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Göteborg, una città nata dal mare

Concepita sul modello di Amsterdam, Göteborg, grazie al suo porto, è diventata la capitale dei traffici commerciali del nord, in particolare verso l'oriente. Cominciamo a conoscerla.

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Ci sono nazioni che hanno la "sfortuna" di avere una metropoli famosa. Spesso chi viaggia con scarsa curiosità e poco tempo a disposizione si accontenta di vedere solo quella città, confondendola con l'intero Paese. È il caso della Svezia. Tutti hanno familiarità con Stoccolma, tutti la considerano una delle capitali più belle d'Europa. Quasi nessuno, invece, conosce Göteborg, la seconda città del Regno per popolazione e importanza. E se per caso questo nome, italianizzato in "GotebOrgh", qualche volta ricorre anche da noi, è solo perché la Volvo ha qui la sua sede principale e il suo museo. Göteborg è stata costruita verso la metà del XVII secolo in una splendida posizione, aperta sul mare, poco prima che il Göta Älv, fiume che rappresenta un'importante via di comunicazione con l'interno del Paese, si getti nel Mare del Nord. È anche un porto importante, e lo era maggiormente nel passato, quando nel Seicento ospitava le navi da guerra che dovevano proteggere la nazione dai tradizionali "nemici", i danesi.

La Danimarca, a quei tempi, regnando anche sulla Norvegia, stringeva la Svezia in una specie di morsa. Un grande porto fortificato sul fiume, dunque, come testimonia anche il significato del suo nome: "Fortezza del Göta", con tanto di possenti bastioni e canali. Concepita, in una certa misura, sul modello di Amsterdam e, come questa, città commerciale, aperta sul mare e proiettata verso i traffici che ne conseguivano, in particolare con l'Oriente. Seta, tè, porcellane, pietre preziose, mobili; grazie al suo porto, nel Settecento, Göteborg divenne una capitale dei traffici commerciali del nord. Oggi è il maggiore terminale marittimo della Scandinavia con più di 12.000 navi movimentate ogni anno e oltre 4 milioni di passeggeri. Città di mare, quindi cosmopolita, aperta, vivace e, ovviamente, ricca. Ma anche pragmatica, non per niente è stata subito pronta a rinascere, fin dall'800, come città industriale.

Abbiamo citato la Volvo, ma anche altre industrie svedesi hanno trovato qui la loro sede: SKF, Hasselblad, Esab. Oggi, in un'epoca che gli economisti definiscono "postindustriale", Göteborg ha trovato un'altra vocazione: il turismo.In città tutto parla di mare, tutto viene e ritorna al mare. Negli ultimi anni sono stai fatti numerosi lavori per rendere il lungomare sempre più vivibile. La zona attorno al porticciolo turistico di Lilla Bommen è il cuore della Göteborg dell'acqua, con negozietti di artigianato, caffè, locali e ristoranti. Quasi tutti i battelli turistici che effettuano le escursioni al Castello di Elfsborg (una delle fortezze che proteggevano l'ingresso al porto), o vanno alle splendide isole dell'arcipelago appena fuori città, partono da quest'area che è anche il capolinea dello Snabbälven (letteralmente "fiume veloce"), il modo più rapido per attraversare il centro urbano da est a ovest. Questo battello ultrarapido collega anche le due sponde del fiume: la città "vecchia" con i nuovi quartieri ricavati dalla dismissione di ex-aree industriali.

Il porticciolo di Lilla Bommen è chiuso da una parte dal Göthenburgsutkiken, popolarmente chiamato Läppstiftet ("il rossetto"), una torre alta 62 m. opera dell'architetto Ralph Erskines. Assomiglia alla plancia di una nave da carico, dipinta in bianco, e rosso verso la cima, dove c'è un caffè con vista panoramica. Un luogo ideale per fotografare la città.Dall'altra parte di Lilla Bommen si staglia la nuovissima Göteborgs Operan, il teatro dell'Opera, un bell'edificio moderno con il foyer che dà sul fiume e sul porto. Alle spalle, la zona dei vecchi magazzini è stata recuperata. Packhuskajen è il nome del lungofiume, appunto "molo dei magazzini". Qui si trova il più grande museo al mondo di navi galleggianti, il Göteborgs Maritima Centrum, http://www.goteborgsmaritimacentrum.com/. Sono 13 i natanti militari e civili ormeggiati sul fiume, collegati con passerelle. Il momento più emozionante è quando si scende all'interno del sottomarino Nordkaparen, visita sconsigliata a chi soffre di claustrofobia. La stessa impressione si prova a bordo del caccia Småland. Nell'epoca delle superpetroliere l'idea di costruire una nave da carico completamente in legno, sul modello della Götheborg, una delle imbarcazioni che nel Settecento solcavano gli oceani, può sembrare una follia, specialmente se l'intenzione è quella di utilizzarla come nave da carico.

