Nel '700 divenne di moda tra i giovani aristocratici inglesi, tedeschi e scandinavi, viaggiare per l'Europa mediterranea. Le mete preferite erano il sud della Francia, la Grecia, la Spagna, la Turchia e, soprattutto, l'Italia. Il fenomeno, chiamato Grand Tour, è durato 300 anni e progressivamente si è allargato non solo ai ricchi figli dei nobili, ma anche a letterati, artisti e scienziati.
Alla fine dell'800 i lunghi viaggi, grazie anche alle navi a vapore, erano diventati più facili, tanto che scrittori e pittori cominciarono ad avventurarsi fino alle remote isole del Pacifico toccate solo marginalmente dalla civiltà occidentale.
Quello che per tre secoli i viaggiatori del Grand Tour hanno cercato non era soltanto lo studio dell'arte antica e delle abitudini di vita primitiva, ma un'alternativa concreta alla società industriale, al consumismo nascente, all'inquinamento che stava già soffocando le grandi città del Nord Europa e degli Stati Uniti. Utopie ottocentesche? Forse. Molto probabilmente, però, seguiamo ancora oggi quella filosofia di viaggio.
Quanti italiani scelgono di andare in vacanza d'inverno alla ricerca di un paradiso in terra? Quanti di noi fuggono dalle metropoli assediate dal traffico e dai rumori, verso spiagge dove regna l'estate e dove la bellezza è un patrimonio di tutti?
Quella che Robert Louis Stevenson e Paul Gauguin, solo per fare due esempi, vedevano in Polinesia è una cultura ormai estinta, perché la globalizzazione ha reso il mondo uguale e ripetitivo. Ma il desiderio di vivere in una natura intatta e l'esigenza di liberarsi dagli orari, infiamma sempre la nostra immaginazione.
I sogni dell'homo urbanus rimangono gli stessi dei primi anni dell'industrializzazione: c'è bisogno di sole e di mare, c'è bisogno di natura vera, c'è bisogno di relax e di silenzio. Gli addetti ai lavori lo confermano: sempre più italiani vanno in vacanza d'inverno alla ricerca di luoghi dove splende il sole, dove potersi bagnare nel mare limpido e dove la natura non è stata violentata dall'uomo.
Da qualche anno però anche i viaggi invernali verso i mari caldi si sono fatti più complessi; nuove esigenze e nuove abitudini si sono aggiunte alle vecchie: si fa ecoturismo, turismo sportivo, turismo fotografico, si fanno crociere alla ricerca di riposo e di benessere fisico.
In queste pagine troverete sei itinerari ideali per chi, in questi mesi freddi, andasse in cerca del mare: come se l'estate non fosse semplicemente una stagione calda ma uno stile di vita.
C'è il Brasile dove nei Parchi Marini si possono fare immersioni subacquee e vedere i pesci più insoliti; c'è l'Australia dove chi ama il surf può trovare le onde più elettrizzanti del mondo; ci sono le crociere nel Mediterraneo e nei Caraibi che offrono il massimo di relax, divertimento e benessere fisico. Ci sono infine le isole in affitto in molte parti del mondo, dove è possibile realizzare il sogno di una vita. Brasile. Il Brasile, come l'India, più che un Paese è un continente. Talmente diverso in ogni sua area geografica, potrebbe essere più nazioni messe insieme. C'è però un denominatore comune che unisce le città e le sterminate regioni interne, i Parchi naturali e ogni angolo della costa: la bellezza.
Da molti anni il "continente" brasiliano è una delle mete predilette del turismo invernale, non solo per i celebri Carnevali di Rio, Salvador de Bahia, Olinda e tanti altri, ma anche per il mare.
Ecco alcune delle tantissime località che per la bellezza delle spiagge e della natura circostante, sono state paragonate alla Polinesia.
