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Incontro con la storia della storia dell'arte

Ermitage mon amour

Dalle ceramiche dell'alto Egitto ai gioielli dell'età del bronzo, da Rembrandt a Rubens a Picasso e a Matisse; dal Rinascimento veneziano e fiorentino all'Impressionismo e postimpressionismo

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La storia della storia dell'arte occidentale per un week-end all'Ermitage di Pietroburgo (www.hermitagemuseum.org, Dvortsovaya naberezhnaya 34). Dalle ceramiche dell'alto Egitto ai gioielli dell'età del bronzo, da Rembrandt a Rubens a Picasso e a Matisse; dal Rinascimento veneziano e fiorentino all'Impressionismo e postimpressionismo. 1057 scale e 117 scaloni, le finestre affacciate sulla Neva, faceva parte del Palazzo d'Inverno, nel 1852 era ancora riservato a un'élite aristocratica e soltanto dopo la rivoluzione venne aperto a tutti.
L'interno è molto sfarzoso, lampadari di cristallo , marmi, stucchi, enormi lampadari di cristallo, magnifiche sale, statue. Tra i tre milioni di pezzi della collezione Pietro il Grande acquistò i Rembrandt e altri importanti oggetti d'arte ma la raccolta vera e propria viene da Caterina la Grande, che nel 1779 si assicurò dei Poussin e dipinti della collezione Walpole, fu lei stessa a scegliere ben 15 Van Dyck. Ma fu subito dopo la rivoluzione che il museo triplicò i suoi tesori: lo stato nazionalizzò molte collezioni che andarono a riempire i depositi. Tra i '20 e i '30 invece, molti Rembrandt, Rubens e Van Eyck furono venduti per sostenere il governo stalinista.
 Per vederlo tutto non basterebbe un mese ma in 48 ore si possono senz'altro ammirare i pezzi da non perdere. L'Antico Egitto (sala 100) e le sale di rappresentanza degli appartamenti dell'ultima famiglia imperiale (178 - 197), l'arte fiorentina dal 1300 al 1500 (207-215), l'arte veneziana del 1500 (217-237), Raffaello e i suoi allievi (229). E ancora. L'arte spagnola dal 1500 al 1700 (239-240), l'arte fiamminga del 1600 (244-247), l'arte olandese del 1500 (249-254), l'arte italiana dal 1500 al 1700 (228-238) e la cattedrale della famiglia imperiale (271). Troverete ovunque chioschi con i libri e i souvenir e nello show-room  T- shirt, calendari, statuette e palekh, scatole dipinte. E poi centri interattivi, internet point e caffè. Non si potrà dormire dentro come si fa in alcuni musei americani ma il Radisson Sas Royal Hotel a cinque stelle con saune e centro benessere e massaggi è vicinissimo e prestigioso. Specialità tipiche a cominciare dai classici zazuski, gli antipasti assortiti, al Na Zdorovie Restaurant (Bolscioi Prospekt 13 info 0078122324039).