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La nuova Berlino è la capitale del low cost

Nella capitale tedesca è possibile dormire in un quattro stelle a meno di 150 euro: la città, grazie alle vantaggiose tariffe, ha attratto nel 2008 ben 8 milioni di turisti

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Nel 1957 Dino Risi passò alla storia con i suoi “Poveri ma belli” e sull'onda di quella saggezza popolare Berlino rilancia oggi la propria immagine, tappezzando le sue strade ricche di piste ciclabili con cartelli che ricordano: “Berlin is poor, but sexy”.

Berlino è povera, ma sexy. E soprattutto low cost: la Germania è uno dei Paesi europei che più hanno saputo approfittare dei voli extra-economici, collegando ogni città con il resto del continente in modo da rilanciare tutte le zone fino a 30 anni fa turisticamente morte. La Berlino low cost è quella che nel 2008 ha attratto quasi 8 milioni di turisti, guadagnando un 4,2% rispetto al 2007 e battendo per la quinta volta consecutiva il record dell'anno precedente.

Povera ma bella insomma, economica ma ricca di musei, locali, parchi straordinari e tanta vita notturna. Berlino ha ricevuto, dopo la caduta del muro, enormi finanziamenti per la ricostruzione dal resto della Germania e attualmente si trova a fare i conti con un debito incolmabile pari a circa 70 miliardi di euro. Circa metà della popolazione vive di pensione o sussidi statali, e il reddito medio è di 1.400 euro al mese: il turismo per Berlino è dunque in questo momento la chiave di volta della ripresa, e l'unico modo per attrarlo – questo gli organizzatori turistici tedeschi l'hanno capito bene – è puntare sul low cost.

Low cost che non significa solo voli a prezzi stracciati ma anche alberghi che non spennano il turista, ristoranti che ti servono crauti e salsiccia a pochi euro e la possibilità di noleggiare a pezzi bassissimi una bicicletta per tutta la settimana. Tanti visitatori della nuova Berlino low cost sono gli stessi tedeschi, gente della Germania dell'est che per tutta una vita ha soltanto potuto immaginare cosa ci fosse dall'altra parte del muro. Nel 2008 sono stati quasi 18 milioni i posti prenotati in hotel, registrando un incremento del 2,8% rispetto all'anno prima.

Dati direttamente proporzionali alle tariffe low cost degli alberghi, dato che un soggiorno in un quattro stelle viene a costare in media sui 150 euro, meno della metà rispetto a Londra Parigi. La maggior parte dei visitatori viene in città per il weekend, optando per il classico mordi-e-fuggi tanto caro ai giapponesi: ma siamo sicuri che gli splendidi palazzi e i parchi prussiani di Berlino e Potsdam non meritino di essere ammirati con un po' di calma in più?