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I castelli incrociati di Ludwig in Baviera

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Castelli dai destini incrociati dove cavalieri e fanti spingono la ruota della fortuna accanto a camerieri, architetti e nobili. Come in un perfetto teatro di corte. Castelli dai tratti fiabeschi dove Ludwig, il bizzarro sovrano, amava rifugiarsi.

Castelli ideati e voluti da un Re che amava la musica e odiava le guerre, che preferiva i versi dei Poeti a quelli dei Cortigiani, che spendeva i soldi del suo regno per realizzare i suoi sogni estetici e che evitava politici, diplomatici e potenti dell'economia.

Luigi II di Baviera era una sorta di Re Rampante, appollaiato sulla cima più alta del castello di Neuschwanstein, che guardava tutto e tutto era come niente. Da quella posizione di privilegio poteva osservare Wagner ai tasti del piano, la cugina Sofia, sorella di Sissi, appassionata scrittrice di lettere d'amore e il Cancelliere minaccioso e aggressivo. Dalla cima del castello osservava il suo mondo e la sua vita come se non ci fosse, come se tutti quei protagonisti potessero esistere senza rapporto con lui. Sofia, Wagner e il Cancelliere vivevano il proprio tempo. Ludwig invece era incapace di ambientarsi nella realtà dell'Ottocento. Sognatore, idealista, mecenate e costruttore di una serie di castelli, tra le principali attrattive turistiche della zona, Ludwig, ritenuto pazzo e prigioniero nel castello di Berg, morì in circostanze misteriose il 13 giugno del 1886.

Il viaggiatore in visita ai castelli della Baviera attraverserà nel giro di pochi minuti la favola medievale, i lussi di Versailles, il barocco, il romanico. Sarà un viaggio nel tempo e nello spazio, alla scoperta di magnifici giocattoli di un re che giocava con i propri sogni.

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