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Palladio, uno stile universale

Si celebrano in Italia e nel mondo i 500 anni dalla nascita del Palladio, l'architetto più imitato e ammirato in tutti i continenti. Le sue celebri Ville hanno cambiato il panorama delle campagne venete. I Viaggi 
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Stile universale Andrea Palladio è riconosciuto come uno dei più importanti e influenti architetti che il mondo occidentale abbia mai prodotto: la sua fama e il suo modo di progettare vanno ben oltre gli stili architettonici del suo tempo. Nato a Padova il 30 novembre del 1508, l'architettura che ha prodotto è stata capace di una vera e propria rivoluzione durata tre secoli che ha influenzato profondamente il modo di costruire in Europa, per poi attraversare l'Atlantico e segnare l'architettura americana, nel sud e nel nord del continente, fino all'edificio più noto e rappresentato degli Stati Uniti: la Casa Bianca.

La cultura anglosassone ha dato un'immagine d'ispirazione palladiana ai luoghi di rappresentanza del potere civile e della ricchezza borghese anche in Paesi geograficamente lontani come l'India e l'Australia. Palladio può dunque essere considerato non solo come un grande architetto italiano, formatosi nella cultura locale, che ha raramente varcato i confini della Serenissi…
Stile universale Andrea Palladio è riconosciuto come uno dei più importanti e influenti architetti che il mondo occidentale abbia mai prodotto: la sua fama e il suo modo di progettare vanno ben oltre gli stili architettonici del suo tempo. Nato a Padova il 30 novembre del 1508, l'architettura che ha prodotto è stata capace di una vera e propria rivoluzione durata tre secoli che ha influenzato profondamente il modo di costruire in Europa, per poi attraversare l'Atlantico e segnare l'architettura americana, nel sud e nel nord del continente, fino all'edificio più noto e rappresentato degli Stati Uniti: la Casa Bianca.

La cultura anglosassone ha dato un'immagine d'ispirazione palladiana ai luoghi di rappresentanza del potere civile e della ricchezza borghese anche in Paesi geograficamente lontani come l'India e l'Australia. Palladio può dunque essere considerato non solo come un grande architetto italiano, formatosi nella cultura locale, che ha raramente varcato i confini della Serenissima e probabilmente ha parlato per tutta la vita il dialetto locale, ma insieme parte del patrimonio mondiale, proprio perché ha creato uno stile universale, incontro della cultura classica monumentale reinterpretata in chiave borghese.

Distribuite nel Veneto come testimoni della sua arte, le decine di maestose Ville e sofisticati edifici sono il testamento del suo genio architettonico. Il suo celebre trattato I quattro libri dell'Architettura è ancora attuale, così come lo sono i suoi modelli ispirati dai principi classico-romani, in cui la struttura e l'ornamento, la forma e la funzione, sono perfettamente integrati. Per le celebrazioni del quinto centenario della nascita, il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha costituito un comitato nazionale che ha promosso e realizzato numerose iniziative locali, nazionali e internazionali, tra cui la Notte Palladiana con il concerto di Michael Nyman, oppure la Maratona delle Ville di Palladio, il cui percorso congiunge Bassano del Grappa con Vicenza. Padova ha onorato il suo illustre cittadino con una scultura di Elio Armano e con lo spettacolo Andrea da Padoa, el Palladio. Azioni di musica, danza, immagini e letture.

Su tutte queste iniziative si inserisce la grande mostra Palladio 500 Anni, prodotta dal Centro internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, dalla Royal Academy of Arts e dal Royal Institute of British Architects di Londra, e a cura di Guido Beltramini e Howard Burns. La mostra, inaugurata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Vicenza in Palazzo Barbaran da Porto il 20 settembre scorso, si concluderà il 6 gennaio 2009 per poi trasferirsi a Londra, presso la Royal Academy of Arts, dalla prima settimana di febbraio fino al maggio 2009. Il percorso espositivo si propone di raccontare la storia di una vita straordinaria, attraverso una sintesi accurata, in parte inedita, e cerca di spiegare come il figlio di un modesto mugnaio sia diventato uno dei più famosi architetti della storia.

Si possono ammirare oltre 200 opere, fra disegni autografi, dipinti, libri, manoscritti, mappe e un gran numero di modellini. L'architettura palladiana è visibile nel Palazzo Barban da Porto, costruito dallo stesso Palladio, e si estende nelle strade e nelle piazze di Vicenza per poi attraversare il territorio veneto e arrivare a Venezia, dove si ritrovano molte delle opere documentate nei disegni e nei modelli esposti. I 78 disegni autografi di Palladio colgono l'artista al lavoro, mentre concepisce i suoi edifici, e permettono di conoscere anche quei progetti mai realizzati come il ponte di Rialto di Venezia, le Ville o il nuovo Palazzo Ducale distrutto da un incendio del 1577. Per meglio apprezzare la portata spesso rivoluzionaria di questi disegni gli esperti hanno realizzato più di 30 modelli che ne chiariscono lo sviluppo spaziale. Ne viene fuori un Palladio inedito, inventore, che usa la creatività per superare le difficoltà del sito e che, negli anni della maturità, crea emozioni usando il colore, gli ordini classici e le viste teatrali. Un Palladio moderno, capace di cambiare il volto di Vicenza e il modo di vivere nelle campagne venete e nelle quinte del Bacino di S.Marco a Venezia. Un artista innovativo, così come il suo messaggio: l'architettura può migliorare la società