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Barcellona

Il suono delle ramblas

Un magnifico cartellone musicale con cantanti e direttori d'orchestra di alto livello. I programmi e gli artisti che si esibiranno al Palau de la Musica, al Gran Teatre del Liceu, all'Auditorium. Un'occasione per conoscere, o per rivedere, le strade, i palazzi, i monumenti di una straordinaria città particolarmente attenta alle numerose novità culturali

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Dinamica. Mediterranea. Proiettata verso il futuro, ma fiera delle sue radici. Con queste parole si può ragionevolmente sintetizzare l'essenza di una città come Barcellona, ma non guasterebbe aggiungere che la sua anima più autentica è impregnata di una straordinaria tradizione musicale.

Ne sono prova le carriere artistiche di personaggi come Josè Carreras, Montserrat Caballé, Victoria de los Angeles. E ne sono testimonianza tre edifici che propongono serate di opere e concerti dove spesso si registra il "tutto esaurito": sono il Palau de la Musica, il Gran Teatre del Liceu e il più moderno Auditorium.

Incastonato nel cuore antico della capitale catalana, il Palau è un vero gioiello architettonico, tanto da essersi meritato nel 1997 la definizione da parte dell'Unesco di "sito del patrimonio mondiale". Un geniale architetto, Lluìs Domènech i Montaner, considerato uno dei grandi maestri del modernismo in Spagna, riceve l'incarico di erigerlo esattamente cento anni fa dalla Società Corale Catalana, che in quel momento conta 184 coristi e 1.358 soci. Dopo tre anni di lavoro, nel 1908 emerge dalle strette strade di uno dei più tipici e storici quartieri della città un palazzo che tuttora ci ricorda i fulgori dell'Art Deco e che trasmette un'atmosfera di eccezionale fascino grazie al suo foyer, alle sue scalinate, agli azulejos e alle sculture che lo decorano, ma soprattutto grazie a una magica sala da concerto, che da sola può valere un viaggio a Barcellona (sono previsti orari per visite guidate ogni giorno e in più lingue - Info: www.palaumusica.org).

Il Palau de la Musica, comunque, si anima ogni anno con una stagione concertistica che accoglie grandi interpreti dalla Spagna e dal resto del mondo. Qualche esempio? Un appuntamento con il Quartetto Hagen previsto per il 12 aprile, e appena 24 ore più tardi un recital di Daniel Barenboim, uno dei più acclamati pianisti del mondo. Il 19 aprile è di scena l'Akademie fuer Alte Musik di Berlino, che propone un programma tutto mozartiano, mentre esattamente un mese dopo, il 19 maggio, il Quartetto Casals offre al pubblico brani di Beethoven, Mozart, Schubert e Stravinsky.

A maggio, nell'arco di due giorni (il 23 e il 24) si possono già immaginare splendidi momenti in compagnia delle sette note grazie a interpreti provenienti da Londra: stiamo parlando del New London Concert e della London Symphony Orchestra. L'ultima data da segnare assolutamente sull'agenda è quella del 31 maggio, e coincide con un concerto di Martha Argerich (nome di punta del pianismo internazionale).

A poca distanza dal lungomare, e affacciato sulla celebre Rambla, sorge il Teatro del Liceu, impeccabilmente restaurato dopo il tragico incendio che lo distrusse il 31 gennaio 1994. Il Liceu corrisponde a quel che per i milanesi è il Teatro alla Scala, e la competenza del suo pubblico può essere paragonata a quella degli appassionati che frequentano il Regio di Parma.

Gli interni del teatro ricostruito sono identici agli spazi perduti undici anni fa: una pianta a ferro di cavallo e cinque ordini di palchi, con arredi e decori che si rifanno perfettamente al modello ottocentesco. Nella tradizione, tuttavia, si è dato spazio anche all'innovazione: lo dimostrano la struttura architettonica raddoppiata rispetto al disegno originale (il teatro si estende per circa 32.000 metri quadrati contro i precedenti 16.000) e una tecnologia computerizzata che dà vita al movimento di sipari e fondali(info: www.liceubarcelona.com).

Il cartellone dell'attuale stagione, che si prolungherà fino a tutto luglio, offre un ampio ventaglio di opere, dall'Elisir d'amore di Donizetti (da marzo a giugno) al Midsummer Night's Dream di Britten (aprile), dalla Gazza ladra di Rossini a un capolavoro pucciniano che chiude la sequenza: Turandot. Da non farsi sfuggire due serate nel Foyer all'insegna delle note di Cole Porter (Cole Porter Night, 8 e 10 aprile) e neppure un'incursione concertistica: la Missa Solemnis di Beethoven (5 e 6 luglio).

Nei pressi dell'Avinguda Diagonal, una delle maggiori arterie cittadine che attraversano il tessuto urbanistico dell'Eixample (quartiere costruito nella seconda metà dell'Ottocento in seguito alla demolizione delle mura medievali), si trova l'Auditorium. Porta la firma dell'architetto Rafael Moneo ed è stato inaugurato nel 1999 dopo dieci anni di lavori. Contiene due sale da concerto, un museo della musica, una biblioteca e un centro studi (info: www.auditori.org).

Tra gli appuntamenti di maggior richiamo, la quarta e la quinta sinfonia di Beethoven in programma dall'8 al 10 aprile, Webern e Mahler proposti dal 6 all'8 maggio, Sibelius e Tchaikovsky in cartellone dal 20 al 22 dello stesso mese.Tre cartelloni, tante serate, e altrettanti incontri con la musica, ossia con la migliore scorciatoia per le emozioni, come scriveva Tolstoj. Sì, è davvero una Barcellona per tutte le stagioni.

(17 mar 2005)