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La terra dei Sami, finlandia, Lapponia

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Kaamos è una parola finlandese che indica la lunga stagione del buio, l'inverno in cui la notte artica è la padrona assoluta. La neve, onnipresente, riflette la poca luce, accompagnata ogni tanto dai fantastici colori dell'aurora boreale. Benvenuti in Lapponia, la regione della Finlandia tra le più disabitate d'Europa: solo due abitanti per chilometro quadrato. La porta di entrata a questo mondo è la cittadina di Rovaniemi, 800 km a Nord di Helsinki. Con i suoi 57mila abitanti sorge alla confluenza tra i fiumi Ounasjoki e Kemijoki, ad una manciata di chilometri dal Circolo Polare. Proprio la sua posizione, al centro delle vie di comunicazione, ne aveva favorito la crescita come luogo di mercato e come punto di partenza per cercatori d'oro ed avventurieri. La Lapponia attuale è una regione depressa in cui la disoccupazione raggiunge punte del 30%. La maggioranza dei giovani emigra verso la capitale e le altre città del sud. Fino a pochi decenni fa la sua economia era ancora basata sull'allevamento della renna, ma oggi le voci più importanti sono il legname ed il turismo, grazie anche al suo più illustre cittadino: Babbo Natale.Rovaniemi è completamente moderna: solo poche case sopravvissero agli incendi appiccati dai nazisti in ritirata verso Nord nel 1944. La città fu ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale con il disegno urbanistico di Alvar Aalto che l'ha disseminata anche di proprie creazioni, come il palazzo Lappia annesso all'università, la biblioteca civica e il palazzo comunale.Il gioiello di Rovaniemi è l'Arktikum, un museo dedicato alla vita nelle regioni più settentrionali del pianeta. Il solo edificio che lo contiene vale la visita: il museo si trova sotto una collina sulla riva del fiume Ounasjoki; l'unica parte che emerge è una struttura di vetro lunga e stretta visibile da lontano, con ancor più effetto se illuminata e in mezzo alla neve. Sotto le vetrate si trova un corridoio che divide il museo a metà da cui si può ammirare sia il cielo che il fiume.L'esposizione permanente dell'Arktikum intitolata "I superstiti" racconta la vita dei popoli del mondo artico, tra cui i Sámi (Lapponi), gli Inuit (Eschimesi) ed alcuni popoli siberiani. Le varie sale spiegano come siano riusciti a sopravvivere in un ambiente profondamente inospitale dalla preistoria ai giorni nostri. Altre parti sono dedicate a Rovaniemi ed alla flora e fauna in Lapponia.L'unica strada che da Rovaniemi conduce verso il profondo Nord è la continuazione della E75 che arriva fin quassù ed è solcata da numerosi e potenti autobus. Fuori dal finestrino da entrambi i lati della strada scorrono solo foreste, ammantate di neve ed immerse nella notte polare. Ogni tanto il bus si ferma in mezzo al nulla, un passeggero infagottato scende e viene inghiottito dalla notte e dal freddo. Nei dintorni non si scorge nessuna luce.Visatupa è un agriturismo a conduzione familiare a 83 km a nord di Rovaniemi. Se glielo chiedete, l'autista vi lascerà sul bivio che rimane solo a qualche chilometro e, previo avviso, ci sarà qualcuno ad attendervi.L'azienda agricola, gestita da Janne Sammalkangas, 29 anni, e da sua sorella Aino, 27, aiutati dai genitori ormai pensionati, possiede una trentina tra mucche e vitelli. Ma anche una cinquantina di posti letto in deliziose casine più o meno accessoriate. Visatupa fa parte del villaggio di Raudanjoki, insieme ad una cinquantina di case ed una scuola sparse nel bosco. Nella tranquillità di Visatupa, lontano dai turisti, è possibile apprezzare appieno l'esperienza della natura selvaggia in Lapponia. Se invece preferite centri più organizzati, nelle località di Pyhä - Luosto e Saariselka si possono praticare sci di discesa e da fondo.A queste latitudini tra dicembre e gennaio il sole praticamente non si alza sopra l'orizzonte: una fioca luce riflessa fa capolino per poche ore al giorno, un altro mondo rispetto alle 24 ore di sole giornaliere dell'estate. Ma questo non impedisce di svolgere alcune attività estremamente interessanti.Lo sci di fondo si può praticare sia di giorno che di notte nella decina di chilometri di piste battute che Visatupa possiede in mezzo alla foresta. A richiesta, Janne può farvi provare l'ebbrezza di una scorribanda nel bosco in motoslitta.Una sorpendente meraviglia è la camminata notturna con le racchette da neve sul vicino lago di Saarijärvi, d'inverno perpetuamente ghiacciato. Il silenzio assoluto vi fa precipitare in un'altra dimensione. In una notte di luna piena il riverbero della luce sul panorama ammantato dalla candida neve permette quasi di poter leggere un giornale. L'unica precauzione è coprirsi molto bene, visto che si superano facilmente i 30 gradi negativi.Visatupa è ovviamente dotata di una sauna con tutti i crismi. Al suo interno la temperatura raggiunge gli 80 - 90 C. Sopra la stufa sono poste delle pietre roventi e gettandovi dell'acqua si produrranno delle vampate di vapore, in finlandese chiamato löyly. Dopo alcuni minuti il corpo ha bisogno di riposo e per "raffreddarlo" in