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Il battesimo della solitudine

Un viaggio nella parte svedese della grande regione geografico-culturale lappone, abitata dalla popolazione Sami, tra renne, volpi artiche e orsi
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Luisa Trojanis è una trentenne italiana, nata e cresciuta in Toscana, laureata in Letteratura di Viaggio angloamericana e guida ambientale che, nel 2004, durante un viaggio in Svezia, è stata letteralmente rapita dal luogo. Da allora la RedFox Adventure è la sua vita, e il paesino Tanndalen, dodicimila abitanti nella regione di Harjedalen nella Lapponia svedese, è la sua casa. La densità di popolazione è di un abitante per chilometro quadrato.

Su tutto regnano le foreste e i loro abitanti: le aquile, le linci, le alci, i ghiottoni, le renne, gli orsi, le pernici bianche, le volpi artiche e altri animali a rischio d'estinzione, come il bue muschiato. Di questi mammiferi, nelle montagne della regione, ne sopravvivono sono solo sei, si cerca di salvarli incrementando la popolazione con l'inserimento di 197 esemplari provenienti dalla Groenlandia. L'Harjedalen si trova tra due riserve, la Rogen Natural Reserve in Svezia e il Femundsmarka in Norvegia per un totale di 1000 km di riserva nat…
Luisa Trojanis è una trentenne italiana, nata e cresciuta in Toscana, laureata in Letteratura di Viaggio angloamericana e guida ambientale che, nel 2004, durante un viaggio in Svezia, è stata letteralmente rapita dal luogo. Da allora la RedFox Adventure è la sua vita, e il paesino Tanndalen, dodicimila abitanti nella regione di Harjedalen nella Lapponia svedese, è la sua casa. La densità di popolazione è di un abitante per chilometro quadrato.

Su tutto regnano le foreste e i loro abitanti: le aquile, le linci, le alci, i ghiottoni, le renne, gli orsi, le pernici bianche, le volpi artiche e altri animali a rischio d'estinzione, come il bue muschiato. Di questi mammiferi, nelle montagne della regione, ne sopravvivono sono solo sei, si cerca di salvarli incrementando la popolazione con l'inserimento di 197 esemplari provenienti dalla Groenlandia. L'Harjedalen si trova tra due riserve, la Rogen Natural Reserve in Svezia e il Femundsmarka in Norvegia per un totale di 1000 km di riserva naturale con più di 350 chilometri di piste per lo sci di fondo e una rete di 4000 chilometri tutti da esplorare. Questo è anche il regno dei Sami, con cui Luisa ha trascorso un lungo intenso anno; il popolo Sami abita un'area che comprende Finlandia, Svezia, Norvegia e Russia.

Oggi in Svezia ci sono circa 17mila Sami, di questi, 3 mila vivono principalmente grazie all'allevamento delle renne e nonostante siano parte integrante della moderna società svedese sono orgogliosamente testimoni e interpreti di uno stile di vita tradizionale e profondamente legato alla natura. Ancora oggi, nei mesi estivi, i pastori e le loro famiglie seguono le renne nella migrazione dalle foreste alle montagne; dalla renna ottengono calde e comode pellicce per affrontare i rigori invernali, cibo per le famiglie e dalle corna ricavano splendidi monili e utensili di uso comune.

Durante il periodo invernale le temperature oscillano tra -25 e -30 e il mondo è costantemente vestito di bianco, le ore di luce diminuiscono e non è raro inbattersi nell'Aurora boreale con i suoi colori arancio e verde intenso. Luisa racconta di come ogni giorno la natura che la circonda la commuova: tutto è cosi intenso e selvaggio che è impossibile non rimanerne profondamente colpiti. Grazie ai Lapponi, Luisa ha imparato a guidare le slitte con i cani e, la sera, davanti al fuoco, ascoltava e faceva suoi i racconti degli antenati partecipando alla loro vita quotidiana come parte integrante della comunità. Tornata in Italia si trasferisce in Austria per un anno, giusto il tempo di prendere il brevetto per lo sci di fondo, lei che non aveva mai sciato prima. La passione per la natura la spinge ad ottenere il patentino di guida ambientale escursionista e gira la Val D'Orcia in mountain bike, qui incontra Tony, un ragazzo inglese che sarà suo principale complice nell'avventura ed insieme decidono di tornare in Lapponia, scelgono una zona fuori dalle classiche mete turistiche, dove il turismo è per l'80% svedese.

Decidono di creare un tour operator, lavorando con piccoli gruppi prevalentemente in attività outdoor per godere a pieno della natura selvaggia e maestosa. Una scelta di vita forte, complessa e coraggiosa, un mettersi in gioco in qualcosa di completamente nuovo e significativo: un'attività di tour operator dove i clienti sono seguiti personalmente e 24 ore su 24. Fin dai loro primo passi in terra svedese il rapporto con la popolazione locale è stato ottimo, Luisa e Tony sono stati accolti con stupore, curiosità e fiducia. Luisa ogni mattina percorre molti chilometri con gli sci ai piedi trainata dal suo Husky in un'atmosfera surreale; il mondo sembra come addormentato sotto la lucente coltre bianca, tutto è soffuso, in perfetta armonia, incantevole e spaventoso allo stesso tempo, in questo regno del silenzio l'azzurro intenso del cielo sembra quasi ferire gli occhi e quando nevica è come se piovesse cristallo.

I locali chiamano l'esperienza di chi arriva per la prima volta in questi territori "il battesimo della solitudine" espressione usata anche per i deserti e le conseguenze sono le stesse: o si fugge per non tornare mai più oppure il grande Nord ti resta dentro per tutta la vita e ti costringe a ritornare ancora e ancora. È quello che è successo a Luisa e Tony e che li ha spinti a vivere e lavorare in questa terra magnifica, difficile, indimenticabile.