I mega parcheggi di immensi supermercati, convivono senza troppi patemi estetici con deliziose e caratteristiche piazzette ispanico-caraibiche. Così come antiche fontane si dividono la scena con grattacelli, vetro e cemento, con lo sfondo di un mare di baracche. Insomma - come sottolinea opportunamnte la Lonely Planet - Porto Rico è ormai orgogliosamente indipendente nello spirito, ma nei fatti sembra invece completamente uno Stato subordinato allo Zio Sam, nonostante i suoi quattro secoli di cultura autoctona.
Strani contrasti, dunque, che trovano una spiegazione nel contesto più generale della storia dei Caraibi. Nonostante i turisti abbiano visitato San Juan per decenni - si legge ancora sulla Lonely Planet - pochi hanno mai sentito l'esigenza di visitare altro che non fosse il casinò o la città.
Oggi, i viaggiatori che si avventurano nella zona montuosa, all'interno del paese, o che esplorano le zone non sfruttate, come la costa meridionale e quella occidentale, si imbattono in magnifiche cittadine collinari, dove si ha l'impressione che la gente del posto abbia trascorso gli ultimi anni in piazza a dare da mangiare ai piccioni. Oppure si scoprono scogliere dove chi si immerge può vedersi passare davanti trenta specie di pesci diversi nel giro di pochi secondi.
A questo aggiungiamo una cultura fiera del proprio passato ma, allo stesso tempo, incapace di affermare la propria indipendenza. Ecco così tutti gli ingredienti per un'avventura davvero intrigante. Da aggiungere ancora che dagli anni '70 l'economia di Porto Rico ha registrato un incremento, soprattutto grazie all'industria del turismo, essendo meta rinomata dei Caraibi, tanto da meritarsi l'appellativo di "isla del encanto".
Il Paese è uno Stato liberamente associato agli Stati Uniti d'America. Si trova ad Est della Repubblica Dominicana e ad Ovest delle Isole Vergini americane. È la più piccola isola delle Grandi Antille, nel Mar dei Caraibi, costituito dall'isola maggiore di Porto Rico e da altre isole minori, tra cui Mona, Vieques e Culebra. La capitale è San Juan, che conta poco più di mezzo milione di abitanti, ma supera i due milioni se si considera l'area metropolitana. Chiamata Borikén dagli indigeni Taino e Borinquen, quando diventò una colonia spagnola, oggi Porto Rico vive una situazione politica altalenante, che lo vede in bilico tra il suo attuale stato di Commonwealth e la possibilità di diventare uno stato federale statunitense a tutti gli effetti.
La cultura portoricana è un misto di tradizioni spagnole, africane e taíno, con in superficie uno strato di influenza americana spesso un secolo. Talune zone di San Juan possono sembrare uguali a qualsiasi città degli Stati Uniti che abbia una massiccia presenza di popolazione sud americana, ma se si esamina un po' più in profondità o si visitano le campagne ci si imbatterà in una complessa cultura creola che certamente non potrà essere cancellata dall'arrivo della Budweiser o dei Burger King.
In qualità di territorio non incorporato Porto Rico è dotato di una propria autonomia di governo, ma non è né completamente indipendente, né uno stato federale americano. I sostenitori del Commonwealth insistono sul fatto che Porto Rico sia uno Stato volontariamente associato agli Usa, attraverso una convenzione di diritto internazionale.
Al contrario, secondo un rapporto redatto da un'apposita task force presidenziale, Porto Rico è un territorio soggetto ai pieni poteri del Congresso statunitense, con facoltà di dotarsi di una propria Costituzione interna per la mera amministrazione degli affari locali. Gli abitanti di Porto Rico posseggono la cittadinanza statunitense dal 1917. Tuttavia, poiché nei territori d'oltremare non si svolgono elezioni presidenziali, i residenti di Porto Rico non votano per il rinnovo della carica del Presidente degli Stati Uniti.
