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Il mistero della città di Annibale

Tra gli scavi archeologici di Gerione, a pochi chilometri da Casacalenda, in provincia di Campobasso, raccontano un pezzo poco noto della campagna italiana del generale cartaginese
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A pochi chilometri da Casacalenda, in provincia di Campobasso, lungo la via romana Traiana-Frentana, su un'altura al di là del fiume Cigno, esiste un piccolo mistero archeologico. Si tratta dei resti dell'antica città fortificata di Gerione, la Geronium frentana, fondata probabilmente tra il III e il II secolo avanti Cristo. La città fu abitata fino alla metà del Quattrocento: nel 1456 un terribile terremoto, che devastò molti centri dell'Italia centrale, costrinse gli abitanti a lasciare le loro case per ricostruirle in un luogo più sicuro.
Il mistero di Gerione è legato alla spedizione di Annibale nella Penisola: secondo Tito Livio, il condottiero cartaginese si stabilì nella città nel 217 avanti Cristo e dalla torre principale della cinta muraria, controllò a lungo gli spostamenti dell'esercito romano che si era stabilito a Larino.
Ma perché Annibale occupò proprio Geronium? Secondo alcuni, la città era provvista di vasti e fornitissimi granai che erano ospitati in grotte molto asc…
A pochi chilometri da Casacalenda, in provincia di Campobasso, lungo la via romana Traiana-Frentana, su un'altura al di là del fiume Cigno, esiste un piccolo mistero archeologico. Si tratta dei resti dell'antica città fortificata di Gerione, la Geronium frentana, fondata probabilmente tra il III e il II secolo avanti Cristo. La città fu abitata fino alla metà del Quattrocento: nel 1456 un terribile terremoto, che devastò molti centri dell'Italia centrale, costrinse gli abitanti a lasciare le loro case per ricostruirle in un luogo più sicuro.
Il mistero di Gerione è legato alla spedizione di Annibale nella Penisola: secondo Tito Livio, il condottiero cartaginese si stabilì nella città nel 217 avanti Cristo e dalla torre principale della cinta muraria, controllò a lungo gli spostamenti dell'esercito romano che si era stabilito a Larino.
Ma perché Annibale occupò proprio Geronium? Secondo alcuni, la città era provvista di vasti e fornitissimi granai che erano ospitati in grotte molto asciutte: quelle riserve erano vitali per l'alimentazione dell'esercito cartaginese e dei tanti mercenari che lo seguivano. Secondo altri, la posizione strategica e le mura fortificate dell'abitato erano utilissime per il controllo del territorio e gli spostamenti di truppe che avrebbero portato poi alla battaglia di Canne che si svolse nel 216 avanti Cristo. Un'altra teoria sostiene che proprio a Gerione, prima di Canne, si svolse una battaglia con i Cartaginesi, vinta dai Romani con l'aiuto dei Sanniti, la popolazione che viveva tra Abruzzo, Molise, Puglia e Campania.
I resti di Gerione mostrano ancora bene la struttura urbanistica della città che era di forma (irregolare) ellittica; le mura erano costituite da blocchi di dimensioni non grandi ed erano sovrapposte una all'atra a secco. La porta principale dell'abitato era sul versante sud est dei bastioni, con una grande torre d'osservazione che la sovrastava. Nella parte nord della cinta muraria era la maggior parte dell'abitato con una corte pavimentata, probabilmente il luogo principale dove si svolgeva la vita cittadina.