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In Germania con i fratelli Grimm

Nella splendida città Anseatica, tra chiese gotiche e stradine medievali, dove il grande scrittore tedesco trascorse la sua infanzia e la sua adolescenza e dove ambientò il capolavoro con il quale descrisse lo struggente declino della borghesia europea
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Non c’è niente da fare, la patria delle fiabe è qui, nel cuore d’Europa: è qui in Germania che sono nati e vissuti, in quelle casette a tetto spiovente e facciata a graticcio che sembrano fatte di cioccolato e marzapane come nella favola di Hansel e Gretel, Jakob e Wilhelm Grimm, gli autori di Cappuccetto Rosso, della Bella Addormentata e di tutte le storie che tanta parte hanno avuto nella nostra infanzia; è qui che è possibile tuffarsi in un mondo che credevamo facesse interamente parte dell’immaginario popolare e che invece, almeno per quanto riguarda lo scenario, esiste e sussiste realmente.

Basta percorrere il suggestivo itinerario che da Francoforte arriva su su fin quasi al Mare del Nord e ci si ritrova di colpo a vivere o a rivivere le favole dei fratelli Grimm. E non è una gioia riservata solo ai bambini questo viaggio a ritroso nel tempo e nel regno della fantasia, non solo a loro sono riservate piacevoli sorprese, …
Non c’è niente da fare, la patria delle fiabe è qui, nel cuore d’Europa: è qui in Germania che sono nati e vissuti, in quelle casette a tetto spiovente e facciata a graticcio che sembrano fatte di cioccolato e marzapane come nella favola di Hansel e Gretel, Jakob e Wilhelm Grimm, gli autori di Cappuccetto Rosso, della Bella Addormentata e di tutte le storie che tanta parte hanno avuto nella nostra infanzia; è qui che è possibile tuffarsi in un mondo che credevamo facesse interamente parte dell’immaginario popolare e che invece, almeno per quanto riguarda lo scenario, esiste e sussiste realmente.

Basta percorrere il suggestivo itinerario che da Francoforte arriva su su fin quasi al Mare del Nord e ci si ritrova di colpo a vivere o a rivivere le favole dei fratelli Grimm. E non è una gioia riservata solo ai bambini questo viaggio a ritroso nel tempo e nel regno della fantasia, non solo a loro sono riservate piacevoli sorprese, anche i “grandi” impareranno tante cose, come la vera storia dei due celebri favolieri; impareranno a godere della natura e di opere d’arte importanti o modeste ma sempre estremamente romantiche, dimenticando almeno per qualche giorno la realtà quotidiana.

Si tratta di un percorso lungo 600 chilometri che inizia nel cuore dell’Assia, ad Hanau, città natale dei fratelli Grimm, e termina a Brema, la città dei “Quattro Musicanti”. Cominciamo giusto dal bel monumento in bronzo dei Grimm nel Marktplatz, la piazza del Mercato di Hanau: uno dei fratelli è raffigurato in piedi, l’altro seduto con un libro sulle ginocchia.

Erano diversi fra loro Jakob e Wilhelm, uno riflessivo e studioso, l’altro socievole e estroverso, ma entrambi appassionati di poesia e leggende popolari; poterono ampliare le loro conoscenze alla Biblioteca regionale di Kassel dove lavorarono dal 1815, ma molti spunti li ebbero dalla figlia di un oste, Dorothea Viehmann, che aveva ascoltato i racconti di mercanti e carrettieri di passaggio.

Ad Hanau, come negli altri centri che incontreremo, regna un’atmosfera incantata dovuta alle case piccole e antiche, alle viuzze con le botteghe artigiane, al castello nel bosco che non manca mai - qui si chiama Philippsruhe ed è stato costruito nel 1701 - e che più romantico non si può. Caratteristica la facciata a graticcio dell’antico Municipio di Hanau che risale al 1537 e che oggi ospita il centro di documentazione sull'oreficeria tedesca; affascinante il Puppenmuseum, il Museo delle Bambole, gioia di tutte le bambine e non, ospitato nel Palazzo Termale di Wilhelmsbad circondato da un bel parco.

A 20 chilometri più a nord incontriamo la città di Federico Barbarossa, Gelnhausen, un tempo centro importante di comunicazione; oggi non rimangono che le rovine del grandioso palazzo imperiale fatto costruire nel 1180. Da non perdere nel centro storico la bella Marienkirche, del XIII secolo. Percorrendo la suggestiva valle del fiume Kinzig si arriva a Steinau, ed ecco di nuovo i fratelli Grimm: è qui la casa dove abitarono da bambini, una tipica casa del Cinquecento a tetto spiovente e facciata a graticcio.

