Risalendo da sud a nord, lungo la Valle dell'Adige, in questa stagione, certo non sfugge quell'impronta forte che sul paesaggio trentino determinano i vigneti ed i frutteti in fiore, ai piedi di orgogliosi castelli: Castel Sabbionara ad Avio, Castel Beseno sopra i borghi dell'antico Comun Comunale lagarino.
Le fioriture più belle si ammirano però in Valle di Non e all'ingresso della Val di Sole: ettari ed ettari di frutteti in fiore che sembrano abbracciare i paesi, distendendosi sui versanti fino a lambire le foreste di abeti. I profumi più intensi si percepiscono nella spettacolare quanto insolita oasi mediterranea collocata nel cuore dell'arco alpino, il Lago di Garda, imprevisto respiro di Mediterraneo a ridosso delle verticalità dolomitiche, dove l'azzurro intenso del lago si alterna al verde dei lecci, delle terrazze di ulivi e di limoni, delle palme.
L'aria qui non è semplicemente pura e salutare, è una medicina naturale che già nella metà dell'Ottocento aveva fatto di Arco e Riva del Garda luoghi ricercati di cura e di benessere. Scoprirete anche che in Trentino, in questa grande palestra della natura, è possibile rigenerarsi e stare bene fin dalla primavera: si può camminare sotto il sole, pedalare in sella ad una bicicletta lungo comode piste ciclabili, fare del salutare movimento mentre attorno esplodono i colori ed i profumi di una natura più che mai vitale.
Insieme all'inverno c'è bisogno di allontanare lo stress, liberarsi dalle tossine, ricercare il proprio benessere fisico e mentale tra la natura che ritorna a vivere.
(7 aprile 2005)