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Il ritmo del dragone

Quattro milioni di persone, diciannove gastro nomie, quattro razze e nove religioni. Questi i numeri di una città affascinante e tutta da scoprire. Negli ultimi dieci anni è stata costruita secondo le regole del Fengshui ed è diventata un centro dell’arte di tutto il mondo
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Draghi nel sottosuolo, grattacieli firmati, quattro milioni di persone, diciannove gastronomie, quattro razze, nove religioni, un indice di borsa, il Singapore Strait, che fa tremare i magnati di tutto il mondo: questo ed altro è Singapore, la citta stato che in questo terzo millennio si propone al centro della vita economica ed artistica della New Asia.
Non fosse stato per la precisione millimetrica con cui il neo liberista e grande stratega, Sir Stamford Raffles, piantò l'asta della bandiera britannica centrando in piena testa e risvegliando al mondo degli affari terreni uno dei cinque dragoni che giacevano addormentati nel sottosuolo dell'isola di Singa Pura (la citta del leone), forse il destino di questa città sarebbe stato diverso. Ma gli effetti di quel magico risveglio in nome del libero commercio sono visibili ancora adesso. 183 anni dopo, Singapore scoppia di denaro, salute, cibo e, sorpresa, anche di cultura. Questa citta stato, noiosetta ed affidabile, continua ad attirare…
Draghi nel sottosuolo, grattacieli firmati, quattro milioni di persone, diciannove gastronomie, quattro razze, nove religioni, un indice di borsa, il Singapore Strait, che fa tremare i magnati di tutto il mondo: questo ed altro è Singapore, la citta stato che in questo terzo millennio si propone al centro della vita economica ed artistica della New Asia.
Non fosse stato per la precisione millimetrica con cui il neo liberista e grande stratega, Sir Stamford Raffles, piantò l'asta della bandiera britannica centrando in piena testa e risvegliando al mondo degli affari terreni uno dei cinque dragoni che giacevano addormentati nel sottosuolo dell'isola di Singa Pura (la citta del leone), forse il destino di questa città sarebbe stato diverso. Ma gli effetti di quel magico risveglio in nome del libero commercio sono visibili ancora adesso. 183 anni dopo, Singapore scoppia di denaro, salute, cibo e, sorpresa, anche di cultura. Questa citta stato, noiosetta ed affidabile, continua ad attirare milioni di shopping-dipendenti proponendo, oltre al duty free, una disney land per adulti tra colazioni con orangutang, escursioni al magnifico Aquario, Little India da cartolina e tecnologie del futuro. Il tutto in un regime di totale sicurezza dovuto, dicono i maligni, alle bacchettate sul sedere e a un disinvolto uso della pena capitale.

Infatti questa è anche la capitale dei pee detector, i segnalatori di urine che bloccano le porte degli ascensori imprigionando gli incauti incontinenti, la città dei gabinetti che si tramutano in trappole per chi non tira la catena. La parola d'ordine era ed è multa lo zozzone e quando proprio non si riuscì ad evitare che i marciapiedi fossero costellati di gomme da masticare prima se ne proibì l'uso e poi l'importazione. Se un tassista ha la macchina sporca viene multato ed è meglio non provare proprio a fare gli incivili: buttare un pezzettino di carta a terra o fumare negli spazi dove non è consentito come, ad esempio, in tutto il Campus universitario. Meglio non avere a che fare con il sistema giudiziario perchè se non si riescono a trovare le prove rimani lo stesso in galera, in sospensione di giudizio, e per Amnesty International Singapore, data anche la sua scarsa popolazione, è al primo posto per numero di condanne a morte pro capite. Uno stato padre padrone, un capitalismo autoritario che ti costringe a risparmiare per farti comprare l'appartamento. Ed è proprio in questo bailamme ordinato di razze e religioni che in molti vedono il possibile futuro della nostra società sempre più multietnica.

In questi ultimi anni poi, con il ritorno di Hong Kong alla Cina, Singapore ha attirato ancora nuovi capitali sia dalla Cina che dall'Indonesia ma dalla brillante Hong Kong sono arrivati anche gli yuppy e la vita è cambiata. In dieci anni la città ha cancellato la sua aria sonnolenta, travolta da una vorticosa catena di eventi, molti spesi sul fronte dell'arte. Così a velocità vertiginosa gli yuppies stanno diventando Bobos e si moltiplicano i ristorantini lungo il fiume, gli art cafè e le numerose gallerie d'arte varrebbero una visita anche a Londra o a Parigi. Passata l'epopea coloniale di Conrad, Kipling, Maugham, del Singapore Sling rimane una Singapore tutta da scoprire, una City for the Arts della New Asia.

Singapore quindi come New York, Londra o Parigi? Sono davvero numerosi i negozi che offrono dal palm reading computerizzato alla scansione dell'aura con brevetto made in USA anche se la tecnologia non ha scalzato del tutto i pappagallini che pescano i bigliettini della fortuna in Indian Street e i tempi cinesi sono sempre affollati da frotte di fedeli, manager inclusi. C'è anche chi, dopo aver consultato un Maestro si è cambiato un nome sfortunato o ha fermato la dissipazione del denaro. Ma anche importanti compagnie fanno uso del Maestro.E' accaduto all' Hyatt Hotel in Orchard Boulevard. Gli affari non andavano per il meglio e allora si è consultato un esperto di Fengshui. Il Maestro ha nascosto la Reception in una seconda sala e ha fatto costruire una cascata sul retro dell'albergo. Risultato esaltante: gli affari ora vanno a meraviglia. Anche al Furama hanno dovuto fare qualche cambiamento: l'albergo si trova proprio di fronte alla Corte di Giustizia e dai tribunali la tristezza scorreva al suo interno così si è pensato bene di fermarla decorando la facciata con una mano aperta. Il monumento più grandioso a questa antica arte dell'armonizzazione delle forze celesti (le stelle) e terrene (i draghi) che influenzano l'agire umano è poi la Fontana della ricchezza che è anche entrata nel Guinness dei Primati come la più grande del mondo. The Fountain of Wealth sorge al centro del complesso Suntec e rivolge le sue acque all'interno in modo che la ricchezza non vada dispersa.

Lo scopo della costruzione è di creare armonia e attirare la buona fortuna che spesso coincide con la ricchezza economica. Non è raro imbattersi in case abbandonate e fatiscenti perchè si trovavano in posizioni irrimediabilmente sfortunate. Superstizioni? La Maison Cartier sull' Orchid Boulevard è stata costruita  a somiglianza di una tomba perchè una volta, di fronte, c'era il cimitero cinese. E per non far irritare le anime dei defunti cosa meglio di un mausoleo formato gigante affiancato da due altrettanto enormi bastoncini d'incenso? C'è anche un'altra storia che gira in città e che, anche se con un sorrisetto, è stata confermata da Master Tan, l'esperto in Fengshui. Era il 1984 quando fu avviata la costruzione della metropolitana. L'economia preoccupava il governo.E i ministri consultarono un esperto in geomanzia. Il Maestro disse che i draghi si erano molto irritati per tutto quello scavare e l'unico modo per placarli era di appendere un pakua in ogni casa. Missione impossibile: a Singapore le religioni principali sono quattro e un amuleto riconosciuto da tutti non esiste. Come fare allora per placare i draghi? Si dice che proprio quell'anno venissero ritirate tutte le banconote da un dollaro e sostituite con una moneta che, guarda caso, aveva la stessa forma ottagonale del pakua. Dopo poco l'economia si riprese e la costruzione della metropolitana continuò.