E c’è anche il castello, Schloss Steinau, rinascimentale, con alcune sale dedicate ai due scrittori e con un frequentatissimo Teatro dei burattini nelle scuderie. Da maggio a settembre si può visitare la Grotta del diavolo, poco lontana da Steinau, piena di stalattiti e stalagmiti. Ci troviamo immersi ora in un paesaggio fantastico, quello dello Spessart, ricco di boschi e di sentieri panoramici con una vista mozzafiato. Breve sosta a Schluchtern, piccolo centro sorto intorno ad un monastero benedettino, chiuso fra le colline verdissime, che ospita un piccolo museo dedicato ai Grimm.

Proseguendo verso nord-ovest si arriva a quello che è considerato l’ombelico della Germania, Lauterbach, dalle vecchie case di legno, chiesa rococò e castello medievale, Schloss Eisenbach, situato a cinque chilometri dal centro, con belle sale, ampio parco e confortevole Caffè con torte invitanti. Ma Lauterbach è famosa per essere la patria degli gnomi. Ogni anno oltre un milione di gnometti colorati partono da qui per adornare i giardini di tutto il mondo; è qui infatti che nel 1869 un ceramista ebbe per primo l’idea di creare le allegre statuine che piacciono tanto ai tedeschi.

Venti chilometri più su c’è Alsfeld, vera città di favola non solo per la “Fontana di Cappuccetto Rosso” nel bel mezzo della piazza del Mercato, ma per le case antichissime in legno e in pietra che risalgono al XIV secolo, per il meraviglioso Municipio costruito nel 1512, adorno di portici e di torrette, per il Weinhaus (casa del vino) del 1538 e per la “Casa dei matrimoni”, un edificio sempre cinquecentesco nella Mainzer Gasse, adibito un tempo esclusivamente a feste e balli.

Proseguendo ad ovest per circa 40 km., si raggiunge Marburgo, vero gioiello dell’Assia, che vanta una delle chiese gotiche più antiche di tutta la Germania, la Elisabethkirche, eretta nel 1235 in onore di Elisabetta d’Ungheria; all’interno lo scrigno d’oro con i resti della santa. Marburgo, come nel passato, è una vera cittadella universitaria; buona parte degli abitanti è costituita da studenti: qui studiarono i fratelli Grimm a cui è dedicata una sala della Steinernes Haus (Casa di pietra) al numero 18 della piazza del Mercato.

Al suono del gallo del Municipio che scandisce le ore, le casette medievali si sorreggono l’un l’altra addossandosi al colle del castello che domina la cittadina: un dedalo di viuzze e di scalinate porta fino allo storico maniero, il Landgrafenschloss, dove Lutero disputava; la “Sala dei Cavalieri” è la più vasta sala gotica di tutta la Germania. Ancora più a nord ci aspetta la patria di Cappuccetto Rosso, Schwalmstadt, dove le donne usavano portare - e portano ancora oggi nei giorni di festa - un cappuccetto rosso sulla sommità della testa; un piccolo museo di tradizioni popolari raccoglie costumi, mobili e oggetti del tempo passato.

Proseguendo verso Kassel si percorre Wildpark Knull, una riserva abitata da daini, cerbiatti, perfino da bisonti. Tappe d’obbligo l’antica locanda Krone dal 1480, che più tipica non si può, a Homberg e la Knallhutte di Baunatal, dove lavorava Dorothea, principale ispiratrice delle favole dei Grimm alla quale è dedicata una saletta della locanda.

Ed eccoci arrivati alla Kassel: dopo aver respirato a pieni polmoni l’aria salubre dei boschi, dopo aver ammirato le casette che sembrano abitate da fate e da gnomi, ci troviamo di fronte un panorama completamente diverso: Kassel, città di 200.000 abitanti, è fatta di parchi e di musei, musei di tutti i generi e per tutti i gusti. È città antica e moderna, anzi postmoderna, al tempo stesso, ricca di edifici barocchi ma anche sede di Documenta, la rassegna delle avanguardie artistiche che ha luogo ogni cinque anni.

Lo Schloss Bellevue, piccolo castello che ospita il museo dedicato ai fratelli Grimm, affascina sopratutto per la vista che si gode dalle finestre: un prato ridente, pieno di aiole fiorite e di laghetti, che si estende per 150 ettari sulle rive del fiume Fulda. Un’autentica passeggiata di sogno è quella nel settecentesco Parco di Wilhemshohe: sulla collina che domina la città una grande statua di Ercole eretta sul tempietto dell’Oktogon ha ai suoi piedi cascate spettacolari che formano innumerevoli giochi d’acqua; e nel Castello di Wilhemshohe si può ammirare una delle raccolte di arte antica più importanti della Germania.

