pejo. Erbe alpine e acque super in un clima tonificante Qualità delle acque e delle erbe alpine con caratteri esclusivi, clima montano tonificante (dai 500 m. ai 1500), collocazione delle stazioni di cura in contesto naturale di grande effetto. Sono questi i fattori distintivi del circuito del benessere termale in Trentino le cui stazioni, quelle di Comano e Peio in particolare, ora aprono al pubblico anche nel corso della stagione invernale. A Peio Terme, quota 1390 m nel Parco nazionale dello Stelvio, lo stabilimento termale è aperto fino a Pasqua e si possono effettuare cicli idropinici per curare le patologie che le acque altamente carboniche della stazione alpina (sgorgano da tre distinte fonti ed hanno proprietà differenti) sono in grado di trattare con successo: malattie respiratorie, circolatorie, reumatiche, dermatologiche, ma molto efficaci anche nella cura della cellulite. Il nuovi Centri Salute e Benessere di Peio sono inoltre aperti a tutti per offrire, anche a chi non scia, il massimo di relax e benessere.
Quando a primavera l'aria si riscalda e le giornate si allungano, i rifugi in quota con le loro grandi terrazze - solarium che si affacciano sulle piste diventano il luogo più "cult" e ricercato di ogni stazione. Il sole, i panorami, i sapori della cucina di montagna contribuiscono ad una sensazione di ben-essere e rilassamento destinato a durare a lungo. Belle ed anche facilmente accessibili le migliori "terrazze", perché c'è sempre lì vicino un impianto di risalita che i non sciatori possono utilizzare e guadagnarsi il loro posto al sole. Il nostro viaggio tra i "posti al sole" più panoramici, più accoglienti, più accessibili, inizia da San Martino di Castrozza.
Sull'Alpe della Tognola c'è la pista più bella del comprensorio, la famosa "direttissima" con i suoi bellissimi muri. A quota 2200 c'è il Rifugio Tognola, raggiungibile direttamente con la veloce telecabina dal paese. Dall'ampia terrazza solarium del rifugio con bar e self service e un attrezzato kinderheim nelle adiacenze, l'occhio abbraccia tutta la catena delle Pale di San Martino. Davanti a voi una successione di torri, guglie, davvero spettacolare. Nelle Dolomiti di Fassa, sopra Canazei, un anfiteatro bianco al cospetto delle grandi pareti dolomitiche, del Sassolungo, del Pordoi, del Sella. È la zona del Belvedere, una delle porte di accesso al circuito del Sellaronda, un carosello da percorrere in giornata attorno al Gruppo del Sella toccando le quattro valli ladine delle Dolomiti e la terrazza da cui ammirare queste cime una volta tolti gli sci è quella del Rifugio Ciampolin che si raggiunge anche dalla strada del Passo Pordoi. Sopra Moena, all'arrivo della telecabina per l'Alpe Lusia ecco la spaziosa terrazza del nuovo Rifugio Valbona. Dopo aver messo nelle gambe una "Mediolanum", una "Fiamme Gialle" e una "Piavàc", un tris di piste da campioni, una sosta al rifugio sarà assolutamente meritata. Spostiamoci in Val di Fiemme nella ski area Fiemme - Ski Center Latemar, dove la telecabina che sale da Predazzo ci porta direttamente alla Baita Gardonè, ideale per il sole, per la gola e per chi cerca emozioni sulla pista Cinque Nazioni. Più a sud nel cuore del Carosello dello Ski Tour dei Forti a Folgaria, all'arrivo della seggiovia dei Francolini ecco il Rifugio Stella d'Italia, sopra la zona di Fondo Grande e dove potete scivolare sulla "Salizzona", la pista più famosa del carosello. Ci spostiamo nel Trentino occidentale, dove sul Monte Bondone, "l'alpe" della città di Trento, per prendere il sole saliamo fino ai 2090 m del Palòn, una cima dalla quale