E’ allarme bagagli in tutti gli aeroporti europei. Sono infatti migliaia le valigie smarrite ogni giorno a causa dell’inefficienza delle compagnie aeree e della scarsa attenzione dei passeggeri. Un fenomeno in costante crescita nel Vecchio Continente come testimoniato dai recenti dati diffusi dall’associazione britannica dei consumatori Air Transport Users Council (Auc): ben 42 milioni di valigie perse - pari al 16,6 per mille del totale - nel 2007 contro i 36 del 2006. E come se non bastasse, secondo le attuali previsioni, i bagagli smarriti toccheranno addirittura i 70 milioni entro un decennio.
Una situazione resa ancora peggiore dalla spilorceria delle compagnie, come evidenziato dalla Bbc che ha citato il caso di alcune low cost: una, in caso di ritardo nella consegna, è disposta a rimborsare circa 20 euro a prescindere dai tempi di attesa, un'altra "si rifiuta di rimborsare passeggeri per danni inferiori a 45 euro". Dati allarmanti che hanno spinto la Commissione Europea, su iniziativa del vicepresidente con delega ai Trasporti, Antonio Tajani, a lanciare un’indagine per far luce sulla questione.
“La tutela dei diritti dei passeggeri – ha dichiarato Tajani - è componente essenziale della politica europea dei trasporti. La Commissione vuole essere vicina ai cittadini, fornendo soluzioni pratiche ai loro problemi. Per questo ho deciso di agire immediatamente".
Ma il fenomeno dei bagagli smarriti può tradursi anche in una fonte di ricchezza per chi, attraverso il mercato delle aste, se ne appropria legalmente al termine dei tempi di custodia negli aeroporti. Se in Italia occorrono un paio d’anni prima che una valigia possa esser acquistata dal miglior offerente, in Gran Bretagna le cose funzionano in maniera assai diversa.
Dopo tre mesi, infatti, il bagaglio è messo all'asta - il prezzo di una valigia a Heathrow è di circa 20 euro - e il guadagno viene destinato ad organizzazioni di beneficenza. Una vera manna per i professionisti del settore, pronti ad acquistare anche a scatola chiusa, che attraverso e-bay possono arrivare a guadagnare fino a sei volte la spesa dell'asta.
L’Auc, oltre a lanciare l’allarme sul problema dei bagagli smarriti, ha inoltre stilato una classifica delle compagnie meno affidabili. Statistiche alla mano, l’Alitalia ha ottenuto un terzo posto tra le peggiori linee aeree, alla pari con l’olandese Klm con una media di 19,7 bagagli persi ogni 1.000 viaggiatori. Inarrivabili per tutte le concorrenti le poco invidiabili prestazioni di Tap (Portogallo) e British Airways: rispettivamente una media di 27,8/1000 per la compagnia lusitana e di 26,5/1000 per quella di sua Maestà. Seguono poi Air France, Lufthansa, Sas e Iberia. Bene invece Air One che nel 2007 ha fatto registrare una perdita di bagagli di 9,9/1000.
Una situazione resa ancora peggiore dalla spilorceria delle compagnie, come evidenziato dalla Bbc che ha citato il caso di alcune low cost: una, in caso di ritardo nella consegna, è disposta a rimborsare circa 20 euro a prescindere dai tempi di attesa, un'altra "si rifiuta di rimborsare passeggeri per danni inferiori a 45 euro". Dati allarmanti che hanno spinto la Commissione Europea, su iniziativa del vicepresidente con delega ai Trasporti, Antonio Tajani, a lanciare un’indagine per far luce sulla questione.
“La tutela dei diritti dei passeggeri – ha dichiarato Tajani - è componente essenziale della politica europea dei trasporti. La Commissione vuole essere vicina ai cittadini, fornendo soluzioni pratiche ai loro problemi. Per questo ho deciso di agire immediatamente".
Ma il fenomeno dei bagagli smarriti può tradursi anche in una fonte di ricchezza per chi, attraverso il mercato delle aste, se ne appropria legalmente al termine dei tempi di custodia negli aeroporti. Se in Italia occorrono un paio d’anni prima che una valigia possa esser acquistata dal miglior offerente, in Gran Bretagna le cose funzionano in maniera assai diversa.
Dopo tre mesi, infatti, il bagaglio è messo all'asta - il prezzo di una valigia a Heathrow è di circa 20 euro - e il guadagno viene destinato ad organizzazioni di beneficenza. Una vera manna per i professionisti del settore, pronti ad acquistare anche a scatola chiusa, che attraverso e-bay possono arrivare a guadagnare fino a sei volte la spesa dell'asta.
L’Auc, oltre a lanciare l’allarme sul problema dei bagagli smarriti, ha inoltre stilato una classifica delle compagnie meno affidabili. Statistiche alla mano, l’Alitalia ha ottenuto un terzo posto tra le peggiori linee aeree, alla pari con l’olandese Klm con una media di 19,7 bagagli persi ogni 1.000 viaggiatori. Inarrivabili per tutte le concorrenti le poco invidiabili prestazioni di Tap (Portogallo) e British Airways: rispettivamente una media di 27,8/1000 per la compagnia lusitana e di 26,5/1000 per quella di sua Maestà. Seguono poi Air France, Lufthansa, Sas e Iberia. Bene invece Air One che nel 2007 ha fatto registrare una perdita di bagagli di 9,9/1000.