Göteborg, nel '700, era la capitale dei commerci con la Cina e a tale scopo esisteva una società che controllava il traffico, la Svenska Ostindiska Companiet. Fondata nel 1731, dopo due secoli e mezzo, la società ha deciso di ricostruire il trealberi, naturalmente con le tecnologie più avanzate, per effettuare un viaggio fino in Cina. La nave è in allestimento nei cantieri di Eriksberg, sulla sponda opposta del fiume rispetto al Lilla Bommen. Tutta la città si è mobilitata: sponsor locali sostengono l'iniziativa, il cantiere è un'attrazione tra le più visitate della città. Si possono vedere all'opera i carpentieri, i fabbri che stanno ultimando la bellissima nave che salperà presto per Canton. Göteborg ondeggia come una nave in alto mare, è il caso di dirlo, tra tradizione e futuro, ma conosce la rotta. Oltre alla ricostruzione della nave settecentesca, lo Stora Hamnkanalen è il terminale della navigazione sul Göta Kanal, ottocentesco sistema di collegamento tra la città e Stoccolma, che attraversa la Svezia meridionale con canali artificiali e acque interne.

Oggi il traffico commerciale è nullo ma rimane come minicrociera di lusso a bordo della Juno, una delle navi a vapore più vecchie del mondo oggi ancora in servizio. Tutta la zona di Lindholmen, è stata riqualificata con il Parco tecnologico. Eriksberg ha trasformato parte dei suoi cantieri in centro espositivo. Sul lungofiume sono stati aperti ristoranti che hanno reso Göteborg una capitale culinaria, famosa nel mondo.
Tre sono i locali cittadini premiati con una stella Michelin: Sjömagasinet, Fond e 28+, ma ce ne sono molti altri emergenti: negli ultimi dieci anni, per ben 7 volte, il premio per il migliore cuoco svedese è andato a un ristoratore di Göteborg. Certo, con le ricchezze artistiche dell'Italia, Göteborg non può competere. Ma come tutte le città scandinave le bellezze architettoniche sono un po' nascoste, discrete, da scoprire.
Segnaliamo due pregevoli edifici settecenteschi, tra i più vecchi di Göteborg, su Norra Hamngatan, l'antico porto-canale. Uno, al civico 12 è la sede del Museo cittadino dove è conservata, tra le altre cose, l'unica nave vichinga trovata in Svezia. L'altro è la Sahlgrenska Huset, al numero 14 della stessa strada. Göteborg ha anche altre qualità, per esempio la vivibilità: le dimensioni della città sono abbastanza piccole e c'è ovunque molto verde con grande attenzione all'arredo urbano.

Appena oltre gli antichi bastioni è stato creato nell'800 il Trädgårdsförening, un grande giardino che ospita un importante rosaio, la serra delle palme e la casa delle farfalle. Da vedere anche il Liseberg, il Parco dei divertimenti più grande dei Paesi Nordici, inaugurato nel 1923. È sempre affollato: al suo interno ci sono ristoranti, cinema, e si tengono spettacoli vari. È il luogo turistico più frequentato non solo della città, ma di tutta la Svezia, con più di 3 milioni di visitatori l'anno. La Svezia e la Scandinavia sono famosi per il design. A Göteborg vari negozi offrono i migliori prodotti usciti dalle matite dei designer locali e internazionali. Molti di questi si trovano nello storico quartiere di Haga, dove antico e moderno si incontrano: è anche la zona degli antiquari e, in generale, dei negozi. Haga è stato il primo quartiere della città costruito fuori dalle mura -nel 1648- e merita una visita per vedere i numerosi edifici antichi e ben conservati.

Altra caratteristica che rende Göteborg degna di una visita è la sua splendida posizione geografica, in un angolo della costa svedese frastagliato, ricco di isole e isolette; una delle più belle è senza dubbio Marstrand. Si raggiunge in 40 minuti di traghetto da Arvidsvik, non lontano da Götenborg. È dominata da una fortezza imponente dai cui spalti si controlla un vasto braccio di mare e la terraferma alle sue spalle. Con le sue case di legno dei pescatori, l'assenza di automobili, il mare limpidissimo, è la meta perfetta per chi vuol conoscere da vicino la Svezia vera. Le tante isole dell'arcipelago, molte delle quali in estate sono ideali per nuotare o prendere il sole, sono collegate da un efficiente servizio di battelli di linea, numerose agenzie locali propongono anche escursioni organizzate.