l'orizzonte risulta disegnato solo da montagne e dove ha riaperto il nuovo Bar rifugio che quassù non poteva che chiamarsi "Al Sole". Gran bel posto e grande pista quella che da quassù scende per oltre 3 km fino a Malga Mezzavia. Dal Bondone la vista spazia fino ad un'altra cima, ad un'altra terrazza al sole, quella del Rifugio La Roda, sulla cima della Paganella, al cospetto del più bel panorama delle Dolomiti di Brenta che si raggiunge con gli impianti che salgono da Andalo e Fai. L'altro versante del gruppo lo potete ammirare da un altro "posto al sole", il rifugio Viviani a Pradalago, a due passi dalla telecabina che sale da Madonna di Campiglio, e alla partenza di un'altra famosa pista, l'Amazzonia. E proprio di fronte, lungo le piste che scendono dal Grostè c'è una terrazza "cult", quella del Rifugio Boch, dove può capitare di prendere la tintarella accanto al vip del momento. Seguendo il carosello delle piste da Campiglio raggiungiamo Folgarida - Marilleva. Sul Monte Vigo, cuore della ski area, c'è il Rifugio Orso Bruno: tintarella garantita e grande panorama sul Gruppo di Brenta e il selvaggio settore settentrionale. In cima alla Val di Sole, ecco Passo Tonale dove sul ghiacciaio del Presena si scia fino a primavera inoltrata-inizio estate. Dal Passo è possibile raggiungere in pochi minuti di seggiovia il Rifugio Valbiolo, terrazza al sole molto frequentata per la posizione e lo spettacolo delle cime del Gruppo della Presanella. Hotel Vita Nova Benessere e massaggi per la vacanza anti-stress Si potrebbe essere tentati di aggiungere qualcosa in più alla tintarella guadagnata in quota, magari abbandonandosi in toto alla filosofia del "wellness", al recupero del proprio benessere psicofisico, trasformando la vacanza sulla neve in una momento di completa "rigenerazione".
È la filosofia che hanno sposato gli hotel Vita Nova Trentino - Wellness, 24 alberghi specializzati nel wellness e che uniscono la loro particolare collocazione nelle valli alpine del Trentino, dalla Val di Fiemme alla Val di Fassa, dalla Val di Sole a Madonna di Campiglio, dal lago di Garda a quelli di Caldonazzo e Levico. Negli alberghi Vitanova l'esperienza del benessere è completa, perché si persegue allo stesso tempo e nella stessa struttura relax, movimento e cura del corpo. Tra sauna, idromassaggio, bagno turco, percorsi Kneipp per il relax, piscina sala attrezzi e palestra per tonificarsi, una serie completa di trattamenti estetici assolutamente naturali per il corpo, defatiganti e antistress. Attenzioni una cucina genuina e salutare.
Comano e Pejo. Erbe alpine e acque super in un clima tonificante Qualità delle acque e delle erbe alpine con caratteri esclusivi, clima montano tonificante (dai 500 m. ai 1500), collocazione delle stazioni di cura in contesto naturale di grande effetto. Sono questi i fattori distintivi del circuito del benessere termale in Trentino le cui stazioni, quelle di Comano e Peio in particolare, ora aprono al pubblico anche nel corso della stagione invernale. A Peio Terme, quota 1390 m nel Parco nazionale dello Stelvio, lo stabilimento termale è aperto fino a Pasqua e si possono effettuare cicli idropinici per curare le patologie che le acque altamente carboniche della stazione alpina (sgorgano da tre distinte fonti ed hanno proprietà differenti) sono in grado di trattare con successo: malattie respiratorie, circolatorie, reumatiche, dermatologiche, ma molto efficaci anche nella cura della cellulite. Il nuovi Centri Salute e Benessere di Peio sono inoltre aperti a tutti per offrire, anche a chi non scia, il massimo di relax e benessere.