La crisi c'è e si sente. Il Natale 2008 è stato all'insegna del low cost: niente sprechi, nienti regali inutili. Saldi di fine stagione e vendite promozionali anticipate un po' ovunque per incentivare a tutti costi un consumatore estremamente attento al portafogli.
Eppure i dati che riguardano il turismo sembrano in netta controtendenza. Secondo il presidente di Federturismo Daniel John Winteler, gli effetti della recessione si sentono ancora poco. E se è vero che molte famiglie hanno rinunciato quest'anno ad andare in vacanza, va sottolineato che i voli di fine anno per mete esotiche e lontane come Maldive e Caraibi hanno registrato il tutto esaurito.
"Certo - prosegue Wintler -la botta sarà comunque pesante anche per il nostro comparto ma il nostro settore è più resistente di altri" E' finito, infatti, "il tempo dell'effimero", e si spende meno, ma si seleziona il viaggio in cui si viva "un'esperienza" e resti "un'emozione che dura nel tempo. Hanno successo gli itinerari gastronomici e quelli legati al benessere".
Per gli italiani viaggi e vacanze stanno diventando dei 'beni primari' a cui difficilmente si rinuncia. Anche a costo di risparmiare su altre voci del bilancio familiari e magari facendo qualche piccolo debito. Voi cosa ne pensate?
Siete partiti incuranti della recessione o avete aspettato tempi migliori per viaggiare? E siete stati in vacanza, dove siete stati?
Eppure i dati che riguardano il turismo sembrano in netta controtendenza. Secondo il presidente di Federturismo Daniel John Winteler, gli effetti della recessione si sentono ancora poco. E se è vero che molte famiglie hanno rinunciato quest'anno ad andare in vacanza, va sottolineato che i voli di fine anno per mete esotiche e lontane come Maldive e Caraibi hanno registrato il tutto esaurito.
"Certo - prosegue Wintler -la botta sarà comunque pesante anche per il nostro comparto ma il nostro settore è più resistente di altri" E' finito, infatti, "il tempo dell'effimero", e si spende meno, ma si seleziona il viaggio in cui si viva "un'esperienza" e resti "un'emozione che dura nel tempo. Hanno successo gli itinerari gastronomici e quelli legati al benessere".
Per gli italiani viaggi e vacanze stanno diventando dei 'beni primari' a cui difficilmente si rinuncia. Anche a costo di risparmiare su altre voci del bilancio familiari e magari facendo qualche piccolo debito. Voi cosa ne pensate?
Siete partiti incuranti della recessione o avete aspettato tempi migliori per viaggiare? E siete stati in vacanza, dove siete stati?