Stanchi di tante bellezze naturali e artistiche, ci si può ritemprare nel vicino complesso termale, la Kurhessen Therme, dotato di piscine, saune, bagni turchi e scivoli. Di nuovo in forze si può proseguire per Gottingen e ammirare paesaggi mozzafiato, colline piene di ciliegi, il giardini zoologico di Ziegenhagen e il Museo del Pane e di Friedland che illustra la storia del pane degli antichi egizi ad oggi.

A Gottingen (135.000 abitanti) che ha una prestigiosa università (vi studiò anche Bismarck), ogni neolaureato va a baciare sulla bocca la Ganseliesel, la fanciulla in bronzo con le oche in braccio che adorna la fontana della piazza del mercato. C’è un’atmosfera vivace nel centro della città, pieno di Kneipen, locali frequentati dagli studenti; assolutamente da ammirare la chiesa gotica di St. Jacobi del Trecento, il Municipio e l’antica locanda Junkerschanke.

A questo punto si raggiungono le rive del fiume Weser e si entra in una delle cittadine più suggestive di questo itinerario: Munden. Qui è tutto un pullulare di antiche case di graticcio, eppoi ci sono chiese preziose, il solito castello, questa volta guelfo, dell'XI secolo, un’isoletta, Tanzwerder, dove si svolgono come nel passato le feste popolari. Tutto il tratto lungo il Weser fino a Brema è pieno di suggestioni: è meglio abbandonare macchina o pullman e navigare in battello, costeggiando così il Reinhardswald, un bosco fitto fitto che non può essere che il bosco della “Bella Addormentata” - almeno così vuole la leggenda.

E della Bella Addormentata si può vedere anche l’abitazione: il Sababurg, castelletto trecentesco nei pressi di Hofgeismar, oggi adibito ad albergo e ristorante; i bambini non solo vi dormiranno sonni beati, ma si divertiranno un mondo con gli animali e i cuccioli del giardino zoologico che lo circonda. Dopo Cappuccetto Rosso e la Bella Addormentata è la volta del Barone di Munchhausen e del Pifferaio Magico. A Hoxter, celebre per l’Abbazia di Corvey fondata dai benedettini nel’822, i fratelli Grimm raccolsero materiale utile per la stesura della storia dell’estroso barone, personaggio questa volta realmente esistito, vissuto nel Settecento: reduce da due guerre, quella turco-russa e quella contro la Svezia, narrò agli amici le sue avventure a dir poco fantasiose.

La sua vera patria è però Bodenwerder, ancora più a nord di Hoxter: c’è ancora la sua Casa natale, oggi Municipio, con annesso un piccolo museo che illustra le sue gesta.  Dopo una serie di colline coperte di boschi arriviamo a Hameln, una delle ultime tappe del nostro viaggio fra le fiabe: qui, nella città del Pifferaio magico, ogni domenica a mezzogiorno si rappresenta la storia dell’uomo che con il suono del suo flauto attirò tutti i bambini di Hameln. Dopo aver assistito alla rappresentazione, guardiamoci un po’ intorno: la magia continua nel Duomo e negli splendidi edifici raccolti attorno alla piazza del Mercato, come il Municipio con il carillon che ricorda il Pifferaio.

Eppoi sosta al numero 28 della Osterstrasse, nella Rattenfangerhaus, la Casa dell’”acchiappatopi”, in puro stile rinascimentale, che oggi è diventata una tipica locanda. Sempre costeggiando il Weser si attraversa la Selva di Teutoburgo per arrivare alla bella brughiera di Luneburg e proseguire per Buckeburg con il suo suntuoso castello (da vedere la “Sala d’oro” e  la collezione di quadri), la barocca Stadtkirche e con un museo che questa volta ci riporta ai giorni nostri: il Museo dell’elicottero che illustra i tentativi del volo verticale da Leonardo in poi.

Vicinissima è Minden, città bellissima per il suo Duomo (e il tesoro del Duomo), per l’antico Municipio e soprattutto per gli antichi mulini a vento e a acqua che la circondano. Anche qui un museo insolito e intrigante: il Kaffee-Museum che presenta mille curiosità sul caffè (lo sapevate che fino a non molto tempo fa non era permesso alle signore di bere il caffè in pubblico?). Salendo ancora a nord ecco Brema, il punto di arrivo della Strada delle fiabe. Ricordate la favola dei quattro musicanti - l’asino, il cane, il gatto e il gallo - ? Eccoli immortalati uno sopra l’altro in un curioso monumento di fronte al Municipio, che è più favoloso che mai con le decorazioni a merletto della facciata.

Accanto al Municipio troneggia Roland, statua del Quattrocento, alta dieci metri, simbolo dell’indipendenza della città. Tante le cose da ammirare a Brema: le ricche sale del Municipio, compresa la taverna municipale, il duomo gotico con i suoi tesori, le pittoresche stradine e il quartiere più antico e bohèmien, lo Schnoor, pieno di Kneipen e botteghe che risalgono al XV secolo.