Su una superficie di 9.104 chilometri quadrati - scrive la Lonely Planet - vivono poco più di 4 milioni di persone. L' 80,5% sono bianchi, l'8% neri, lo 0,4% amerindi, lo 0,2% asiatici, il 10,9% meticci. Le lingue parlate sono l'inglese e lo spagnolo; la religione è cattolica per l' 85% e 15% protestante. Il profilo economico mette in risalto un Pil pro capite di circa 18 mila dollari e un tasso annuale di crescita del 2,7%, ma con un'inflazione al 6,5%.
I settori industriali più importanti sono quello farmaceutico, delle apparecchiature mediche, l'industria alimentare (in particolare tonno in scatola, molto buono), il rum, la canna da zucchero, il caffè, l'ananas, le banane.
Le norme di accesso a Porto Rico sono le stesse che regolano l'ingresso negli Stati Uniti. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi, oltre il periodo di permanenza nelle isole. Il nuovo Visa Waiver Program consente ai cittadini italiani e di molti paesi di visitare Porto Rico per un periodo massimo di 90 giorni senza il visto statunitense, presentando il solo passaporto valido. Considerato che le disposizioni cambiano di frequente, Lonely Planet consiglia di consultare il sito del Dipartimento di Stato americano (http://travel.state.gov/visa).
Le vaccinazioni consigliate sono la difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide. In genere l'acqua del rubinetto è sicura, tuttavia è più prudente bere sempre acqua imbottigliata. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni.
Altri rischi sono la dissenteria amebica e bacillare, bilharziosi, rabbia e dengue. Considerati gli elevatissimi costi dell'assistenza sanitaria, la guida consiglia di stipulare una polizza assicurativa che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese. Il fuso orario è di quattro ore indietro, rispetto al meridiano di Greenwich; la corrente elettrica è a 110 V, 60 Hz.
L'alta stagione per il turismo va da dicembre ad aprile, ma è legata principalmente al clima del Nord America. Durante questi mesi, l'isola si riempie di turisti, i prezzi salgono ed è diffici trovare alloggio. Il miglior periodo per evitare le masse è la stagione ufficiale degli uragani (da maggio a novembre). Gli uragani sono rari ma, se capitano, possono far ben peggio che rendere umide le vostre vacanze.
Se si sceglie di andare in Porto Rico durante questo periodo, Lonely Planet consiglia di tenere sempre d'occhio le previsioni del tempo. Se poi si ha intenzione di inoltrarsi nell'entroterra, c'è bisogno di maglioni per la sera.
Tutti i paesi del Porto Rico festeggiano il giorno del loro santo patrono, spesso con un misto di iconografia pagana e cattolica e con tradizioni di origine indiana, africana e spagnola. Ci sono alcuni aspetti religiosi molto solenni, ma anche feste, musica, danze e coloratissime processioni in costume.
La Festa di San Giovanni Battista, che ha luogo a San Juan verso la fine di giugno, è una delle migliori per la stupenda fusione degli elementi religiosi e di quelli secolari. Il momento più intenso della celebrazione avviene a mezzanotte, quando uomini e donne si immergono in mare camminando all'indietro: una tradizione che serve a propiziare la fortuna.
All'inizio di febbraio - segnala la Lonely Planet - vale la pena di andare a Mayagúez ad assistere alla cerimonia sfavillante della Virgen de la Candelaria. Alla fine di luglio, invece, ci si può recare a Loíza ad assistere alla gioiosa Festa di San Giacomo, che celebra l'eredità multiculturale del paese. Per le strade di San Juan vecchia, durante la terza settimana di gennaio, si celebra invece la Festa di San Sebastiano.
Il luogo migliore in cui festeggiare il Carnevale di febbraio è Ponce, dove la gente sfila ballando e indossando maschere dalle grosse corna. La Festa di Casals, a San Juan, si celebra a giugno in onore del famoso violoncellista portoricano, pablo Casals. Musicisti di fama internazionale raggiungono San Juan per partecipare alla festa, che è uno degli avvenimenti più importanti di tutti i Caraibi. A novembre, quando incomincia la stagione, i portoricani vengono assaliti dalla febbre del baseball, che raggiunge il culmine a febbraio.