Fernando de Noronha è un gruppo di isole di origine vulcanica situato a 400 km dalla costa. Si raggiunge in aereo in 40 minuti da Recife o da Natal. È un autentico santuario ecologico diventato Parco Nazionale Marino nel 1988.
Gli amanti della fauna possono ammirare migliaia di delfini e tartarughe giganti. La pesca subacquea è vietata, ma si possono fare immersioni con l'autorizzazione dell'Istituto Nazionale Brasiliano dell'Ambiente. Le sistemazioni per i turisti sono spartane ed essenziali, in case di pescatori meglio note come "pousadas". Un vero paradiso terrestre per gli ecoturisti!
Morro de São Paulo. In Brasile si dice che questa località di mare nel sud dello Stato di Bahia, nella regione conosciuta come Costa do Dendê, è il perfetto ritratto in terra del paradiso. Le spiagge più celebri sono 5, ognuna con una sua qualità. Si può praticare il surf, si possono gustare vicino al mare le specialità della cucina bahiana, si può fare diving, si possono visitare le isole vicine alla costa. La vita notturna, inoltre è una continua, piacevole sorpresa.
Jericoacoara, a 320 km da Fortaleza, un tempo era solo un piccolo villaggio di pescatori. Oggi è una famosa località non ancora contaminata dal turismo di massa. Negli ultimi 15 km di accesso non ci sono strade asfaltate. È un luogo che unisce scenari naturali insoliti a un villaggio pittoresco dove non c'è traffico e stress. Il Washington Post, qualche anno fa, ha definito quella di Jericoacoara una delle 10 più belle spiagge del mondo.
São Luis, gli amanti del mare devono visitare, oltre la bellissima città, capitale dello stato di Maranhao, il Parco dei Lençois (lenzuoli) Maranhenses, dune di sabbia bianchissima attorniate da lagune.
Australia. Solo 100 anni fa era illegale fare il bagno in mare nelle ore diurne. Oggi l'Australia è una delle mete preferite degli amanti di sport acquatici, e la spiaggia, anche grazie alla cultura del surf ("surfside cafes", "surf-inspired fashion" ecc.) è diventata, nella bella stagione, il centro della vita di molte città, con gare sportive, mostre, appuntamenti letterari, balletti e concerti.
Ma quali sono le mete di mare più richieste in questi mesi (per noi) invernali? Senza dubbio il Queensland, oltre 2000 km di costa, uno degli Stati più spettacolari dal punto di vista naturalistico, con spendide spiagge, isole, barriere coralline, foreste pluviali, luoghi dove si possono praticare sport come trekking, diving, surf; oppure ci si può più semplicemente rilassare al sole.
Ecco alcune delle sue più belle località. La Gold Coast, non lontana da Brisbane, è una "riviera" di 70 km di spiagge bianche con aree per tutti i gusti: c'è Surfer Paradise, un centro con negozi, ristoranti, bar e mercatini, ideale per gli amanti degli sport acquatici e di spiaggia; c'è Burleeigh Heads, luogo sacro per gli aborigeni, dove le onde del mare attraggono surfisti da tutto il mondo; c'è la spiaggia di Kirra, dove anche i pricipianti possono affrontare le onde con la tavola; c'è l'isola di Stradbroke dove ci si può stendere al sole in spiagge assolutamente deserte.
Più a nord, da visitare le isole: Lady Elliot Island, dove ammirare le grandi tartarughe marine; la Heron Island, con la barriera corallina; la Great Keppel Island con la foresta e le grandi spiagge. Infine il Nord Queensland con le spiagge di Port Douglas, di Cairns e con il paradiso tropicale di Cape Tribulation.
Mediterraneo. Chi ha detto che per fuggire l'inverno e cercare il sole si deve andare dall'altra parte del mondo? Il Mediterraneo è un mare segnato dalla storia e dal sole e le crociere a bordo delle gemelle Costa Magica e Costa Fortuna, le due ultime navi della Flotta Costa Crociere, propongono, in questi mesi, itinerari mediterranei nei luoghi più belli dal punto di vista naturalistico e più interessanti dal punto di vista storico.