attesa di una nuova seduta si esce all'aperto nudi. A questo punto esistono due opzioni: o gettarsi nella neve fresca o immergersi in un buco nel lago ghiacciato che Janne ha precedentemente preparato. Potrebbe sembrare una pazzia ma invece alla fine rimane una sensazione di profondo rilassamento. Immancabile l'onnipresente birra finale. In Finlandia la sauna è nota da almeno duemila anni. Anticamente veniva usata alla fine di ogni giornata al posto della doccia, ma è diventata anche una filosofia grazie alla sua capacità di purificare anche lo spirito. Si calcola che ora in Finlandia esistano oltre un milione e mezzo di saune su una popolazione di cinque milioni.Alla fine, se non vorrete mettervi ai fornelli ci sarà sempre la cucina della famiglia Sammalkangas per rifocillarvi: le specialità della regione comprendono diverse varietà di pesce tra cui il salmone, la renna affumicata o stufata, i dolci e le marmellate, diverse qualità di piccoli frutti tra i quali il camemoro o lampone artico.Di notte, poi, potrebbe esserci un'altra sorpresa. In particolari condizioni potreste avere la fortuna di assistere ad uno degli spettacoli più incredibili mai visti. A un'estremità della volta celeste iniziano timidamente ad apparire dei bagliori cangianti tra blu, verde e rosso che piano piano si muoveranno su tutta la volta celeste. Si tratta dell'aurora boreale. SamiUn popolo perduto tra i ghiacciInari, circa 300 km a nord del Circolo Polare, è la cittadina più importante dei Sámi finlandesi. I Sámi, conosciuti come "Lapponi", nome che per loro ha una connotazione negativa, sono l'unico popolo indigeno d'Europa diviso tra quattro Paesi (Finlandia, Norvegia, Svezia, Russia) ed attraversano molte difficoltà. A seconda di come viene definita la loro identità si calcola che esistano tra i 40 ed i 70mila Sámi, la metà in Norvegia. Tuttavia si associa il mondo Sámi alla Lapponia finlandese, in cui ne vivono circa 6mila. Nell'ultimo migliaio di anni il loro territorio è diminuito per l'avanzamento delle popolazioni scandinave. L'organizzazione del territorio si basava sulla siida, o villaggio sámi, che poteva estendersi per molti chilometri. Ogni siida era indipendente e costituiva la base economica, amministrativa e sociale fin dai tempi antichi. La renna costituiva l'unico mezzo di sussistenza e forniva tutto quello di cui c'era bisogno, dagli zoccoli al midollo. Ancora oggi se ne usano la carne, lo stomaco, i tendini, fino alla pelliccia e alla pelle per vestiti e scarpe, che mantengono il caldo meglio delle nuove tecnologie. Ora i tempi sono cambiati e la maggioranza dei Sámi vive nei villaggi in cui cercano di sopravvivere con la produzione di artigianato e con il turismo. Dando un'occhiata ai dépliant turistici finlandesi i Sámi appaiono avvolti nei propri vestiti colorati per dare un tocco esotico all'immagine della regione. E loro stessi si prestano a sviluppare quest'immagine.La sede del Parlamento Sámi, privo di ogni potere reale, si trova in un edificio perso alla fine di una strada completamente coperta di neve di Inari che in altri tempi ospitava una scuola. Non esiste un'unità linguistica ma un gruppo di lingue sámi, entro le quali il sámi settentrionale è la più diffusa. Quattro le varianti solo in Finlandia, di cui due sono parlate solo da qualche centinaio di persone. Inoltre, se sono moltissime le parole che si riferiscono a diversi tipi di neve o alle renne, ne mancano per molti altri aspetti della vita quotidiana per i quali si usa invece il finlandese. Così la lingua si perde inesorabilmente.Ad Inari esiste anche la Radio Sámi, parte della Radiotelevisione Nazionale Finlandese. Jouni Aikio è il capo dei programmi ed incarna tutte le contraddizioni dei Sámi di oggi e le difficoltà per la loro sopravvivenza culturale. "Io sono un Sámi settentrionale e mia moglie una Skolt Sámi", spiega. "Siccome non possiamo capirci nelle nostre lingue, tra di noi siamo costretti ad usare il finlandese". RovaniemiA casa di Babbo NataleIl treno notturno che da Helsinki raggiunge Rovaniemi si chiama "Santa Claus Express". Secondo la tradizione Babbo Natale sarebbe originario proprio di queste terre, più precisamente dalla collina di Korvatunturi nella Lapponia Orientale. Per rinfocolare queste credenze a pochi chilometri da Rovaniemi, la capitale e la porta di entrata alla Lapponia, sorge il Villaggio di Joulupukki, Babbo Natale in finlandese, in cui vengono recapitate centinaia di migliaia di letterine da tutto il mondo.Questo complesso, costruito proprio sul Circolo Polare, attira frotte di turisti: qui ogni giorno dell'anno si può incontrare il Babbo Natale di turno con i suoi elfi e conoscere la renna dal naso rosso Petteri. Ci sono anche l'ufficio postale ed altre amenità, oltre ad un mini centro commerciale. Qualche anno fa si è aggiunto il Santa Park, un parco tematico costruito nel cuore dell'altura di Syväsenvaara: dista due chilometri dal Villaggio di Babbo Natale e si può raggiungere con un trenino o in motoslitta. Il villaggio, aperto dal 1985, è servito a sviluppare notelvomente il turismo se è vero che oltre 150 charter atterrano a Rovaniemi nel periodo natalizio.