Las Navidades, tra il 15 dicembre e il 6 gennaio, è il periodo di più intensa socializzazione e devozione religiosa, anche se molte cerimonie hanno luogo nelle case private. Non si può dire altrettanto della scatenata Festa degli Innocenti che si celebra il 28 dicembre ad Hatillo.
I partecipanti, mascherati e in costume, inseguono i bambini per le strade, in memoria della decisione di Erode di uccidere il bambino Gesù. Durante il periodo natalizio - suggerisce ancora la Lonely Planet - non si deve assolutamente mancare i parrandas, bande di giullari che fanno baldoria.
Parco delle grotte di Río Camuy
Questa regione frastagliata nel nord-est del Portorico è ricoperta di gole e di sculture surreali di pietra calcarea e territorio per speleologi. Nella regione sono state scoperte oltre 200 grotte, alcune delle quali tanto grandi da poter inghiottire un grattacielo.
Il fiume Camuy è uno dei più grandi fiumi sotterranei al mondo. Se si desidera provare l'emozione di visitare le grotte, senza correre pericoli, si può prendere un trenino che conduce alla Cueva Clara, dove si possono ammirare sia le stalattiti che gli insetti, in verità un po' meno gradevoli. Dai punti di osservazione, dove non si corrono pericoli, si vede il fiume Camuy scorrere lungo la Gola Tres Pueblos, profonda 120 metri.
Ponce
Per preservare il centro coloniale della seconda città del Porto Rico è stato speso quasi mezzo miliardo di dollari e tutti, non solo gli amanti dell'architettura, possono condividere l'idea che i soldi sono stati spesi bene. Il cuore di Ponce - avverte la Lonely Planet - risale alla fine del XVII secolo ed è stato dichiarato tesoro nazionale. È fatto di piazze e chiese e case coloniali molto decorative, alcune stupende fontane e una stazione dei vigili del fuoco che forse è la più originale al mondo.
Una delle ragioni per cui Ponce è così piacevole è che una vecchia legge imponeva che gli angoli delle strade fossero smussati per facilitare il passaggio delle carrozze e per trasportare le case di legno da un posto all'altro. Ponce si trova appena nell'entroterra, al centro della costa meridionale e la gente del posto è di una razza diversa dai vicini cugini del Nord.
Gli abitanti di Ponce sono giustamente orgogliosi della loro città, che ha come centro simbolico l'imponente Cattedrale di Nostra Signora di Guadalupe, posta a dominare sulla Plaza Las Delicias. La fama della città come centro di cultura è confermata dal Museo d'Arte di Ponce, il migliore di tutti i Caraibi, affiancato dal Museo della Storia di Ponce e dal Museo della Musica Portoricana.
Se si è affascinati dai panorami, la Cruceta el Vigia, costruzione in plexiglass a Nord del centro, offre una bella vista di Ponce e del mare alle sue spalle. Chi ha buona vista può vedere La Guancha, la passeggiata e la spiaggia di Ponce, a Sud della città. L'acqua non è fantastica per nuotare, ma guardare le persone può essere molto interessante.
A circa un quarto d'ora a Nord del centro della città c'è il Tibes Indian Ceremonial Center, ottima ricostruzione di un villaggio Arawak degli Indiani d'America, che si trova proprio su un sito archeologico, che ha un'estensione di 13 ettari, fu scoperto nel 1975, dopo che un uragano portò alla luce del vasellame. Si può accedere al sito solo con una visita guidata.
La passeggiata è molto interessante attraverso un giardino botanico, un villaggio Arawak ricostruito, un campo sportivo e la zona in cui gli scavi sono ancora in corso. Il museo, anche se piccolo, è ben gestito e istruttivo.