Sudafrica. I Sudafricani dicono che la loro terra è l'unica dove ragione significa istinto, dove l'aria è fuoco, dove il suono è silenzio, dove la quiete è energia, dove gli opposti s'incontrano e i contrasti non esistono.
Per chi volesse andare in vacanza in Sudafrica in questa stagione, il Paese africano, che vanta migliaia di km di costa, spiagge bellisime e acque cristalline, è in grado di offrire alcuni degli scenari più belli del mondo: dalla distesa incontaminata del Cape Vidal di KwaZulu-Natal alla selvaggia Wild Coast nell'Eastern Cape, dalla colonia di pinguini di Boulders beach nel Western Cape alle spiagge di Camps Bay.
Le spiagge migliori vengono segnalate con l'attribuzione della Blue Flag, eccole: Umhlanga Rocks (non lontano da Durban, nella Natal Coast Region), Margate's Main Beach (nel Natal, non lontano da Durban), Hibberdene Marina (a 97 km a sud di Durban), Ramsgate (nel Natal), Durban's South Beach (a Durban, nel Natal, ideale per il surf), PE's Humewood Beach (a Port Elizabeth, alla fine della Garden Route, East. Cape).
Caraibi. Non è un caso che il celebre scrittore inglese Ian Fleming, inventore dell'agente segreto James Bond, abbia scritto 14 dei suoi romanzi proprio nei Caraibi: sinonimo, nell'immaginario collettivo, di sole, di mare, di relax... e di avventura. Cosa c'è di meglio di una crociera che ci faccia lasciare alle spalle il grigio dell'autunno e il freddo dell'inverno e ci faccia sognare ad occhi aperti, portandoci nei Caraibi, verso bellezze naturali incontaminate, spiagge candide, acque trasparenti, barriere coralline, sole caldo dei tropici?
Isole. Il catalogo meraglia e invoglia nonostante le foto piccole e discrete. "Volete fare una grande sorpresa al vostro partner con una straordinaria vacanza e dire "ti amo ancora"?", oppure "Volete fare una luna di miele veramente diversa dagli altri?". Sono queste alcune delle frasi che introducono alla domanda centrale: "Avete mai desiderato un'isola tutta per voi?".
La Vladi Private Islands, attraverso il suo catalogo patinato e il sito internet www.vladi.de, propone vacanze in isole private piccole e piccolissime in ogni parte del globo dove si può essere soli o, al massimo, vicini a pochissimi altri turisti.
Qualche esempio nei mari caldi? Pankor Laut, in Malesia, davanti allo Stretto di Malacca, con una lunga spiaggia dove le palme arrivano fin dentro il mare; Pulau Pangkil Kecil, isola non lontana da Singapore, con una flora e una fauna meravigliose; la piccolissima Taprobane Island (Sri Lanka) dove i turisti (rigorosamente pochi) vengono alloggiati in una splendida villa coloniale degli anni Venti; Ihuru, una minuscola isola delle Maldive con una stupenda laguna; l'Ile de Felicité, alle Seychelles con una vegetazione rigogliosa.
Dall'altra parte del mondo, in Sudamerica, tra le tante isole proposte certamente si fa notare l'Isla Robinson Crusoe, il cui vero nome è in realtà Mas-a-Tierra, nell'arcipelago di Juan Fernandez, a 670 km dalla costa. Nell'isola Alexander Selkirk fu abbandonato in solitudine all'inizio del '700 e ispirò il celebre romanzo "Robinson Crusoe" di Daniel Defoe.
A Panama, invece, viene proposta la Isla de Coco, a 100 km da Panama City, con splendide spiagge di sabbia bianca. Si dice che qui, da qualche parte, sia anche nascosto un tesoro sepolto dai pirati.