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Gange, acque del mito

Una serie di reportage sui più grandi ecosistemi idrici del mondo e del loro rapporto con gli uomini. Appuntamento su Nat Geo Wild lunedì 15 dicembre. I Viaggi
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LO DICONO tutti i politologi: le prossime guerre non si combatteranno per il petrolio, ma per l’acqua. E dunque, il racconto della relazione fra l’uomo e i sistemi idrici della Terra su Nat Geo Wild serve non solo a riempire gli occhi con immagini fuori dal comune, ma anche a a sollecitare una riflessione sul risparmio delle risorse. Dopo lo Yangtze e il Rio delle Amazzoni, la terza puntata di “Fiumi di vita” è dedicata al Gange.

Attraversando Tibet, Nepal, India e Bangladesh, il Gange “è come un uomo che ha quattro mogli”, ognuna delle quali esige la sua giusta razione d’acqua. L’India però è una moglie insaziabile. Prima di raggiungere il delta nel Golfo del Bengala, il fiume attraversa il subcontinente indiano toccando città sacre come Benares e Hardwar e dando da vivere a mezzo miliardo di persone che, in molti casi, ne avvelenano le acque gettandovi rifiuti domestici e scarichi industriali, cadaveri e carcasse di animali. Il rapport…
LO DICONO tutti i politologi: le prossime guerre non si combatteranno per il petrolio, ma per l’acqua. E dunque, il racconto della relazione fra l’uomo e i sistemi idrici della Terra su Nat Geo Wild serve non solo a riempire gli occhi con immagini fuori dal comune, ma anche a a sollecitare una riflessione sul risparmio delle risorse. Dopo lo Yangtze e il Rio delle Amazzoni, la terza puntata di “Fiumi di vita” è dedicata al Gange.

Attraversando Tibet, Nepal, India e Bangladesh, il Gange “è come un uomo che ha quattro mogli”, ognuna delle quali esige la sua giusta razione d’acqua. L’India però è una moglie insaziabile. Prima di raggiungere il delta nel Golfo del Bengala, il fiume attraversa il subcontinente indiano toccando città sacre come Benares e Hardwar e dando da vivere a mezzo miliardo di persone che, in molti casi, ne avvelenano le acque gettandovi rifiuti domestici e scarichi industriali, cadaveri e carcasse di animali. Il rapporto sul clima delle Nazioni Unite per il 2007 è allarmante: entro il 2030 i ghiacciai dell'Himalaya che alimentano il Gange potrebbero ridursi tanto da precipitare l’India in una catastrofe ambientale. Eppure, la mitologia racconta che Ganga, figlia di Himavan re della montagna, purificava tutto ciò che toccava.

E se quel mezzo miliardo di indiani continua a sopravvivere nonostante lo stato delle acque, viene da pensare che nel fiume, a fare da antidoto, scorrano i sentimenti, le passioni e la spiritualità di un intero popolo. Un popolo che al Gange affida da secoli i rifiuti della vita materiale, ma compie sulle sue sponde anche i riti di purificazione dal peccato e, dopo la morte, abbandona al fiume il proprio corpo per vederlo fluire verso il cielo.

— FIUMI DI VITA —
Nat Geo Wild
 Lunedì 15 dicembre ore 21