San Germán
Una pittoresca cittadina ai piedi della Cordillera Central, nella parte Sud-Occidentale del paese. Sembra essere stata sollevata e trasportata a Porto Rico direttamente dalla Spagna, tanto spiccato è il suo carattere mediterraneo. È l'insediamento fuori San Juan più antico del Porto Rico ed esibisce il fascino dell'eredità del passato senza scomporsi.
Qui non c'è niente di più impegnativo da fare che passeggiare nelle due piazze della città, ammirare gli eleganti edifici e visitare la Chiesa Porta Coeli, costruita dai monaci domenicani nel 1606 e impiegata come prigione nel XIX secolo. San Germán si trova vicino alla Baia Fosforescente, dove si potrà assistere al curioso fenomeno dell'elettricità intorno al corpo delle persone e anche a Boquerón Beach, una delle spiagge più belle di tutto il Porto Rico.
Culebra
Da quando a metà degli anni '70 la marina statunitense non utilizza più l'arcipelago per le esercitazioni, le 24 isolette a 35 chilometri di distanza dalla costa orientale del Porto Rico hanno tratto grandi benefici. A Culebra - racconta la Lonely Planet - la parola traffico significa ancora dividere la strada con qualcun'altro, ma sempre più viaggiatori e gente del posto stanno incominciando ad apprezzare questa tranquilla e sperduta isola, attirati dalle sue belle spiagge e dalla vista meravigliosa che offre la barriera corallina.
Culebra è piuttosto piccola: 11 km per 6 km, ma domina l'arcipelago. A Dewey, la città più importante dell'isola, abitano la maggior parte delle 2000 anime che vivono nella zona. Meritevoli di una visita sono, a Nord, Flamenco Beach o la più vicina Playa Resaca. Il Parco Nazionale di Culebra comprende parte di Culebra e delle isole circostanti e protegge le colonie di importanti uccelli di mare e i luoghi dove le tartarughe depongono le uova.
La classica visita alla barriera corallina circostante con i pescatori del posto è quasi obbligatoria. Da Fajardo c'è un traghetto che porta a Dewey in circa un'ora. Ci sono anche collegamenti aerei per Culebra sia da Fajardo che da San Juan.
Rincón
Questa cittadina, con spiagge adatte per fare surf, è stata ben colonizzata, oltre che da famiglie portoricane, dagli americani più amanti delle onde. La stagione per fare surf va da ottobre ad aprile. Tra le altre attrazioni non legate all'acqua c'è El Faro, dove si trovano un piccolo museo marittimo e delle piattaforme sul mare dalle quali è possibile avvistare balene e delfini.
L'osservatorio di Arecibo
Nascosto all'interno del Porto Rico Nord-Occidentale si trova il più grande radio-telescopio del mondo. Viene utilizzato dall'Università di Cornell e si dice che sia il luogo da dove il governo degli Stati Uniti osservi la vita extra-terrestre. Anche se il genere non interessa è comunque possibile visitare l'eccellente museo interattivo della scienza e dello spazio e vedere l'enorme telescopio dal diametro di 305 metri.
Trasporti locali
Il miglior modo per vedere l'isola - avverte la Lonely Planet - è prendere a noleggio un'automobile. Le agenzie internazionali sono ben rappresentate sull'isola e ci sono anche molti operatori locali. La patente europea è valida. C'è da tener conto che lo stile di guida della gente del posto è imprevedibile (per usare un eufemismo) ma in generale non aggressivo.
Attenzione ai cartelli che indicano i limiti di velocità che si riferiscono alle miglia orarie, anche se le distanze sono espresse in chilometri. La guida è a destra. Nel caso si vogliano utilizzare i trasporti pubblici, occorre munirsi di pazienza. I furgoncini chiamati públicos collegano tutte le città e i paesi (tranne quelli più piccoli) dell'isola. Non hanno un orario stabilito e spesso percorrono tragitti brevi quindi, se il viaggio è lungo, si deve essere pronti a cambiare spesso.
