Viaggi

Innamorarsi di Vienna

Zubin Mehta si formò nella capitale austriaca, nei luoghi consacrati alla grande musica. E del resto, basta una passeggiata a piedi per incontrare siti storici come il Musikverein, la Konzerthaus, la casa di Mozart restaurata e la Haus der Musik

2 minuti di lettura
All’Accademia di Musica di Vienna, che frequentava cinquant’anni fa, lo chiamavano “l’indiano”, con affetto e simpatia. E adesso, quando torna periodicamente al Musikverein per dirigere i Filarmonici di Vienna, sono in tanti a considerarlo viennese. Zubin Mehta, oggi come allora, unisce fascino carismatico e passione per la musica, un mix eccezionale che lo ha reso uno dei direttori d’orchestra più amati, un trascinatore di strumentisti e pubblico.

Se Mumbai (Bombay) è la città che lo ha visto nascere nel 1936 da una famiglia di ascendenze parse, Vienna lo ha generato in quello splendido microcosmo che è la musica. Dopo gli studi viennesi, sono giunte ad arricchire l’esistenza di Mehta le esperienze di Montreal, Los Angeles, New York, Israele, Firenze con il suo Maggio Musicale, Monaco di Baviera e, di recente, Valencia. Però la magia di Vienna è sempre stata qualcosa di speciale nel suo bagaglio artistico e umano, come egli stesso ha sempre sottolineato.

Una patria d’elezione e ciò è legato soprattutto al fatto che nella capitale austriaca ha scoperto grandi direttori e grandi solisti, oltre che un’orchestra superba come la Filarmonica e trovato alcuni suoi grandissimi amici, come Claudio Abbado e Daniel Barenboim. Ma il fulcro di questo suo amore per Vienna è il fascino del Musikverein, tempio della musica per eccellenza del Vecchio continente, la cui Sala d’Oro è per i musicisti quel che la statuetta dell’Oscar è per gli artisti del cinema.

Una passeggiata partendo dal Musikverein riserva magnifiche scoperte: la chiesa barocca di S.Carlo, ad esempio, che si trova proprio di fronte e si affaccia sulla Karlsplatz, oppure il Konzerthaus, altra celebre sala da concerto, che si raggiunge prendendo la Lothringerstrasse. Se invece ci si incammina verso la Seilerstätte, attraversando il Ring (l’ampio viale alberato che cinge come un anello il centro storico della città) ci s’imbatte nella Haus der Musik (Casa della Musica), un appassionante museo tutto dedicato alla musica e ai suoi protagonisti che è stato recentemente inaugurato (aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22, Seilerstätte 30 & 0043-1-51648).


Facendo quattro passi dopo un concerto al Musikverein, che propone concerti la sera e anche deliziose matinée, si può visitare dopo pochi minuti di cammino a piedi il Museo dell’Albertina, sostare nel Caffè Sacher per gustare una fetta della sua celebre torta insieme a una Wiener Melange (che ricorda il nostro cappuccino) e poi proseguire per una delle più frequentate strade dello shopping cittadino, la Kaerntnerstrasse, fino all’imponente Duomo gotico di S.Stefano e alla casa di Mozart, accuratamente restaurata in occasione degli ultimi festeggiamenti legati ai 250 anni della nascita del geniale Wolfgang Amadeus.

La passeggiata potrebbe proseguire passando per un paio di magnifiche strade di grande tradizione storica, Graben e Kohlmarkt, che conducono al Palazzo Imperiale, mentre se si attraversa la Heldenplatz, con vista suggestiva sul Parlamento neoclassico e sul Municipio che vanta raffinate arcate neogotiche, si arriva al Museo delle Belle Arti e al Museumquartier, con il Museo Leopold, la Kunsthalle Wien e il Museo di Arte Moderna.

Salendo il Naschmarkt, il vivace, animato mercato di frutta e verdura che si rivela ogni giorno un’autentica attrazione per il turista e che è anch’esso poco distante dal Musikverein, si arriva alla splendida costruzione della Secession, con la sua cupola dorata.
Per accedere al regno dell’antiquariato dall’eleganza intramontabile, basta entrare nelle stradine laterali del Graben: la Dorotheergasse, la Stallburggasse, la Bräunerstrasse e la Spiegelgasse. Qui si trovano in fila, uno dietro l’altro, eleganti negozi con armadi in stile barocco, bauli in stile rinascimentale, tappeti, orologi, dipinti, lampade, porcellane, bigiotteria antica.

Per gli appassionati della musica è d’obbligo il Musikhaus Doblinger, antico negozio che si trova al civico 10 della Dorotheergasse e che espone oltre a spartiti e strumenti musicali, pezzi d’antiquariato, fra i quali si possono scovare rare prime edizioni originali delle famiglie Strauss e Lanner. In questo contesto urbano così ricco di atmosfere, e di eccezionale patrimonio culturale, ha mosso i primi passi del proprio itinerario artistico, Zubin Mehta, la cui abilità nel guidare le orchestre di tutto il mondo si è formata grazie ai Filarmonici di Vienna, le cui sonorità offrono sempre qualcosa di speciale, di estremamente corposo e insieme morbido. Non a caso lo stesso Zubin Mehta ha dichiarato, nell’accennare a questa orchestra: «Non soltanto mi ha ispirato, ma è un’orchestra che mi ha davvero istruito. E su questo non c’è il minimo dubbio».