I públicos sono economici e utili per socializzare; si possono riconoscere dalla 'P' o 'PD' scritto sulla targa. Per fermarli basta fare un cenno con la mano. A San Juan e negli altri centri turistici principali ci sono molti taxi. L'aeroporto internazionale Luis Muñnz Marín di San Juan si trova vicino alla periferia orientale della città, dove si trovano molte agenzie per il noleggio delle automobili e anche numerosi taxi e autobus per il breve tragitto fino a San Juan.
Strani contrasti, dunque, che trovano una spiegazione nel contesto più generale della storia dei Caraibi. Nonostante i turisti abbiano visitato San Juan per decenni - si legge ancora sulla Lonely Planet - pochi hanno mai sentito l'esigenza di visitare altro che non fosse il casinò o la città.
Oggi, i viaggiatori che si avventurano nella zona montuosa, all'interno del paese, o che esplorano le zone non sfruttate, come la costa meridionale e quella occidentale, si imbattono in magnifiche cittadine collinari, dove si ha l'impressione che la gente del posto abbia trascorso gli ultimi anni in piazza a dare da mangiare ai piccioni. Oppure si scoprono scogliere dove chi si immerge può vedersi passare davanti trenta specie di pesci diversi nel giro di pochi secondi.
A questo aggiungiamo una cultura fiera del proprio passato ma, allo stesso tempo, incapace di affermare la propria indipendenza. Ecco così tutti gli ingredienti per un'avventura davvero intrigante. Da aggiungere ancora che dagli anni '70 l'economia di Porto Rico ha registrato un incremento, soprattutto grazie all'industria del turismo, essendo meta rinomata dei Caraibi, tanto da meritarsi l'appellativo di "isla del encanto".
Il Paese è uno Stato liberamente associato agli Stati Uniti d'America. Si trova ad Est della Repubblica Dominicana e ad Ovest delle Isole Vergini americane. È la più piccola isola delle Grandi Antille, nel Mar dei Caraibi, costituito dall'isola maggiore di Porto Rico e da altre isole minori, tra cui Mona, Vieques e Culebra. La capitale è San Juan, che conta poco più di mezzo milione di abitanti, ma supera i due milioni se si considera l'area metropolitana. Chiamata Borikén dagli indigeni Taino e Borinquen, quando diventò una colonia spagnola, oggi Porto Rico vive una situazione politica altalenante, che lo vede in bilico tra il suo attuale stato di Commonwealth e la possibilità di diventare uno stato federale statunitense a tutti gli effetti.
La cultura portoricana è un misto di tradizioni spagnole, africane e taíno, con in superficie uno strato di influenza americana spesso un secolo. Talune zone di San Juan possono sembrare uguali a qualsiasi città degli Stati Uniti che abbia una massiccia presenza di popolazione sud americana, ma se si esamina un po' più in profondità o si visitano le campagne ci si imbatterà in una complessa cultura creola che certamente non potrà essere cancellata dall'arrivo della Budweiser o dei Burger King.
In qualità di territorio non incorporato Porto Rico è dotato di una propria autonomia di governo, ma non è né completamente indipendente, né uno stato federale americano. I sostenitori del Commonwealth insistono sul fatto che Porto Rico sia uno Stato volontariamente associato agli Usa, attraverso una convenzione di diritto internazionale.
Al contrario, secondo un rapporto redatto da un'apposita task force presidenziale, Porto Rico è un territorio soggetto ai pieni poteri del Congresso statunitense, con facoltà di dotarsi di una propria Costituzione interna per la mera amministrazione degli affari locali. Gli abitanti di Porto Rico posseggono la cittadinanza statunitense dal 1917. Tuttavia, poiché nei territori d'oltremare non si svolgono elezioni presidenziali, i residenti di Porto Rico non votano per il rinnovo della carica del Presidente degli Stati Uniti.
Su una superficie di 9.104 chilometri quadrati - scrive la Lonely Planet - vivono poco più di 4 milioni di persone. L' 80,5% sono bianchi, l'8% neri, lo 0,4% amerindi, lo 0,2% asiatici, il 10,9% meticci. Le lingue parlate sono l'inglese e lo spagnolo; la religione è cattolica per l' 85% e 15% protestante. Il profilo economico mette in risalto un Pil pro capite di circa 18 mila dollari e un tasso annuale di crescita del 2,7%, ma con un'inflazione al 6,5%.
I settori industriali più importanti sono quello farmaceutico, delle apparecchiature mediche, l'industria alimentare (in particolare tonno in scatola, molto buono), il rum, la canna da zucchero, il caffè, l'ananas, le banane.
Le norme di accesso a Porto Rico sono le stesse che regolano l'ingresso negli Stati Uniti. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi, oltre il periodo di permanenza nelle isole. Il nuovo Visa Waiver Program consente ai cittadini italiani e di molti paesi di visitare Porto Rico per un periodo massimo di 90 giorni senza il visto statunitense, presentando il solo passaporto valido. Considerato che le disposizioni cambiano di frequente, Lonely Planet consiglia di consultare il sito del Dipartimento di Stato americano (http://travel.state.gov/visa).
Le vaccinazioni consigliate sono la difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide. In genere l'acqua del rubinetto è sicura, tuttavia è più prudente bere sempre acqua imbottigliata. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni.
Altri rischi sono la dissenteria amebica e bacillare, bilharziosi, rabbia e dengue. Considerati gli elevatissimi costi dell'assistenza sanitaria, la guida consiglia di stipulare una polizza assicurativa che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese. Il fuso orario è di quattro ore indietro, rispetto al meridiano di Greenwich; la corrente elettrica è a 110 V, 60 Hz.
L'alta stagione per il turismo va da dicembre ad aprile, ma è legata principalmente al clima del Nord America. Durante questi mesi, l'isola si riempie di turisti, i prezzi salgono ed è diffici trovare alloggio. Il miglior periodo per evitare le masse è la stagione ufficiale degli uragani (da maggio a novembre). Gli uragani sono rari ma, se capitano, possono far ben peggio che rendere umide le vostre vacanze.
Se si sceglie di andare in Porto Rico durante questo periodo, Lonely Planet consiglia di tenere sempre d'occhio le previsioni del tempo. Se poi si ha intenzione di inoltrarsi nell'entroterra, c'è bisogno di maglioni per la sera.
Tutti i paesi del Porto Rico festeggiano il giorno del loro santo patrono, spesso con un misto di iconografia pagana e cattolica e con tradizioni di origine indiana, africana e spagnola. Ci sono alcuni aspetti religiosi molto solenni, ma anche feste, musica, danze e coloratissime processioni in costume.
La Festa di San Giovanni Battista, che ha luogo a San Juan verso la fine di giugno, è una delle migliori per la stupenda fusione degli elementi religiosi e di quelli secolari. Il momento più intenso della celebrazione avviene a mezzanotte, quando uomini e donne si immergono in mare camminando all'indietro: una tradizione che serve a propiziare la fortuna.
All'inizio di febbraio - segnala la Lonely Planet - vale la pena di andare a Mayagúez ad assistere alla cerimonia sfavillante della Virgen de la Candelaria. Alla fine di luglio, invece, ci si può recare a Loíza ad assistere alla gioiosa Festa di San Giacomo, che celebra l'eredità multiculturale del paese. Per le strade di San Juan vecchia, durante la terza settimana di gennaio, si celebra invece la Festa di San Sebastiano.
Il luogo migliore in cui festeggiare il Carnevale di febbraio è Ponce, dove la gente sfila ballando e indossando maschere dalle grosse corna. La Festa di Casals, a San Juan, si celebra a giugno in onore del famoso violoncellista portoricano, pablo Casals. Musicisti di fama internazionale raggiungono San Juan per partecipare alla festa, che è uno degli avvenimenti più importanti di tutti i Caraibi. A novembre, quando incomincia la stagione, i portoricani vengono assaliti dalla febbre del baseball, che raggiunge il culmine a febbraio.
Las Navidades, tra il 15 dicembre e il 6 gennaio, è il periodo di più intensa socializzazione e devozione religiosa, anche se molte cerimonie hanno luogo nelle case private. Non si può dire altrettanto della scatenata Festa degli Innocenti che si celebra il 28 dicembre ad Hatillo.
I partecipanti, mascherati e in costume, inseguono i bambini per le strade, in memoria della decisione di Erode di uccidere il bambino Gesù. Durante il periodo natalizio - suggerisce ancora la Lonely Planet - non si deve assolutamente mancare i parrandas, bande di giullari che fanno baldoria.
Parco delle grotte di Río Camuy
Questa regione frastagliata nel nord-est del Portorico è ricoperta di gole e di sculture surreali di pietra calcarea e territorio per speleologi. Nella regione sono state scoperte oltre 200 grotte, alcune delle quali tanto grandi da poter inghiottire un grattacielo.
Il fiume Camuy è uno dei più grandi fiumi sotterranei al mondo. Se si desidera provare l'emozione di visitare le grotte, senza correre pericoli, si può prendere un trenino che conduce alla Cueva Clara, dove si possono ammirare sia le stalattiti che gli insetti, in verità un po' meno gradevoli. Dai punti di osservazione, dove non si corrono pericoli, si vede il fiume Camuy scorrere lungo la Gola Tres Pueblos, profonda 120 metri.
Ponce
Per preservare il centro coloniale della seconda città del Porto Rico è stato speso quasi mezzo miliardo di dollari e tutti, non solo gli amanti dell'architettura, possono condividere l'idea che i soldi sono stati spesi bene. Il cuore di Ponce - avverte la Lonely Planet - risale alla fine del XVII secolo ed è stato dichiarato tesoro nazionale. È fatto di piazze e chiese e case coloniali molto decorative, alcune stupende fontane e una stazione dei vigili del fuoco che forse è la più originale al mondo.
Una delle ragioni per cui Ponce è così piacevole è che una vecchia legge imponeva che gli angoli delle strade fossero smussati per facilitare il passaggio delle carrozze e per trasportare le case di legno da un posto all'altro. Ponce si trova appena nell'entroterra, al centro della costa meridionale e la gente del posto è di una razza diversa dai vicini cugini del Nord.
Gli abitanti di Ponce sono giustamente orgogliosi della loro città, che ha come centro simbolico l'imponente Cattedrale di Nostra Signora di Guadalupe, posta a dominare sulla Plaza Las Delicias. La fama della città come centro di cultura è confermata dal Museo d'Arte di Ponce, il migliore di tutti i Caraibi, affiancato dal Museo della Storia di Ponce e dal Museo della Musica Portoricana.
Se si è affascinati dai panorami, la Cruceta el Vigia, costruzione in plexiglass a Nord del centro, offre una bella vista di Ponce e del mare alle sue spalle. Chi ha buona vista può vedere La Guancha, la passeggiata e la spiaggia di Ponce, a Sud della città. L'acqua non è fantastica per nuotare, ma guardare le persone può essere molto interessante.
A circa un quarto d'ora a Nord del centro della città c'è il Tibes Indian Ceremonial Center, ottima ricostruzione di un villaggio Arawak degli Indiani d'America, che si trova proprio su un sito archeologico, che ha un'estensione di 13 ettari, fu scoperto nel 1975, dopo che un uragano portò alla luce del vasellame. Si può accedere al sito solo con una visita guidata.
La passeggiata è molto interessante attraverso un giardino botanico, un villaggio Arawak ricostruito, un campo sportivo e la zona in cui gli scavi sono ancora in corso. Il museo, anche se piccolo, è ben gestito e istruttivo.
San Germán
Una pittoresca cittadina ai piedi della Cordillera Central, nella parte Sud-Occidentale del paese. Sembra essere stata sollevata e trasportata a Porto Rico direttamente dalla Spagna, tanto spiccato è il suo carattere mediterraneo. È l'insediamento fuori San Juan più antico del Porto Rico ed esibisce il fascino dell'eredità del passato senza scomporsi.
Qui non c'è niente di più impegnativo da fare che passeggiare nelle due piazze della città, ammirare gli eleganti edifici e visitare la Chiesa Porta Coeli, costruita dai monaci domenicani nel 1606 e impiegata come prigione nel XIX secolo. San Germán si trova vicino alla Baia Fosforescente, dove si potrà assistere al curioso fenomeno dell'elettricità intorno al corpo delle persone e anche a Boquerón Beach, una delle spiagge più belle di tutto il Porto Rico.
Culebra
Da quando a metà degli anni '70 la marina statunitense non utilizza più l'arcipelago per le esercitazioni, le 24 isolette a 35 chilometri di distanza dalla costa orientale del Porto Rico hanno tratto grandi benefici. A Culebra - racconta la Lonely Planet - la parola traffico significa ancora dividere la strada con qualcun'altro, ma sempre più viaggiatori e gente del posto stanno incominciando ad apprezzare questa tranquilla e sperduta isola, attirati dalle sue belle spiagge e dalla vista meravigliosa che offre la barriera corallina.
Culebra è piuttosto piccola: 11 km per 6 km, ma domina l'arcipelago. A Dewey, la città più importante dell'isola, abitano la maggior parte delle 2000 anime che vivono nella zona. Meritevoli di una visita sono, a Nord, Flamenco Beach o la più vicina Playa Resaca. Il Parco Nazionale di Culebra comprende parte di Culebra e delle isole circostanti e protegge le colonie di importanti uccelli di mare e i luoghi dove le tartarughe depongono le uova.
La classica visita alla barriera corallina circostante con i pescatori del posto è quasi obbligatoria. Da Fajardo c'è un traghetto che porta a Dewey in circa un'ora. Ci sono anche collegamenti aerei per Culebra sia da Fajardo che da San Juan.
Rincón
Questa cittadina, con spiagge adatte per fare surf, è stata ben colonizzata, oltre che da famiglie portoricane, dagli americani più amanti delle onde. La stagione per fare surf va da ottobre ad aprile. Tra le altre attrazioni non legate all'acqua c'è El Faro, dove si trovano un piccolo museo marittimo e delle piattaforme sul mare dalle quali è possibile avvistare balene e delfini.
L'osservatorio di Arecibo
Nascosto all'interno del Porto Rico Nord-Occidentale si trova il più grande radio-telescopio del mondo. Viene utilizzato dall'Università di Cornell e si dice che sia il luogo da dove il governo degli Stati Uniti osservi la vita extra-terrestre. Anche se il genere non interessa è comunque possibile visitare l'eccellente museo interattivo della scienza e dello spazio e vedere l'enorme telescopio dal diametro di 305 metri.
Trasporti locali
Il miglior modo per vedere l'isola - avverte la Lonely Planet - è prendere a noleggio un'automobile. Le agenzie internazionali sono ben rappresentate sull'isola e ci sono anche molti operatori locali. La patente europea è valida. C'è da tener conto che lo stile di guida della gente del posto è imprevedibile (per usare un eufemismo) ma in generale non aggressivo.
Attenzione ai cartelli che indicano i limiti di velocità che si riferiscono alle miglia orarie, anche se le distanze sono espresse in chilometri. La guida è a destra. Nel caso si vogliano utilizzare i trasporti pubblici, occorre munirsi di pazienza. I furgoncini chiamati públicos collegano tutte le città e i paesi (tranne quelli più piccoli) dell'isola. Non hanno un orario stabilito e spesso percorrono tragitti brevi quindi, se il viaggio è lungo, si deve essere pronti a cambiare spesso.
I públicos sono economici e utili per socializzare; si possono riconoscere dalla 'P' o 'PD' scritto sulla targa. Per fermarli basta fare un cenno con la mano. A San Juan e negli altri centri turistici principali ci sono molti taxi. L'aeroporto internazionale Luis Muñnz Marín di San Juan si trova vicino alla periferia orientale della città, dove si trovano molte agenzie per il noleggio delle automobili e anche numerosi taxi e autobus per il breve tragitto fino a San Juan.